Nuovo sistema WLTP su consumi ed emissioni: lo standard che mancava

Settembre è stato un mese caotico per il mercato dell'auto, soprattutto per il Gruppo VW, per l'arrivo dello standard WLTP: ecco perché ci serviva.

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Settembre 2018 è stato un mese alquanto nero per il Gruppo Volkswagen, che ha registrato un calo generale delle vendite pari al 43% in Europa, ma cos'è successo di preciso? Volkswagen, Audi, la stessa Skoda e Seat si sono fatte trovare impreparate rispetti ai nuovi standard WLTP voluti fortemente dall'Unione Europea.
Questa sigla si ritrova ormai spesso sulle pagine delle riviste specializzate, è arrivata nelle concessionarie, sui vari listini e negli spot TV. Questo perché proprio dal 1 settembre 2018 il nuovo standard è diventato obbligatorio per tutti i marchi del settore auto, costretti a produrre soltanto modelli omologati con la nuova normativa.
L'intero Gruppo Volkswagen non è riuscito a mettere a norma entro il tempo utile tutti i veicoli in produzione, motivo per cui si sono create liste d'attesa e tempi biblici nelle consegne ai clienti - con relativi risultati finanziari con segno meno. Ma cosa cambia con il nuovo standard WLTP?

Uno standard più preciso

WLTP non significa altro se non Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure ed è una nuova procedura di test che determina i valori relativi al consumo del carburante e alle emissioni di CO2 di un veicolo, che a livello legislativo rappresenta una rivoluzione non da poco.
Sostituisce infatti il vecchio ciclo NEDC, considerato da tempo poco preciso e affidabile, oltre che datato - visto che il suo ultimo aggiornamento tecnico risale al 1997. Con la WLTP, ogni auto viene testata per 30 minuti e non più per 20, a una velocità di crociera media di 46,5 km/h anziché 34, massima di 131 km/h anziché 120.
È stato aumentato anche il chilometraggio di test, passato a 23,23 km dai precedenti 11. Tutto questo determina ovviamente una maggiore precisione nei risultati finali, maggiore chiarezza per l'utente finale. Rispetto ai risultati NEDC, si ottengono dati più alti relativi ai consumi, autonomie elettriche più basse, con cifre più vicine alla realtà.

Normalità

Ultimo dettaglio, ma non meno importante, della procedura WLTP è il tener conto di diverse fasi di guida. Come ben sappiamo, al di là dei consumi dichiarati da ogni singolo produttore, a determinare il vero consumo è lo stile di guida di ogni singolo conducente - che può migliorare o peggiorare la situazione in base a come usa freno e, soprattutto, acceleratore.

Con la WLTP si tiene conto di quattro diverse velocità medie: bassa, media, alta e molto alta. Ogni sessione di test inoltre subisce diversi tipi di accelerazione, frenata e stop, così da simulare il più possibile vari stili di guida. Nonostante abbia creato qualche disagio e un po' di confusione fra gli utenti, l'arrivo della procedura WLTP era davvero inevitabile, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo - in cui conoscere i consumi reali di un'automobile oppure l'autonomia elettrica di una batteria è fondamentale. (Infografica: Peugeot)