Nuovi divieti e obblighi per i monopattini elettrici: cosa succederà?

Il Governo Draghi starebbe pensando a una stretta sui monopattini elettrici, portando a nuovi divieti e obblighi.

Nuovi divieti e obblighi per i monopattini elettrici: cosa succederà?
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Subito dopo la comparazione alle biciclette, in Italia è scoppiato il boom dei monopattini elettrici, alimentato anche dal Bonus Mobilità 2020. Il Governo dell'epoca ha anche stabilito regole chiare in merito, presto però le cose potrebbero cambiare radicalmente. In Parlamento è infatti iniziato un iter per modificare e - se vogliamo - inasprire le regole in merito alla guida dei monopattini elettrici su strada, un modo per aumentare la sicurezza e diminuire gli incidenti, che nel corso dell'ultimo anno non sono stati pochi. La prima grande novità sarebbe il divieto di guida ai minori di 18 anni, una modifica severa che però prende atto di come i monopattini non siano giocattoli ma veicoli a tutti gli effetti, inoltre bisogna ammettere che i giovanissimi si sono anche dimostrati i più indisciplinati alla guida.

Nuovi obblighi, nuovi divieti

Seconda grande novità, richiesta a gran voce da più parti, l'obbligo del casco e del giubbetto catarifrangente, anche durante le ore del giorno. Anzi, unicamente durante le ore del giorno, poiché si sta pensando al divieto di circolazione dopo il tramonto. Come se tutto ciò non bastasse, la velocità massima potrebbe scendere a 20 km/h, con in più l'obbligo di circolare solo su strade e piste ciclabili con limite a 30 km/h. In discussione anche l'introduzione dell'obbligo assicurativo per i monopattini, altra novità di cui si parla da tempo. Purtroppo a quanto sembra l'alto tasso di incidenti starebbe spingendo il Governo per questa stretta, estendendo l'obbligo assicurativo anche ai singoli cittadini, non soltanto alle società di sharing. Nel corso degli ultimi 12 mesi si sono registrati 25 incidenti gravi di cui due mortali. 11 persone sono finite in prognosi riservata, circa 50 con prognosi fino a 40 giorni. Il timore è che con le riaperture promesse dal Governo, dopo un periodo di calo dei contagi e l'aumento dei vaccini contro il COVID-19, il traffico possa aumentare e che dunque anche gli incidenti possano avere una nuova impennata - del resto con la primavera si tende a usare maggiormente i monopattini elettrici.

Il nostro punto di vista

Qui su Everyeye utilizziamo da tempo i monopattini elettrici, li promuoviamo costantemente tramite i nostri articoli perché fanno parte di una mobilità a cui teniamo davvero: parliamo di una micromobilità estremamente green, smart, che permette alle persone di spostarsi in città in maniera abbastanza veloce, con costi di gestione bassissimi e un ingombro minuscolo, dando la possibilità di tenere i monopattini in casa anche ai piani alti dei condomini, là dove non potremmo salire con una bicicletta. Esiste tuttavia il problema del rispetto delle regole: troppe persone hanno abusato delle attuali leggi, non studiandole o comunque non applicandole deliberatamente, e questo sta ovviamente portando a una stretta a livello statale. Secondo il nostro punto di vista, il divieto di guida ai minori può essere giusto laddove i ragazzi non abbiano alcun patentino, e dunque non conoscano le regole base del codice della strada; ottima anche l'introduzione del casco obbligatorio, una "battaglia" per cui effettivamente abbiamo lottato negli ultimi mesi, siamo invece più scettici sul divieto di circolazione dopo il tramonto, secondo noi possibile con giubbetto catarifrangente e strade cittadine illuminate. Il punto che davvero ci trova critici però è il divieto di circolazione su strade con limite a 50 km/h: una norma forse troppo stringente che porterebbe probabilmente al caos, con cittadini limitati che non potranno neanche raggiungerle le zone a 30 km/h.

Queste persone faranno a piedi quei tratti di strada di raccordo? Porteranno il monopattino sui bus per poi riprenderlo quando possibile? Un'idea simile potrebbe uccidere l'esperienza del monopattino elettrico "privato", a differenza di quello in sharing che potrebbe giustamente funzionare da vettore nei centri storici. Per ora è tutto in discussione e non è detto che le norme elencate sopra vengano effettivamente approvate in toto, bisogna però stare molto attenti...

Dopo averci venduto i monopattini in sconto, inneggiando a una mobilità green, individuale e incredibilmente smart, gli stessi politici (o quasi) potrebbero rendere questi veicoli quasi inutilizzabili, una prospettiva francamente desolante che va contro l'idea di rendere più "verdi" le nostre città. Forse però non è giusto incolpare solo chi siede al Governo: probabilmente se avessimo rispettato alla lettera le regole già scritte, guidando i monopattini elettrici con coscienza, non ci troveremmo a parlare di una nuova stretta. Chi è causa del suo mal, dunque, pianga se stesso, anche se a pagare saranno tutti indiscriminatamente, non solo chi ha preso l'attuale codice con leggerezza. Un gran peccato.