SWIFT Hybrid

Nuova Suzuki SWIFT Hybrid alla prova: come funziona la tecnologia ibrida?

Abbiamo guidato la nuova Suzuki SWIFT Hybrid per capire come e quando funziona la nuova tecnologia ibrida giapponese.

speciale Nuova Suzuki SWIFT Hybrid alla prova: come funziona la tecnologia ibrida?
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Il mondo dell'automotive sta attraversando un periodo molto particolare, che potremmo definire di "transizione". Non ci riferiamo poi tanto alla Pandemia da Coronavirus, che comunque in questo 2020 ha cambiato sia l'industria che la vendita al dettaglio, ma alle varie tecnologie disponibili sul mercato, con gli automobilisti che probabilmente non hanno mai avuto un parco modelli così vasto e multiforme. Dalle classiche auto a benzina e diesel possiamo arrivare alle 100% elettriche, che però sono viste dal pubblico con occhio ancora dubbioso. Nel mezzo abbiamo le nuove auto ibride, disponibili in ben quattro tecnologie, che forse rappresentano la soluzione migliore in attesa che le auto a batteria diventino più economiche e abbiano un'autonomia a prova di stress. Lo sa bene Suzuki, che da tempo ha ormai elettrificato tutta la sua gamma. Del grande mosaico ibrido della casa giapponese fa parte anche la nuova Suzuki SWIFT Hybrid 2020, presentata lo scorso mese di luglio e già disponibile nelle concessionarie italiane. Ne abbiamo guidata una per oltre 600 km e abbiamo studiato a fondo il suo sistema ibrido, siete curiosi di sapere come funziona?

Tecnologia Suzuki Hybrid

Partiamo da qualche nozione tecnica. La tecnologia Suzuki Hybrid affianca al classico motore termico anche un secondo motore elettrico ISG, ultra leggero e compatto, capace di svolgere anche funzioni di motorino di avviamento e alternatore. Questo piccolo motore ISG è collegato a una batteria agli ioni di litio ad elevata capacità da 6 kg. Un sistema che non va a intaccare particolarmente il peso dell'auto, così come non ingombra in modo eccessivo e riesce a stare anche nel corpo compatto della nuova Suzuki SWIFT Hybrid. Come vi abbiamo spiegato nel nostro speciale dedicato alle tecnologie ibride, esistono diversi sistemi: Suzuki sulla sua SWIFT Hybrid ne adotta due, sulla versione standard ne abbiamo uno da 12V e 1,94 kW di potenza, sulla nuova Suzuki SWIFT Sport Hybrid invece ne abbiamo uno da 48V e ben 10 kW di potenza, dunque un Mild Hybrid a tutti gli effetti che porta non pochi vantaggi aggiuntivi in fase di marcia.

A tal proposito, a cosa servono materialmente questi motori elettrici aggiuntivi? Quattro le funzioni principali, Start&Stop, Riavvio, Decelerazione e Partenza/Accelerazione. Con lo Start&Stop il motore è in grado di spegnersi in automatico quando siamo fermi a un semaforo oppure in coda; ebbene con il motore elettrico ISG il propulsore termico si spegne appena mettiamo in folle e alziamo la frizione e riparte in maniera istantanea e silenziosa senza andare ad appesantire la batteria al piombo - per riavvii estremamente fluidi.

In fase di decelerazione e di frenata poi il sistema è in grado di ricaricare la batteria agli ioni di litio, che sarà fondamentale per un'altra funzionalità chiave: l'assistenza in fase di partenza e accelerazione. Il motore elettrico ISG infatti entra in azione quando partiamo da fermi, per darci più spinta, oppure mentre stiamo affrontando una salita, un tratto di strada che mette sotto sforzo il motore termico. A cosa porta questa assistenza? A consumi ridotti, poiché grazie alla batteria agli ioni di litio non sfrutteremo il carburante al 100% nei maggiori momenti di sforzo.

Una tecnologia "visibile"

Una nuova tecnologia che Suzuki ha deciso di rendere "visibile" sul quadro strumenti della sua nuova Suzuki SWIFT Hybrid, così che ogni cliente possa capire come e quando funziona il sistema ibrido. La nuova compatta giapponese ha un computer di bordo che permette, fra le altre informazioni disponibili, di avere animazioni chiare ed efficaci di come funziona il sistema ibrido in tempo reale. Possiamo così avere sempre sott'occhio il livello di carica della batteria agli ioni di litio, capire quando il motore termico sta ricaricando il sistema in fase di frenata/decelerazione, vedere in modo diretto quando il sistema ibrido aiuta il motore termico. Un'ottima idea che non sempre si trova a bordo delle auto ibride e che serve sicuramente a familiarizzare con la tecnologia. Dal punto di vista pratico, il lavoro del sistema ibrido è quantomai palese: la spinta del motorino elettrico si fa certamente sentire in fase di partenza e in tratti di salita, là dove il motore termico farebbe più fatica a operare "in solitaria". Inoltre il computer di bordo ci informa alla fine di ogni viaggio su quanto carburante abbiamo risparmiato (in millilitri) grazie all'utilizzo del sistema ibrido.
A proposito di consumi, la nuova Suzuki SWIFT Hybrid si è comportata davvero bene da questo punto di vista. Abbiamo percorso circa 450 km in città e strade extraurbane consumando appena metà serbatoio e un consumo medio di 4,4 litri di benzina per 100 km (attenzione, abbiamo preso l'auto con la media a 8,7 litri/100 km e 130 km di strada percorsi, dunque durante la nostra prova siamo stati sicuramente anche sotto i 4 litri/100 km, del resto la casa madre assicura 3,9 litri/100 km sul circuito misto e la cosa è abbastanza veritiera).

In autostrada a 130 km/h ovviamente si consuma di più, anche sfruttando l'ottimo Cruise Control Adattivo, siamo attorno ai 5 litri di carburante per 100 km di strada percorsa, comunque un ottimo risultato possibile grazie a un motore 1.2 tutto votato al risparmio energetico, con il quale è possibile in ogni caso fare lunghi viaggi senza troppa fatica. In autostrada il consumo aumenta leggermente anche perché l'auto non ha bisogno del sistema ibrido, sfrutteremo la strada soltanto per ricaricare la batteria e averla al massimo una volta rientrati in città.

Discorso diverso invece in ambito urbano e su strade extraurbane, come abbiamo anticipato sopra, dove la tecnologia Suzuki Hybrid è costantemente in funzione e dà sempre una mano. Da Milano siamo saliti fin su a Bellagio consumando quasi interamente la batteria agli ioni di litio, con il motorino elettrico che ci è stato di grande aiuto su diversi chilometri in salita; nel caso in cui la batteria arrivi quasi a zero non disperate, dopo una salita c'è quasi sempre una discesa, basta qualche chilometro di frenate e decelerazioni per riportarla quasi al massimo.

Standard o Sport?

La nostra esperienza riguarda la Suzuki SWIFT Hybrid standard, dunque con tecnologia a 12V e 1,94 kW di potenza, con la nuova SWIFT Sport Hybrid però le prestazioni del motore elettrico devono essere ancora più marcate - poiché abbiamo 48V e ben 10 kW di potenza, capaci di dare di certo uno scatto più energico in partenza/salita. Pensateci in fase di acquisto, magari potrebbe valer "la pena" di prendere la SWIFT Hybrid più potente. Parlando di acquisti, che prezzi propone la casa giapponese in Italia?

Trovate la tecnologia Suzuki Hybrid su tutta la nuova gamma SWIFT, con il "primo prezzo" che riguarda la SWIFT Hybrid 1.2 COOL: 17.290 euro, possibili anche grazie alla tecnologia Suzuki Hybrid a 12V che contiene clamorosamente i costi. La versione TOP arriva invece a 18.590 euro, disponibile anche con cambio automatico oppure con trazione 4WD AllGrip. La nuova Suzuki SWIFT Sport Hybrid 1.4 costa invece 23.850 euro. Vi ricordiamo che su tutta la gamma SWIFT è disponibile l'Ecobonus 2020 fino a esaurimento fondi: in caso di rottamazione potrete avere sino a 4.750 euro di sconto sulle Suzuki SWIFT Hybrid e 4.500 euro sulla SWIFT Sport Hybrid.