Non comprate la Guida Autonoma di Tesla a 6.700 euro: meglio risparmiare?

Dagli USA qualcuno intima di non comrpare assolutamente la Guida Autonoma di Tesla, per ora almeno. Cosa pensare da europei?

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Sin dal suo debutto sul mercato di massa, avvenuto nel 2012 con la Model S, Tesla ha offerto ai suoi clienti delle funzionalità di assistenza di guida assolutamente all'avanguardia. Grazie all'ausilio di diversi sensori installati a bordo delle vetture, in aggiunta a 8 telecamere (che fanno il lavoro "sporco" monitorando tutte le angolazioni), le auto di Elon Musk sono in grado di svolgere diverse azioni in totale autonomia, per quanto la vera guida autonoma non arriverà prima della fine di questo 2020 (compatibile soltanto con le Tesla prodotte dalla primavera 2019, con a bordo il computer HW3).
Per chi ancora non lo sapesse, in fase di ordine la società californiana mette a disposizione due livelli di Autopilot, uno di serie un altro più avanzato, che però richiede una somma extra. La domanda che ci facciamo oggi è: conviene davvero acquistare oggi la Guida Autonoma al massimo potenziale di Tesla?

Autopilot di serie contro il "massimo potenziale"

Non è la prima volta che ragioniamo su questo quesito, ora però Robert Rosenfeld ha creato un nuovo video per parlare della costosa opzione, cosa che ci dà l'opportunità di aggiornare i pensieri a riguardo, per capire se nel frattempo in questi ultimi mesi è cambiato qualcosa oppure no. Ma partiamo per gradi: la prima differenza fra Autopilot di serie e la Guida Autonoma al massimo potenziale di Tesla è di prezzo, con la seconda opzione che costa in fase di ordine 7.000 dollari negli USA, 6.700 euro in Italia (con prezzi anche maggiori se si installa il tutto a posteriori). Non si tratta certo di briciole, ma cosa acquistiamo esattamente?
Innanzitutto ogni Tesla venduta in Italia (anche la meno costosa di tutte, la Model 3 Standard Range Plus, con il Plus che indica proprio la presenza dell'assistente di guida) hanno Autopilot di serie, che "Consente alla vettura di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di altri veicoli e di pedoni nella corsia di marcia", così com'è scritto sul sito ufficiale. In pratica offre diversi ADAS standard, come ormai fanno anche altre case su modelli di nuova generazione.

Il vero fiore all'occhiello di Tesla, sulla carta almeno, è il pacchetto Guida autonoma al massimo potenziale come abbiamo anticipato sopra. In questo caso abbiamo la Funzione Navigazione con Autopilot, ovvero la "guida automatica nella gestione dello svincolo autostradale, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente", il cambio di corsia automatico in autostrada, l'Autopark per il parcheggio parallelo e perpendicolare e Summon, per il parcheggio e il recupero automatico del veicolo tramite smartphone (almeno in Nord America, dove la funzione si chiama Smart Summon). Ora, torniamo alla domanda iniziale: conviene o meno spendere 6.700 euro per questo Full Self Driving?

Guida Autonoma al minimo potenziale

Secondo Rosenfeld, autore del video che trovate in pagina, non conviene assolutamente spendere così tanti soldi extra, almeno non adesso, poiché Tesla promette funzioni non ancora disponibili, per le quali ci vorrà ancora moltissimo tempo. Nello specifico la società di Elon Musk promette, negli USA e in Canada, l'arrivo imminente (entro fine 2020), del riconoscimento dei semafori con frenata automatica, funzione della quale abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo sullo stop a semaforo rosso, e la guida autonoma cittadina, la novità più attesa fra tutte. Ebbene Rosenfeld pensa che sia presto per puntare sul FSD: "Con 7.000 dollari Tesla vi promette far guidare l'auto in automatico da un punto A a uno B ma ancora non è così".

Se qualcuno crede che il Full Self Driving non valga la pena in America, noi europei cosa dovremmo dire? La costosa opzione è incredibilmente castrata nel vecchio continente: a un prezzo di 6.700 euro abbiamo l'handicap di uno Smart Summon inesistente, possibile solo entro 6 metri e dunque inutilizzabile (in America funziona in un raggio di 60 metri circa), di un cambio corsia limitato nel tempo di attivazione, di un angolo di sterzata ridotto, tutto a causa di stringenti leggi UE sulla guida autonoma sulle strade pubbliche. In particolare quest'ultima limitazione, l'angolo di sterzata automatica ridotto, può diventare molto pericoloso nell'utilizzo reale, poiché Autopilot è istruito di default a eseguire determinate istruzioni mentre poi nella realtà si trova a non poter girare come lui vorrebbe - con conseguenze facilmente comprensibili.

Anche nel caso in cui Elon Musk dovesse rilasciare a breve la guida autonoma cittadina, resterebbe l'incognita sul poterla utilizzare o meno in Europa - e quando. Se gli utenti americani dunque hanno più di un dubbio, da noi purtroppo la scelta dovrebbe esser facilitata da tutte le limitazioni del caso. A oggi, i 6.700 euro aggiuntivi richiesti da Tesla servono ad acquistare più limiti che funzioni aggiuntive. Ora però vogliamo lasciare a voi la patata bollente: cosa pensate della Guida Autonoma al massimo potenziale di Tesla? Qualcuno fra voi l'ha acquistata e ne è pentito? Oppure non riuscirebbe più a farne a meno, nonostante tutto? Condividete con noi i vostri pensieri nella sezione commenti in basso, come sempre.