Montare cerchi non previsti dal libretto: cosa sono l'Inch Down e l'Inch Up

Andiamo oggi ad approfondire l'Inch Down e l'Inch Up, due pratiche che permettono di montare cerchi diversi da quelli previsti a libretto.

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Cambiare le gomme è una delle azioni più comuni per un automobilista, soprattutto nel periodo invernale quando molti utenti montano pneumatici invernali per mettersi in regola con la legge e sfruttare le massime prestazioni su asfalto bagnato, fango e neve. Anche il nostro amico Matteo Valenza, youtuber bresciano possessore di Tesla Model 3, ha fatto come ogni anno il cambio gomme, in questo 2020 però ha optato per una soluzione "inedita" per lui, nel senso che da deciso di montare cerchi più piccoli del previsto. Tecnicamente sulla Model 3 Performance si possono montare - da libretto intendiamo - soltanto cerchi da 20" (non a caso l'azienda californiana vende la sua nuova Model 3 Performance 2021 con cerchi da 20" Überturbine), sulle Model 3 Long Range invece è possibile montare cerchi da 18" e 19". E se volessimo invece montare cerchi da 18" anche sulla Performance, per impattare meno sui consumi?

Inch Down e Inch Up

In realtà è una cosa possibile e viene chiamata in gergo Inch Down. Grazie a cerchi compatibili con questa pratica è possibile montare prodotti aftermarket (non ufficiali) da 18" anche su vetture che impongono i 20" (per fare un esempio), proprio come la Model 3 Performance di Matteo Valenza. Nello specifico lo youtuber bresciano ha scelto cerchi OZ Racing omologati ECE o NAD, dunque perfettamente in regola con le certificazioni europee e italiane.

Chiaramente è possibile fare anche il contrario con l'Inch Up, è però necessario munirsi di due documenti quali il certificato di conformità (COC) e l'ambito di impiego. Al di là del tipo di omologazione il vostro gommista è comunque tenuto a rilasciare la dichiarazione di corretta installazione, che attesta il rispetto di tutte le normative previste.

Un iter un po' complesso...

La regolarizzazione dei cerchi aftermarket esiste dall'1 gennaio 2015 grazie al Decreto 20, anche detto Decreto Ruota. Il provvedimento si applica a veicoli per il trasporto di persone con almeno 4 ruote e un massimo di 9 posti - incluso il conducente. Successivamente all'installazione però, nonostante il possesso di tutti i documenti, il Decreto 20 impone anche l'aggiornamento del libretto - che si dovrà fare inoltrando una domanda alla motorizzazione della stessa provincia dell'installatore. La legge prevede anche due versamenti da fare, uno da 25 euro e uno da 16 euro. Sarà poi la motorizzazione a effettuare le verifiche della documentazione e il collaudo delle ruote - al fine di aggiornare la carta di circolazione. Un iter a dir poco macchinoso che vi porterà non pochi mal di testa, anche perché dovrete prendere un appuntamento con la vostra motorizzazione di riferimento - a Matteo è stato dato un appuntamento a settembre 2021, per intenderci. Si tratta però di passaggi obbligatori da seguire per poter montare cerchi di grandezza diversa da quella indicata dal libretto, se avete esperienze in questo senso - e magari potete essere d'aiuto a chi ha intenzione di fare lo stesso percorso - raccontateci pure la vostra storia nei commenti in basso.