Migliorare l'autonomia di una EV senza superare i 60 km/h. Ne vale la pena?

Gli ultimi esperimenti sulla Hyundai Kona Electric e sulla Volkswagen ID.3 hanno dimostrato grandi autonomie a velocità controllate: ne vale la pena?

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Lo scorso 18 agosto vi abbiamo raccontato di un nuovo record ottenuto dalla Hyundai Kona Electric con batteria da 64 kWh: 1.026 km percorsi con una sola carica. Una cifra impressionante che ha più che raddoppiato l'autonomia ufficiale WLTP che è di 484 km per il modello di riferimento. Certo il test è avvenuto su circuito, in condizioni controllate e a velocità ridotta: la media del viaggio è stata infatti di 30 km/h, un valore praticamente impossibile da mantenere per un lungo viaggio nel mondo reale. Gli ingegneri Hyundai hanno comunque voluto simulare un'esperienza cittadina, con traffico, semafori, strade con limite di velocità ridotto al minimo, facendo capire al grande pubblico quanto si possa migliorare l'efficienza di un'auto elettrica controllando il pedale dell'acceleratore. Ci è così sorta una domanda: con l'avvento della mobilità elettrica andremo tutti più piano per ottimizzare al massimo la nostra autonomia?

Andateci piano con l'acceleratore

Un altro esempio di "guida elettrica impeccabile" ci è arrivato nelle ultime ore dalla Volkswagen ID.3 1st Edition con batteria da 58 kWh. La vettura, le cui prime consegne sono previste proprio per il prossimo mese di settembre, è riuscita ad andare dall'impianto di Zwickau (là dove viene prodotta) alla cittadina di Schaffhausen, in Svizzera. Un viaggio lungo 531 km, una distanza davvero ottima se si guarda all'autonomia WLTP ufficiale della ID.3 da 58 kWh: 420 km. Il dato ufficiale è stato dunque migliorato del 26%, ma com'è possibile ottimizzare l'efficienza a tal punto? A bordo vettura c'è stato lo specialista Felix Egolf, che ha sfruttato "tecniche di guida adatte a ottimizzare l'efficienza del motore elettrico e abbassare i consumi"; questo secondo quanto dichiarato ufficialmente da Volkswagen, lo stratagemma più immediato e basilare è però sempre lo stesso, fare attenzione a dosare l'acceleratore. Egolf, viaggiando fra l'altro su strade reali e non su circuito, non ha mantenuto una velocità media di 30 km/h ma è andato un po' più su: 56 km/h.

Pur essendo una media comunque parecchio bassa, è già più "realistica" per una sorta di gita fuori porta vissuta senza fretta, percorrendo strade secondarie che ci permettano di guardare il paesaggio, stare insieme alla famiglia. Che si parli di elettricità o meno, siamo comunque dinanzi alla scoperta dell'acqua calda: anche utilizzando una qualsiasi auto a benzina o a gasolio è possibile ottimizzare l'autonomia generale con un singolo pieno tenendo alzato il piede dell'acceleratore, il nodo della questione però sta tutto nella facilità e nella velocità di ricarica/rifornimento.

In attesa di tempi migliori

Se con un'auto a benzina/diesel possiamo mantenere lo stile di guida che preferiamo, anche sportivo, tanto un nuovo pieno si fa in pochissimi minuti, con l'elettrica la ricarica non è così immediata. Se abbiamo da fare un viaggio da 500 km e la nostra auto percorre sulla carta solo 400 km con un carico di energia senza badare troppo all'acceleratore (su circuito misto s'intende), potremmo esser tentati a frenare la velocità media del viaggio per evitare una ricarica lungo il percorso - cosa che talvolta non è neppure possibile, visto che ci sono zone d'Italia ancora sprovviste di colonnine Fast Charge.

Torniamo così alla domanda con cui abbiamo aperto questo articolo: con le nuove auto elettriche andremo tutti più piano per ottimizzare la carica residua? Può essere, almeno in questo periodo di "transizione" fatto di autonomie abbastanza limitate e infrastrutture di ricarica carenti su buona parte del nostro territorio nazionale - un periodo dalla durata purtroppo indefinita. Più verosimilmente, moltissimi automobilisti per i motivi che vi abbiamo detto sopra rinunceranno ad acquistare un'elettrica adesso, in attesa di tempi migliori, magari optando per un modello "di passaggio" ibrido plug-in, che possa farci viaggiare in elettrico in città e a benzina/gasolio in ambito extraurbano, senza rinunce, sacrifici e improbabili viaggi a 50 km/h. Da utenti, qual è la vostra idea a riguardo?