Le nuove moto Ducati 2019: dalla Diavel 1260 alla Panigale V4 R

Dalla Diavel 1260 al rinnovo della famiglia Scrambler: Ducati ha presentato, prima di EICMA 2018, le nuove moto della gamma 2019.

speciale Le nuove moto Ducati 2019: dalla Diavel 1260 alla Panigale V4 R
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Nella serata di domenica 4 novembre, Ducati ha presentato le grandi novità per EICMA 2018, in programma alla Fiera di Milano-Rho dall'8 all' 11 novembre prossimi.
Nella particolare cornice del Teatro Linear Ciak di Milano, durante una Ducati World Première che ha chiamato a raccolta i concessionari del brand di 91 Paesi nel mondo, Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, ha tolto personalmente il velo alle novità della gamma 2019, facendo il punto su traguardi e obiettivi aziendali e celebrando un'esaltante stagione agonistica 2018.
Ad aprire le danze è stata la nuova famiglia Scrambler, con quattro nuove proposte che vanno dalla versione Icon alle Café Racer, Full Throttle e Desert Sled, inoltre è stato presentato il Multistrada 1260 Enduro. Anche la MIG-RR, l'e-bike di Ducati, ha avuto un suo piccolo spazio all'interno dell'evento, prima della presentazione del Monster 25° anniversario e del Monster 821 stealth, caratterizzato da una livrea nera opaca con grafiche rosse, dotato di quick shift, forcella regolabile, e cupolino.

Fra tradizione e futuro

La gamma 2019 si fregia anche della nuova Multistrada 950 S, importante upgrade per la più piccola delle "multibike" della Casa di Borgo Panigale, equipaggiata con le ultime tecnologie al servizio della sicurezza e del piacere di guida: sospensioni elettroniche con sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS), Ducati Quick Shift up & down (DQS), faro anteriore full-LED, display TFT a colori da 5", sistema Hands Free, Cruise Control e comandi al manubrio retroilluminati.

Esteticamente la nuova Multistrada 950 eredita dalla sorella maggiore 1260 le nuove ali laterali, che rendono il frontale ancora più pulito e filante, la frizione a comando idraulico e soprattutto l'ABS Cornering Bosch, che aumenta la sicurezza attiva del veicolo. Ducati ha però svelato anche tre modelli inediti, che vedremo in modo approfondito a EICMA 2018.
La prima delle tre è la nuova Hypermotard 950, una moto pensata per il divertimento puro. La "fun bike" Ducati per eccellenza si rinnova completamente grazie a un'estetica che si ispira al mondo dei supermotard da competizione, a un'ergonomia rivista per garantire ancora più divertimento nella guida e a un nuovo equipaggiamento ciclistico ed elettronico di primo livello.

Più leggera di 4 Kg rispetto al modello precedente, la nuova Hypermotard 950 è spinta dall'evoluzione del bicilindrico Testastretta 11° 937 cm3, più potente con i sui 114 CV, più corposo nell'erogazione e con una nuova elettronica di gestione che offre una superiore fluidità di marcia.
Il pacchetto elettronico della Hypermotard 950 comprende l'ABS Cornering Bosch con funzione Slide by Brake, il Ducati Traction Control Evo (DTC EVO), il Ducati Wheelie Control (DWC) EVO e il Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO (di serie sulla versione 950 SP e disponibile come accessorio sulla 950).
Ancora più performante e con connotazione racing, la Hypermotard 950 SP è dotata di sella piatta, sospensioni Öhlins a corsa maggiorata per garantire un maggiore angolo di piega (+3°), cerchi forgiati Marchesini e Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO.

Un Diavel per capello

Altro modello inedito è il nuovo Diavel 1260, che mira ad essere anticoncezionale, unico e inconfondibile - come del resto è stato il Diavel sin dal lancio a EICMA 2010. Questa seconda generazione omaggia la tradizione riprendendone gli elementi stilistici fondamentali e reinterpretandoli in chiave contemporanea. Più aggressivo nelle forme, più performante, promette grande divertimento nel misto e anche più comfort, sia per il pilota che per il passeggero.
L'anima da sport naked viene esaltatala dal motore Testastretta DVT 1262, in grado di erogare 159 CV (117 kW) a 9.500 giri/minuto e 129 Nm (13,1 kgm) a 7.500 giri/minuto, con una curva di coppia godibile che promette accelerazioni brucianti e offrendo al tempo stesso una regolarità ai bassi regimi, ideale per un uso quotidiano oppure turistico della moto.

La ciclistica aggiornata rende il Diavel 1260 più efficace nel misto, mentre la dotazione tecnica ed elettronica di alto livello permette frenate da supersportiva in grande sicurezza grazie all'ABS Cornering Bosch e una facile gestione delle performance del motore.
La tradizionale posizione di guida è rimasta invariata rispetto al passato, ciò che cambia è la ciclistica, caratterizzata dal nuovo telaio a traliccio in tubi d'acciaio capace di combinarsi perfettamente con lo pneumatico posteriore da 240 mm di larghezza per 17 pollici di diametro, da sempre elemento chiave del Diavel, garantendo elevati livelli di maneggevolezza e sorprendenti angoli di piega, uniti a un ottimo livello di comfort.
Il Diavel 1260 è disponibile anche nella più sportiva versione S, che monta, tra l'altro, sospensioni Öhlins completamente regolabili all'anteriore e al posteriore, ruote dedicate e un impianto frenante ancora più performante. Inoltre la versione S monta, di serie, il Ducati Quick Shift up & down Evo (DQS) per la cambiata senza utilizzo della frizione.

Dalle corse alla strada

Per gli amanti della competizione, è arrivata poi una nuova grafica per la Panigale V4 S Corse, realizzata con i colori ufficiali del Ducati team MotoGP, che riprendono la versione speciale che ha corso la "Race of Champions" al WDW2018, vinta da Michele Pirro esattamente con questa colorazione.
Chi ambisce invece a diventare "regina di EICMA 2018" senza se e senza ma è la Panigale V4 R, che rispetto al passato fa il pieno di tecnologia pescando direttamente dal mondo MotoGP. Le modifiche hanno investito non solo motore e sospensioni, anche la carenatura, sviluppata e disegnata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati, che migliora l'efficienza aerodinamica della moto.
La nuova carena integra inoltre le appendici aerodinamiche sviluppate per i prototipi della MotoGP. Realizzate in fibra di carbonio, derivano dai profili sviluppati per la MotoGP e promettono un incremento della stabilità in tutte le fasi della guida.
La Panigale V4 R è in pratica una moto da competizione della categoria WSBK omologata per uso stradale, e rappresenta la base tecnica di partenza per le Ducati Superbike ufficiali che gareggeranno nel Campionato Mondiale a partire dalla stagione 2019. Il motore Desmosedici Stradale da 1.103 cm3 lascia il posto al Desmosedici Stradale R da 998 cm3, per rientrare nei limiti di cilindrata imposti dal campionato WSBK.
A differenza del V4 di maggiore cilindrata, progettato per avere un'erogazione fluida e corposa ai bassi regimi che lo rende sfruttabile anche su strada, il Desmosedici Stradale R da 998 cm3 ha un carattere più estremo, con un'erogazione "appuntita" pensata per la prestazione in pista. È inoltre caratterizzato da componenti interni alleggeriti, che contribuiscono a ridurre il peso della moto di 2 Kg rispetto alla Panigale V4S, portandolo a soli 193 Kg in ordine di marcia.

La superiore efficienza di aspirazione che gli consente di "prendere i giri" più rapidamente e avere la zona rossa del contagiri spostata più in alto, per garantire un maggiore allungo. Il risultato sono 221 CV (162 kW) erogati a 15.250 giri/minuto (valori riferiti all'omologazione EU), 2.250 giri/minuto più in alto rispetto al picco di potenza massima del motore V4 da 1.103 cm3.
Numeri alquanto impressionanti, che diventano ancora più aggressivi con lo scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovic, che portano la potenza massima a salire fino a 234 CV (172 kW) a 15.500 giri/minuto. In termini pratici, parliamo della Ducati di serie più potente di sempre. L'appuntamento per vedere fisicamente l'intera gamma 2019 di Ducati è dunque all'EICMA 2018, nell'attesa di conoscere prezzi e disponibilità.