La Fiat 500 sfida la Dacia Spring: qual è la migliore elettrica economica?

La nuova Fiat 500 Active elettrica costa meno del motore benzina con gli incentivi, attenzione però alla Dacia Spring Electric.

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La nuova Fiat 500 elettrica costerà meno della variante benzina. È certamente questa la novità più rilevante della settimana, sbandierata ai quattro venti dal presidente del marchio torinese Olivier François - aiutato dagli attuali incentivi chiaramente. Come vi abbiamo spiegato nella news dedicata al lancio della nuova gamma elettrica 500, la 500 Action costerà 19.900 euro con incentivi, scendendo addirittura a 15.900 euro in seguito a rottamazione. Un prezzo effettivamente "bomba" per una vettura a zero emissioni appena aggiornata, con molte delle ultime tecnologie disponibili a bordo. Un chiaro segnale al Gruppo Renault, che nel recente passato ha persino "rischiato" di fondersi con FCA e dunque anche con Fiat, anche se poi sappiamo come sono andate le cose - con l'accordo saltato e l'entrata a gamba tesa di PSA.
Gruppo Renault che proprio due giorni prima del lancio della nuova 500 elettrica "per tutti" ha presentato al mondo la sua Dacia Spring Electric. Le due vetture sono pronte per dare spettacolo nel 2021, per Fiat però gli sforzi potrebbero non essere abbastanza. Proviamo dunque a scendere sul campo di battaglia e a immaginare un ipotetico scontro fra Dacia e Fiat, fra Spring Electric e nuova 500 elettrica.

Una Fiat 500 elettrica per tutti

Alla presentazione della nuova 500 elettrica La Prima, versione speciale di debutto, lo scorso mese di marzo non abbiamo mancato di sottolineare le nostre perplessità tramite un articolo ad hoc, che lodava il lavoro tecnico svolto da Fiat ma che sospendeva il giudizio sul prezzo di cartellino: ben 37.900 euro. Un listino che avrebbe sicuramente tenuto lontano il grande pubblico, che ora però può finalmente rifarsi con la 500 Action. Con la presentazione dell'intera gamma, Fiat ha in parte ascoltato le preghiere di stampa e clientela, mostrando al mondo una 500 elettrica più accessibile de La Prima e un prezzo di partenza di 26.150 euro escludendo qualsivoglia incentivo. Un ticket d'ingresso ancora alto, per carità, ma parliamo in ogni caso di un'auto 100% elettrica, con alle spalle una tradizione non indifferente, un simbolo di stile conosciuto in tutto il mondo, "attenuanti" che giustificano in fondo un prezzo di tale portata.

Questa volta dunque non possiamo che applaudire senza riserve al lavoro fatto da Fiat, la vera incognita però è rappresentata proprio dalla concorrenza, agguerrita e con lunghi coltelli affilati fra i denti. Sulla carta la 500 Action e la Dacia Spring Electric hanno poco da spartire, la prima è infatti un'iconica tre porte, l'altra una sorta di SUV cittadino 5 porte lungo meno di 4 metri; condividono però la stessa natura elettrica e un prezzo accattivante. Motivo per cui si sfideranno faccia a faccia sul mercato.

Punti di forza della nuova 500 Action

La Fiat 500 Action mette in campo un motore elettrico da 70 kW, con accelerazione da 0 a 100 km/h possibile in 9,5 secondi e 135 km/h di velocità massima autolimitata. Presenta diversi ADAS di ultima generazione e una batteria agli ioni di litio da 23,8 kWh, che sulla carta offre 180 km di autonomia WLTP, 240 km secondo il ciclo WLTP City. La piccola vettura elettrica ha inoltre una ricarica rapida a 50 kW, bastano ad esempio 10 minuti di connessione a una colonnina Fast Charge per ricaricare 50 km. Inoltre è possibile utilizzare un cavo di serie Mode 2 da 3 kW per ricaricare la vettura direttamente a casa o in ufficio, con i clienti che potranno scegliere anche un cavo trifase opzionale Mode 3 da 11 kW e una Wallbox Mopar per ricariche casalinghe molto veloci. Pensata per un pubblico molto giovane, la 500 Action vanta una tecnologia che monitora il livello di concentrazione del conducente, la frenata automatica di emergenza che riconosce ciclisti e pedoni, il sistema che controlla il mantenimento della corsia, il riconoscimento dei cartelli stradali e dei limiti di velocità.

Non mancano poi il tasto di avvio Keyless Go, il freno di stazionamento elettrico, uno schermo digitale TFT da 7". Un pacchetto discretamente ricco dunque, perfetto per affrontare quotidianamente qualsivoglia giungla urbana. Tutto questo costa dunque 26.150 euro al di là di tutti gli eventuali incentivi statali/regionali/comunali.

Una Dacia Spring Electric agguerrita

Incentivi che comunque si applicano in egual modo alla Dacia Spring Electric. Il marchio del Gruppo Renault si presenta al nuovo pubblico elettrico con una vettura lunga poco più della 500, 3,73 metri di lunghezza (contro 3,63), e un design che si rifà chiaramente al mondo dei SUV - con un'altezza da terra di 150 mm a vettura vuota. Dacia offre ai suoi clienti un'auto abbastanza comoda e spaziosa, a cinque porte, con un bagagliaio da 300 litri che può diventare da 600 litri abbattendo la fila di sedili posteriori. I gruppi ottici sono a LED affilati, di serie troviamo inoltre uno sterzo ad assistenza variabile al 100% elettrico, chiusura centralizzata da remoto e quattro finestrini elettrici. Sul quadro strumenti troviamo un comodo display da 3,5 pollici per dare un rapido sguardo alle info di marcia principali, inoltre sul volante è presente un tasto per richiamare i comandi vocali. Al centro della plancia figura un sistema multimediale con schermo touch da 7", navigatore, radio DAB e compatibilità con Apple Carplay e Android Auto. Con l'app per smartphone di Dacia possiamo anche controllare i parametri chiave della vettura da remoto. Immancabile, poi, il bluetooth.

Tecnicamente, anche grazie alle sue dimensioni leggermente più generose, la Dacia Spring Electric offre una batteria agli ioni di litio da 26,8 kWh, capace di garantire sulla carta 225 km di autonomia WLTP, 295 km WLTP City, dunque abbiamo del range aggiuntivo rispetto alla 500 Active. Per ottenere questi risultati Dacia ha però optato per un motore elettrico meno potente della 500, da 33 kW e 44 CV che raggiunge i 125 km/h di velocità massima; il motore può essere limitato a 23 kW in modalità Eco, con la velocità che non supera i 100 km/h. 125 Nm invece la coppia elettrica subito disponibile.

Arriviamo così a parlare della ricarica: Dacia dichiara una ricarica DC fino a 30 kW, 20 kW in meno rispetto alla 500, con la piccola torinese che ha dunque una tecnologia migliore da questo punto di vista. In meno di un'ora dovrebbe essere possibile riportare la batteria all'80% presso una colonnina Fast Charge, mentre a casa su una Wallbox da 7,4 kW occorrono meno di 5 ore per una ricarica al 100%. Con una Wallbox da 3,7 kW siamo a poco meno di 8 ore di ricarica. Se avete "fretta", la 500 saprà dunque darvi soddisfazioni migliori, con una batteria più piccola che si ricarica più velocemente presso le colonnine compatibili a 50 kW. La Dacia Spring Electric punta però a un prezzo di partenza inferiore ai 20.000 euro, vero punto di forza dell'operazione, capace di rendere i piccoli compromessi che abbiamo visto a livello di potenza e velocità di ricarica abbastanza marginali.

In Ungheria Dacia sta per vendere la sua nuova creatura a 17.770 euro, in Italia potremmo essere fra i 18.000 e i 19.900 euro, una forchetta che con gli incentivi attuali porterebbe la vettura al di sotto dei 10.000 euro, davvero impressionante rispetto all'offerta. Parliamo di 5-6.000 euro in meno rispetto alla Fiat 500 Active, che è comunque la versione entry level, abbiamo anche i tagli Passion, Icon e 3+1 che costano in ogni caso più di 26.000 euro. Fiat dunque si è sforzata tanto per portare sul mercato una 500 elettrica "economica", che potesse far gola al grande pubblico, con la Dacia Spring Electric nei paraggi però la vittoria potrebbe non essere così scontata. Voi su quale vettura puntereste?