Il Tesla Cybertruck è un prototipo: come cambierà la versione stradale?

Il Tesla Cybertruck di cui tutti parlano dallo scorso novembre è solo un prototipo: cosa cambierà con la versione stradale?

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Lo scorso mese di novembre, Elon Musk ha lasciato il mondo senza fiato (sia in positivo che in negativo) presentando finalmente il suo futuristico pick-up Tesla Cybertruck. Una vettura che gli appassionati di automotive hanno atteso per anni, con il CEO sudafricano che ha costantemente alzato l'asticella dell'hype con promesse e proclami (del tipo "Sarà veloce quanto una Porsche 911" oppure "È l'auto più cool che abbia mai visto"). Ebbene la notte dell'evento di lancio non tutto è andato per il verso giusto, come ben ricordiamo a causa dei vetri in Armor Glass che si sono "rotti"in diretta mondiale, inoltre la vettura che abbiamo ammirato è ancora un prototipo. Il Tesla Cybertruck andrà in produzione solo a fine 2021, almeno nelle varianti Dual e Tri Motor, è dunque possibile che fino ad allora l'auto omologata per circolare in strada cambi rispetto a quella vista sul palco nel 2019. Cosa cambierà?

Un Cybertruck da omologare

Così come presentata da Musk e soci, e ne abbiamo già parlato in un articolo dedicato, in alcuni Paesi il Cybertruck sarà impossibile da omologare - Europa compresa. La sua struttura in acciaio inossidabile infatti non rispetta le norme basilari di sicurezza previste nel vecchio continente - con il Cybertruck che trancerebbe di netto qualsiasi cosa impatti lungo il suo cammino, altre auto come ciclisti e pedoni, inoltre non tutte le nazioni del mondo hanno ancora regolamentato l'utilizzo degli specchietti retrovisori "digitali", ovvero sostituiti da telecamere meno ingombranti (in Europa si possono utilizzare tranquillamente, come dimostra anche la Honda E di prossima uscita che non ha specchietti "fisici").
Dunque cosa cambierà con la versione finale dell'auto? Alex Guberman ha realizzato un video sull'argomento sul canale YouTube E for Electric, dicendo per l'appunto come gli specchietti, la carrozzeria in acciaio e i vetri antiproiettile potrebbero cambiare prima della produzione seriale. Negli USA infatti, nonostante non sia vietato l'uso di telecamere, gli specchietti classici sono ancora obbligatori, l'argomento però è in discussione presso la NHTSA americana (National Highway Traffic Safety Administration) che potrebbe cambiare le carte in tavola.

Un pick-up che ruota su se stesso

Secondo Guberman potrebbe cambiare anche la fascia frontale relativa ai fari principali e la striscia LED posteriore, per diventare più visibili. Lo stesso Musk inoltre ha mostrato più di un dubbio sulle dimensioni finali del pick-up, con una larghezza che potrebbe diminuire di qualche centimetro e la lunghezza ridotta addirittura di oltre 15 cm, "senza che si vada a perdere utilità ed estetica". Quasi certamente poi cambieranno i cerchi e i pneumatici di serie, con Tesla che potrebbe offrire qualcosa di più aerodinamico e meno visionario.

Rispetto al prototipo, potrebbe anche cambiare lo sterzo interno, che oggi somiglia più a una cloche; nel mondo reale, è davvero scomodo e "strano" guidare un veicolo con questo tipo di sterzo "spezzato", dunque è probabile che il Cybertruck di serie abbia un elemento più tradizionale.
Guberman ipotizza anche l'arrivo sul mercato di una versione a quattro motori, mentre a oggi la gamma presentata si ferma a tre - così da permettere al pick-up di girare su se stesso in caso di necessità, così come Rivian ha mostrato con i suoi pick-up Quad Motor. Anche se a livello di design il Cybertruck non cambierà più di tanto, molti dettagli potrebbero essere diversi al suo arrivo sul mercato nel 2022. Su quali cambiamenti siete pronti a scommettere?