Il Tesla Cybertruck tra futuro e fallimento: la nuova sfida di Elon Musk

La presentazione del Tesla Cybertruck si è rivelata sospesa fra meraviglia e fallimento: la nuova missione impossibile di Elon Musk.

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L'attuale decennio è ormai alle sue battute finali, in pochi però si sarebbero aspettati che finisse - nel bene e nel male - con un colpo di teatro come quello messo in atto da Tesla ed Elon Musk nelle ultime ore. Il CEO della compagnia californiana avrebbe dovuto mettere in scena uno dei suoi più grandi spettacoli, presentando al mondo il suo tanto atteso pickup elettrico che - soprattutto in Nord America - avrebbe potuto e dovuto piegare definitivamente la concorrenza, rendendo Tesla uno dei maggiori leader del segmento.
Lo spettacolo del Tesla Cybertruck, atteso ormai da anni, una delle vetture più chiacchierate dei social network, c'è indubbiamente stato, non tutto però è andato per il verso giusto - e soprattutto sperato. Cosa ci ha detto, direttamente e indirettamente, l'evento di venerdì notte?

Coraggio da vendere

Direttamente, lo show messo su da Musk e soci ha sicuramente affermato una certa spavalderia e coraggio dell'azienda americana. Il design e le caratteristiche del Tesla Cybertruck hanno spiazzato letteralmente tutti, e nessuna compagnia automotive avrebbe rischiato così tanto in un momento storico così delicato. Se guardiamo ai SUV elettrici arrivati sul mercato negli ultimi mesi, o che arriveranno nel 2020, pensiamo ad esempio ad Audi e-tron, Mercedes-Benz EQC, all'ultimo Ford Mustang Mach-E, i produttori si sono mostrati alquanto cauti - cambiando piattaforme e tecnologie ma lasciando praticamente invariati il design esterno e gli abitacoli.
Con il suo pickup, una vettura da milioni di unità potenziali solo negli Stati Uniti, Tesla avrebbe potuto fare lo stesso, presentando magari un mix fra Model X e Y e lasciando un largo cassone a disposizione degli utenti ma così non è stato.

Il Tesla Cybertruck, diciamolo, è l'ultimo modello che ci saremmo mai aspettati di vedere: un veicolo enorme, dal design squadrato e spigoloso che ha subito stuzzicato la fantasia del web - con meme, battute e prese in giro che fanno parte del gioco.
Musk e compagni hanno certamente avuto un gran fegato, rischiando davanti al mondo intero incassi futuri pari a milioni e milioni di dollari. Certamente il nuovo Cybertruck andrà testato su strada, dove magari sarà un vero game changer, è però ancora presto per dire se sarà un successo commerciale oppure no. Di sicuro un'eccessiva spavalderia può diventare anche un'arma a doppio taglio.

L'istantanea di un fallimento

Questo ci porta a parlare di ciò che è successo con la dimostrazione di forza dell'Armor Glass, un nuovo vetro super resistente che in diretta mondiale avrebbe dovuto resistere ai colpi di una pallina di metallo. Se la carrozzeria d'acciaio del Cybertruck ha ben tenuto alle mazzate, i potenti vetri sbandierati da Elon Musk hanno ceduto ben due volte, consegnando alla storia l'immagine di un CEO spaesato con dietro due vetri rotti, un'istantanea di un fallimento su cui nessuno avrebbe scommesso. Il momento ha gettato il live streaming e l'evento stesso nel panico più totale, con l'assistente di Musk capace di imprecare in diretta e lo stesso CEO sudafricano visibilmente imbarazzato, in grado soltanto - con coraggio, tocca dirlo - di biascicare qualche battutina del tipo "Beh forse hai colpito troppo forte" oppure "Almeno la palla non ha oltrepassato il vetro".

Esistono però alcuni frame della trasmissione in cui Musk è totalmente assente, come se tutta la sua vita in Tesla gli stesse passando davanti, pensando magari allo stesso tempo come avrebbe fatto a sopravvivere - industrialmente parlando - a quel fallimento. In pratica Tesla stava giocando il suo all-in bluffando, con il tavolo che ha scoperto la tattica ancor prima della fine della mano.
Questo potrebbe cambiare per sempre l'atteggiamento di Musk, solitamente gradasso e abituato a "spararla grossa", sempre convinto di cavarsela a pieni voti.

Adesso dovrà rendere conto non solo agli investitori e al mercato, anche a quei fan che per mesi sono stati appesi alle sue labbra, in attesa del pickup più assurdo, carrozzato e resistente della storia dell'umanità. Tesla ha invece mostrato il fianco, dimostrandosi più debole di quanto apparisse poche ore prima, servendo un assist clamoroso alla concorrenza - pensiamo soprattutto al nuovo Ford F-150 elettrico e ai modelli premium di Rivian.
Cancellare questo neo dalla storia sarà ormai impossibile, sarà interessante invece capire come la società californiana riuscirà a spostare i riflettori dell'attenzione, a riconquistare la fiducia degli appassionati.
Proprio quando pensavamo che Elon Musk avesse completato la sua missione più difficile, strappare Tesla dal baratro del fallimento finanziario grazie al successo della Model 3, eccone subito una nuova, ancora più delicata e complessa: dare un futuro a modelli provenienti dal futuro, forse non ancora pronti per questo presente.