Il prezzo della benzina fra rincari e freni dall'alto: la situazione estiva

Con l'arrivo dell'estate, i prezzi di benzina e diesel perdono solitamente il controllo: quest'anno sembra esserci un freno generale ma quanto durerà?

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Chi ha acquistato di recente un'auto elettrica si è sbarazzato per sempre del classico rifornimento di carburante, dunque si è messo anche al riparo dai tradizionali aumenti "di stagione", che arrivano soprattutto in estate, quando le autostrade sono più trafficate del solito.
Argomento sempre spinoso quello dei prezzi alla pompa, che negli ultimi tempi ha visto arrivare anche una nuova polemica sollevata proprio dai benzinai, ora costretti a segnalare in modo telematico ogni movimento all'interno delle loro stazioni.
Il 17 luglio le associazioni FAIB, FEGICA e FEGISC avevano anche minacciato uno sciopero generale, ora revocato appena in tempo con la promessa di un tavolo con il governo il prossimo 23 luglio. Al di là delle questioni burocratiche e legali, qual è il trend relativo ai prezzi di benzina e diesel sino a questo momento, nel mese in corso?

Aumenti bloccati

Giovedì 11 luglio i prezzi sono tornati a salire un po' in tutta Italia, cosa che ha messo in allarme le associazioni dei consumatori e l'Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Sembra però che i rincari siano stati bloccati: secondo gli ultimi dati la benzina self service in media costa 1,602 euro/litro, con le grandi compagnie a 1,609 e le pompe bianche a 1,579. Il diesel invece fa segnare 1,485 euro/litro, con le compagnie a 1,493 e le pompe bianche a 1,459 (dati: Staffetta, Adn Kronos).
Prezzi ovviamente più alti con il servito, dove la benzina arriva anche a 1,724 euro/litro, con le compagnie a 1,766 e le pompe bianche a 1,627, mentre il diesel costa in media 1,615 euro/litro, a 1,660 presso le compagnie, 1,508 alle pompe bianche. Passando al GPL, il self service si trova in media 0,597 euro/litro, servito a 0,620 euro/litro; il metano self service si trova invece a 0,981 euro/kg, servito 0,993 euro/kg.

"Cari, sporchi e cattivi"

Come tradizione, le autostrade risultano più care rispetto alla media Paese: la benzina self service si trova a 1,704 euro/litro, il servito a 1,895 euro/litro, mentre il gasolio self service fa segnare a 1,594 euro/litro, 1,811 il servito. Ci si rifornisce di GPL a 0,714 euro/litro, con il metano invece bisogna sborsare 1,096 euro/litro.
Una situazione abbastanza sotto controllo, se pensiamo che durante le scorse vacanze di Pasqua abbiamo toccato quota 2,2 euro/litro con la benzina in autostrada, una cifra davvero fuori da ogni logica.

Come visto sopra, utilizzando le cosiddette "pompe bianche", a marchio indipendente, si può risparmiare qualcosa, attenzione però a prezzi eccessivamente bassi: utilizzare in modo costante benzina di bassa qualità, allungata magari con acqua e piena di residui poiché poco raffinata, può danneggiare iniettori e pompe di carburante, costringendoci a una visita dal meccanico.
Soltanto un intervento "dall'alto", del nostro governo, potrebbe davvero farci risparmiare sul carburante, il cui prezzo finale è formato per il 60,51% da tasse e accise. Su 20 euro di spesa, 7,90 riguardano l'effettivo carburante acquistato, 12,10 invece alimentano il fisco. Siamo fra i Paesi più cari d'Europa, infrangere record negativi purtroppo è una nostra cattiva, cattivissima abitudine.