Il futuro di Fiat Panda: una generazione temporanea in attesa dei francesi?

Sta per arrivare sul mercato una nuova generazione di Fiat Panda, che probabilmente anticiperà le tecnologie francesi di PSA.

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Anche in questo particolare 2020, durante il quale abbiamo fronteggiato il Coronavirus e il relativo lockdown, la Fiat Panda sta facendo registrare ottime vendite, arrivando a essere la più richiesta del mese di luglio. 9.860 le unità immatricolate, prima vettura ibrida dello stivale con oltre 2.000 unità piazzate. Risultati più che concreti, che in effetti rispecchiano oltre un decennio di successi: è da più di dieci anni che la Fiat Panda risulta essere la vettura più venduta d'Italia, anche se nel corso di questo arco temporale non è cambiata tantissimo a livello di design e offerta (mentre i test EuroNCAP sulla sicurezza dei veicoli progredivano, la Panda "restava al palo" e nel 2018 prendeva 0 Stelle, motivo per cui diciamo che non è cambiata poi tanto). Abbiamo visto arrivare la Panda Cross, la Panda sempre connessa grazie alla rete Wind, appena qualche mese fa la nuova Panda Hybrid 2020, solo per ricordare alcune tappe fondamentali, e presto avremo una nuova generazione. Ma com'è destinata a cambiare il best seller Fiat, anche in vista della fusione di FCA con i francesi di PSA?

Una nuova Panda

Prima di fantasticare sul futuro e su PSA, pensiamo alla Fiat Panda 2021, la vettura che FCA dovrebbe presentare fra pochissimi mesi, entro la fine del 2020. A livello di design, almeno a guardare le foto spia spuntate sul web, anche questa volta gli automobilisti italiani rimarranno un tantino delusi, poiché Fiat non ha apportato chissà quali modifiche. Dalle immagini trapelate sembra che la società torinese non abbia neppure aggiornato il logo a bordo vettura, logo che invece farà bella mostra sulla nuova Fiat Tipo 2021. Avremo dunque dei fanali leggermente ridisegnati, nuovi paraurti, cerchi in lega inediti per la piccola utilitaria italiana, oltre a un display da 7 pollici per la gestione dell'infotainment con sistema Uconnect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto - a oggi forse indispensabili per la maggior parte degli utenti.

Parliamo dunque di un piccolo passo in avanti rispetto alla generazione attuale, forse però non abbastanza per far gridare al miracolo, così come non ha fatto neppure la nuova Panda Hybrid 2020, dotata di un sistema a 12V, non particolarmente efficiente come altre concorrenti Mild Hybrid, Full Hybrid e Plug-in Hybrid (per saperne di più sulle tecnologie ibride attualmente in commercio vi rimandiamo al nostro speciale dedicato).

Dal punto di vista delle motorizzazioni, dovrebbe arrivare un'interessante variante Sport con motore FireFly da 70 CV e dovrebbe essere riconfermato il motore Fire GPL, altro segno di una "nuova generazione a metà", visto che FCA ha dismesso ufficialmente lo sviluppo dei motori Fire dopo 35 anni di onorato servizio. Abbiamo dunque a che fare con una "nuova Panda" in fondo non così nuova, figlia di un periodo "di passaggio".

Fiàt Pandà

Da questo punto in poi, entriamo nel campo della pura speculazione, poiché non c'è alcuna indicazione ufficiale. Siamo però dei cronisti, analizziamo i movimenti del mercato e dell'industria per fare delle previsioni rispetto a ciò che accadrà in futuro. E nel futuro di FCA, e probabilmente anche di Panda, c'è PSA. Il gruppo francese ha detto "Sì" alla fusione FCA avendo delle idee ben precise in mente: "fare gruppo" esattamente come fanno altri competitor, il Gruppo Volkswagen ad esempio, e usare le stesse tecnologie per tutti i brand proprietari. Ovviamente si intendono le migliori tecnologie a disposizione, motivo per cui fra non molto vedremo vetture FCA con piattaforma CMP di PSA, poiché più avanzata e versatile, pronta anche a diventare 100% elettrica - come hanno dimostrato la Peugeot e-208 e la Opel Corsa-e. Questa strategia ha già portato a cambiamenti radicali, ad esempio diversi fornitori terzi di FCA hanno subito uno stop immediato alle forniture, poiché gli elementi dell'indotto utili a fare da contorno ai pianali FCA non sarebbero più serviti - per approfondire ne parliamo in questo articolo dedicato.

Per ora questo piccolo terremoto sembra riguardare solo le vetture di segmento B prodotte negli stabilimenti polacchi di Tychy, pensiamo dunque alla Lancia Ypsilon, presto però la terra potrebbe tremare anche sotto ai piedi delle Segmento A del Gruppo FCA, come la Fiat Panda e la Fiat 500. Se la nuova Panda 2021 non dimostra tantissimi cambiamenti è probabilmente proprio per questo motivo: FCA si è vista bene dallo "sperperare" denaro per rivedere la citycar in modo corposo quando presto arriverà la cavalleria francese a dar man forte, a costo quasi zero. Un'operazione di conquista del territorio che avrebbe fatto felice anche Napoleone nel pieno del suo splendore, touché.