I piani di Tesla da qui a fine 2020: Elon Musk attiva la modalità Berserk

Cos'ha nella propria manica Tesla da qui a fine 2020? Ecco tutti i piani di Elon Musk, pronto al rinnovamento totale - anche dei conti in rosso.

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Questo 2019 si sta rivelando davvero un anno chiave per Tesla, che potrebbe essere di totale riscatto e rinnovamento. I primi mesi sono stati alquanto difficili, con un primo trimestre chiuso in perdita e con dati di vendita e produzione al di sotto delle previsioni, cosa che aveva scoraggiato mercati, utenti e investitori.
Chi non ha mai perso la fiducia, nella compagnia e in se stesso, è stato Elon Musk, che sin dall'inizio del secondo trimestre si è adoperato per raggiungere un risultato record alla fine di giugno. L'imprenditore ha spesso scritto in modo diretto ai propri dipendenti, ringraziandoli per i ritmi accelerati dell'assemblaggio e spingendoli a migliorarsi sempre di più.
Non sono poi mancate classiche strategie commerciali, utili anche a svuotare gli inventari delle auto in pronta consegna, pensiamo alle cariche gratuite offerte insieme all'acquisto di una Tesla Model S o X - anziché la Model 3, autentico best seller negli USA come in Europa. Con il secondo trimestre ormai archiviato, a parlare sono i dati: nel Q2 2019 sono state 95.200 le auto consegnate, 87.048 quelle prodotte.

Soltanto l'inizio

Numeri mai così alti per Tesla, che ha dunque rotto il precedente record di fine 2018 di 90.700 vetture vendute, facendo tornare il sorriso agli investitori, festeggiando splendidamente il suo 16esimo compleanno e scacciando definitivamente le ombre del fallimento. Già, perché i conti di Tesla non sono certo rosei e floridi, la società paga ancora degli errori logistici commessi negli anni passati, il trend però sembra esser già cambiato.
Il vero simbolo della rinascita Tesla sta, oltre che nei numeri, in quel piccolo esercito di volontari che ha aiutato in modo del tutto gratuito a vendere le automobili della compagnia negli show-room di USA e Cina, un fenomeno senza precedenti che neppure un colosso come Apple, seppur amato e osannato anche più di Tesla, è riuscito a scatenare nel corso della sua storia.
Chi pensa comunque che Musk, a record raggiunto, rimetta i remi in barca, probabilmente non ha ancora capito le vere ambizioni e la visione dell'imprenditore, che nella seconda metà del 2019 potrebbe sganciare una sorpresa dopo l'altra.

Restyling e batterie

Mentre la Tesla Model 3 continua a vendere senza sosta anche nel vecchio continente, dov'è arrivata da pochi mesi, Tesla pensa a un corposo refresh delle Model S e delle Model X, vale a dire la berlina premium e il SUV della compagnia. Guardando al design e alla tecnologia, le due auto non hanno nulla da invidiare alla più recente Model 3, c'è solo un aspetto davvero meritevole di un cambio: l'abitacolo. Le Model S e X sono estremamente differenti dalla 3, come appartenenti a una generazione differente, motivo per cui Tesla potrebbe abbandonare il precedente layout per crearne uno affine alle Model 3 e Y. (Foto restyling: Electrek)

Addio schermo da 17 pollici piazzato in verticale, la plancia potrebbe lasciar spazio a un grande schermo centrale sistemato in orizzontale, con un aspetto generale molto più minimal rispetto al passato. La vera novità potrebbe però riguardare le batterie delle auto Tesla, che già entro la fine del 2019 potrebbero guadagnare una tecnologia nuova di zecca. Non è un segreto che Tesla abbia acquisito di recente la Maxwell e la sua tecnologia a "elettrodo secco", utile a cambiare l'attuale chimica delle celle.
Elon Musk ha inoltre confermato la voglia di assemblare "in casa" le proprie batterie per abbattere i costi e migliorare i tempi di consegna, e questa idea è supportata dalla costruzione di un nuovo impianto dedicato a pochi minuti da Fremont, in California, dove già vengono assemblate le Model 3. Quasi certamente conosceremo le novità al prossimo Battery and Powertrain Investor Day, del quale si attende soltanto una data ufficiale.

Novità a pioggia

Le novità che Tesla potrebbe annunciare nel corso del 2019 non sono certo finite: si attende infatti il debutto dell'atteso Tesla Pick-up, pronto a far concorrenza a Ford e RAM offrendo una potenza simile a una Porsche 911 con un costo al di sotto dei 50.000 dollari. Non dimentichiamo poi i nuovi piani assicurativi proprietari, con cui Musk vuole cambiare anche il settore delle RC Auto: nella sua idea, i suoi veicoli sono estremamente sicuri grazie alla tecnologia, motivo per cui la loro assicurazione dovrebbe costare meno rispetto a quelle dei veicoli classici - la concorrenza è avvisata.
Conosciamo poi abbastanza bene il Tesla Semi, il truck semi autonomo che vuole cambiare il trasporto merci su gomma, la nuova Tesla Roadster, che nasce appositamente per sfidare i mostri sacri della sportività come Ferrari & Co., e il crossover Tesla Model Y, fratellastro della Model 3 in arrivo nell'autunno del 2020.
Si chiude la carrellata in bellezza, con la guida autonoma di Tesla già annunciata per il prossimo anno, svelata in contemporanea con i nuovi chip in grado di processare 36 trilioni di operazioni al secondo. I Supercharger V3, in grado di caricare a 250 kW di picco, sono invece già realtà, pronti a invadere le stazioni Tesla di USA, Europa e Cina. Chi ha acquistato azioni Tesla nel suo momento più buio potrebbe aver fatto l'affare del decennio, ma questo sarà la storia a dirlo.