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Ford alla Gamescom 2019, il mondo delle corse incontra gli esport

Alla Gamescom Ford ha annunciato il suo ingresso nel mondo degli esport, per un progetto che sembra essere molto di più di una semplice mossa di marketing.

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Un filo diretto lega Ford al mondo delle corse, fin dall'inizio. Era il 1901 quando Henry Ford batté Alexander Winton grazie a una vettura di sua progettazione, realizzata non solo per gareggiare, ma anche per far conoscere il nome Ford e ottenere così preziosi finanziamenti. Complice la fama acquisita, nel giro di due mesi venne fondata la Henry Ford Company, in collaborazione con i soci William Murphy e Lemuel Bowen. La società durò poco, Murphy e Bowen crearono una nuova azienda, la Cadillac, mentre Ford se ne andò con il suo nome e 900 dollari e dovette attendere fino al 1903 per creare la Ford Motor Company.
Il mondo delle corse è sempre stato al centro del progetto di Ford, come dimenticare la storica rivalità che ha visto protagonisti Henry Ford II ed Enzo Ferrari, non stupisce quindi che la casa americana sarà tra le prime a portare la competizione dal mondo reale a quello virtuale, con la creazione di diversi team di esport in tutta Europa, Italia compresa. Un'iniziativa unica per una casa automobilistica, che testimonia il crescente interesse verso il mondo del gaming competitivo.

Un passo obbligatorio

L'iniziativa di Ford parte da lontano, dalla consapevolezza che i mondi virtuali sono oggi un veicolo importante di comunicazione. Mondi che pullulano di veicoli prodotti da Ford e in cui la competizione e il desiderio di essere i più veloci non sono da meno rispetto alla realtà. Un potenziale enorme a livello comunicativo, ma anche una ghiotta occasione per portare il DNA corsistico dell'azienda verso nuovi e più moderni territori. Ford avrebbe potuto scegliere una strada più semplice, sponsorizzando team già esistenti, invece la volontà è quella di portare il suo know how in un settore in piena espansione, creando e gestendo direttamente quattro nuove squadre, chiamate Fordzilla, che avranno base in Germania, Regno Unito, Spagna e Italia.

I migliori piloti di ogni nazione andranno poi a formare un super team per competere a livello intercontinentale, un progetto ambizioso e di certo in salita, ma che Ford intende portare a termine.

"Noi di Ford abbiamo una lunga ed invidiabile tradizione nel mondo delle corse. Ora è arrivato il momento di portare le nostre competenze nel mondo degli esport, per catturare l'immaginazione delle nuove generazioni di piloti virtuali".
Le parole di Roelant de Waard, Vice Presidente Marketing, Sales & Service di Ford Europa, mostrano il desiderio di competere ad alti livelli con i nuovi team.

Il focus sarà interamente concentrato sul mondo delle corse, non si vedranno mai squadre Ford giocare a Overwatch. Per ora non c'è certezza sui giochi in cui Ford competerà, tutte le strade sono aperte, durante la presentazione sono usciti i nomi di iRacing e di Forza Motorsport 7, che sembrano certi, ma altri potrebbero aggiungersi alla lista.
I benefici per la casa automobilistica americana sono palesi, i dati raccolti da Ford parlano di un mercato in netta crescita, che genera circa 1.1 miliardi di dollari all'anno, ancora pochi per spostare gli equilibri di una grande azienda automobilistica, ma è il pubblico il vero tesoro a cui vuole puntare. Nel mondo sono oltre 400 milioni gli appassionati di esport e, contrariamente a quanto si pensa, l'età media è di circa 30 anni secondo gli studi della casa americana.

Aspetti pubblicitari a parte, Ford intende sfruttare questo progetto anche per ottenere feedback utili allo sviluppo delle sue vetture, pensiamo ad esempio al cambiamento epocale a cui andremo incontro con la guida autonoma. Durante un lungo viaggio in macchina i passeggeri potrebbero passare il tempo giocando, ma come sviluppare una tecnologia simile? Meglio gestire il tutto in locale o affidarsi allo streaming e al 5G? Come sviluppare un'interfaccia che appaghi la vista e allo stesso tempo sia facilmente gestibile? Lo scambio, tra il mondo dell'auto e quello del gaming, non è a una via, ma è reciproco e in futuro sono destinati a influenzarsi a vicenda.

"Ford è il primo produttore di auto a creare dei team di esport da zero. Stiamo cercando nuovi talenti. L'obiettivo è quello di vincere in ogni competizione a cui parteciperemo, anche se ci vorrà tempo ". Ha commentato così Amko Leenarts, Design Director di Ford Europe, che ha parlato del progetto. "Sfruttare la passione e l'esperienza della comunità di giocatori farà evolvere il nostro pensiero su come potranno essere i viaggi del futuro".

Una dichiarazione che appare come un'altra conferma: Ford non vuole semplicemente sfruttare gli esport per farsi pubblicità, ma intende invece utilizzarli come strumento di sviluppo verso la mobilità del futuro, un futuro che appare oggi più vicino che mai.