Elon Musk lancia la guida autonoma di Tesla, cambiando nuovamente il mondo

Elon Musk ha presentato un nuovo, potente chip che porterà la guida autonoma sulle Tesla di prossima produzione: il mondo sta per cambiare ancora.

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Elon Musk è certamente un personaggio strambo, un imprenditore fuori da qualsiasi schema che fa spesso "a botte" con azionisti e controllori del mercato, soprattutto per le sue sparate incontrollate su Twitter. Lancia spesso proclami che sembrano irrealizzabili ai più, eppure ogni volta trova sempre il modo per mantenere le promesse - o comunque sforare di poco nei tempi.
Perché torniamo a parlare di lui? Perché nella notte fra il 22 e il 23 aprile, mentre noi italiani fronteggiavamo i postumi di una pasquetta condizionata dal maltempo, il patron di Tesla annunciava un nuovo cambio radicale all'interno del mondo dell'auto - per non dire soltanto "del mondo".
Dopo aver fatto decadere il tabù delle auto elettriche, lanciato l'avanzato Autopilot, cresciuto a dismisura in quanto ad affidabilità e servizi negli anni, alzato l'asticella delle stazioni di ricarica con i Supercharger V3.0, Tesla ha presentato ora un potente chip per la guida autonoma, che entro un anno renderà accessibile la tecnologia sul mercato mainstream.

Un chip per domarli tutti

Una svolta davvero epocale possibile al nuovo Self Full Driving di Tesla, una dicitura abusata in passato che era recentemente sparita dal sito ufficiale, per tornare ora prepotente sotto un'altra luce.
Parliamo di una tecnologia che funziona per merito di un processore di silicio grande 260 millimetri quadrati, capace di processare 36 trilioni di operazioni al secondo. Rispetto alle attuali CPU che gestiscono Autopilot, prodotte da NVIDIA, questo nuovo processore sviluppato da Tesla stessa e costruito da Samsung è 21 volte più potente a fronte di un consumo energetico marginale, 72W contro 57W.

Grazie all'ottimizzazione dei materiali e dei processi produttivi, questo nuovo chip costerà a Tesla addirittura meno degli attuali, si parla di una spesa pari all'80%, motivo per cui sarà montato di default su tutte le vetture del marchio di nuova fabbricazione.
Sarà poi ogni cliente a scegliere quale livello di guida autonoma acquistare, un po' come avviene oggi: con Autopilot sono due gli step possibili, base e avanzato, in aggiunta arriverà dunque anche il Full Self Driving, che potrebbe avere un costo aggiuntivo di circa 5.000 dollari negli USA. Comprensibile, viste le potenzialità e la scheda logica che arriva con ben due chip che lavorano in simultanea (come potete vedere in foto).

Un mondo che dovrà mettersi al passo

Installare il chip su tutte le Tesla in produzione è un dettaglio non da poco, poiché significa che ogni vettura potrà essere potenzialmente convertita alla guida autonoma con un semplice aggiornamento software, anche se il cliente non acquista subito il pacchetto Full Self Driving. Gli interrogativi però sono ancora tanti, del resto bisognerà testare il sistema su strada, nelle condizioni più disparate.
Sappiamo infatti che, a oggi, i sistemi più comuni di guida autonoma hanno diversi problemi sotto la pioggia, poiché l'acqua ostacola telecamere e altri sensori a bordo, rendendo la guida infinitamente meno affidabile.

Bisognerà poi vedere in quali Paesi del mondo la guida autonoma cittadina sarà legalizzata in modo completo, dunque capire dove Tesla potrà rilasciare gli upgrade software. Dulcis in fundo, da italiani dobbiamo anche pensare alle nostre condizioni stradali, poiché la guida autonoma si aiuta moltissimo con la segnaletica verticale e orizzontale, e non sempre le nostre strade ne sono provviste in modo adeguato o continuativo - e finire con il Self Full Driving in una strada la cui segnaletica si interrompe a un certo punto non è un'esperienza che vorremmo provare.

Al di là della qualità dei sensori, delle telecamere, dei LIDAR, dell'hardware e del software, Tesla ovviamente non può rispondere direttamente a tutto il resto, anzi ha già fatto abbondantemente la sua parte anticipando tutti i concorrenti; spetta ai vari governi approvare regole per la guida autonoma e preparare le strade per il futuro.
Il rischio è di avere un pianeta diviso in due, non tanto per i prezzi delle auto Tesla, che negli anni sono diventati sempre più accessibili, addirittura in America la Model 3 è proposta a partire da 35.000 dollari (in Italia la Tesla Model 3 Standard Range Plus parte da 49.480 euro), ma rispetto alle strade che possono (o meno) accogliere la guida autonoma - per motivi pratici o legali.

Il Self Full Driving di nuova generazione non arriverà sul mercato prima di un anno, i governi possono dunque iniziare a lavorare per non farsi trovare impreparati, una cosa è comunque certa: per l'ennesima volta Tesla si appresta a cambiare i connotati del mercato auto e non solo, anche delle nostre abitudini e del pianeta intero, mostrandosi avanti di svariati anni rispetto alla concorrenza. Touché, mr. Musk.