Ecobonus nel caos: sconti auto ancora congelati per mancanza di un decreto

A 18 giorni dall'entrata in vigore formale dell'Ecobonus, risulta ancora impossibile accedere agli incentivi statali previsti dalla Legge di Bilancio.

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Dall'1 marzo 2019 sarebbero dovuti entrare in vigore i nuovi ecoincentivi statali per l'acquisto di una nuova auto elettrica oppure ibrida, mentre scriviamo però (è il 18 marzo) il caos regna sovrano fra gli utenti ma anche fra i rivenditori, che non sanno come accogliere le domande.
Il decreto attuativo sarebbe infatti pronto, è però ancora vittima di rimpallo fra il MEF e il MISE, cosa che sta causando non poco imbarazzo e disagi. Il 28 febbraio scorso avevamo fatto personalmente visita ad alcuni grandi rivenditori di auto e moto della città di Roma per ottenere da tutti la medesima risposta: "Non sappiamo nulla, non abbiamo documenti da riempire, alle domande dei clienti non sappiamo come rispondere", dunque per ora è impossibile chiedere il proprio ecobonus fino a 6.000 euro di vantaggi. Ma quali sconti vengono applicati, grazie all'ultima Legge di Bilancio 2019?

"È tardi, è tardi, è tardi"

Ogni utente può ottenere fino a 6.000 euro di sconto acquistando un'auto elettrica o ibrida con emissioni di CO2 al di sotto dei 20 g/km, ma solo in caso di rottamazione. Senza alcun veicolo da rottamare, lo sconto totale può arrivare a 4.000 euro. Per chi acquista una vettura ibrida con emissioni al di sotto dei 70 g/km, il bonus è di 2.500 euro rottamando una vecchia auto, altrimenti 1.500 euro senza rottamazione.
Sempre dal 1 marzo 2019 sono attivi, formalmente, anche gli sconti sui motocicli elettrici: si possono ottenere fino a 3.000 euro di vantaggi, calcolando il 30% del prezzo totale, ma solo rottamando una vecchia moto o scooter. L'ecobonus si può applicare a moto e scooter a propulsione ibrida o elettrica di categoria L1e e L3e, con potenza massima di 11 kW o 15 CV - in questo articolo i modelli compatibili con lo sconto.

Dettagli mancanti

Attualmente, il governo è riuscito a mettere online soltanto il sito ufficiale dell'ecobonus, attivo dalle ore 12:00 dello scorso 1 marzo. Non avere un decreto attuativo fra le mani significa però riempire le concessionarie di modelli da consegnare, di persone che hanno magari ordinato la vettura per l'inizio del mese, e che ancora non hanno alcuna idea di quando vedranno la luce fuori dal tunnel.

Anche quando il decreto sarà finalmente realtà, negli uffici del Ministero dell'Economia e delle Finanze, i rivenditori avranno a che fare con tutti i dettagli della legge, da applicare con cura ai propri listini. Ricordiamo inoltre che, per godere dell'ecobonus statale, un'auto elettrica o ibrida non deve superare i 50.000 euro senza IVA, i 61.000 euro con l'IVA. Il decreto deve ancora specificare se il prezzo è riferito al preventivo finale, dunque completo di optional, o al costo base del listino - aspetto da non sottovalutare, visto che gli optional possono far lievitare il prezzo, pensiamo a una Tesla Model 3 stock (che rientra nell'ecobonus) contro una super accessoriata (che non vi rientra più).
Da chiarire anche la presenza o meno, nei 61.000 euro massimi, delle varie tasse per la messa in strada, fra cui l'IPT. Tutti questi dettagli possono figurare soltanto nel decreto attuativo finale, che ormai dovrebbe essere in dirittura d'arrivo. O almeno si spera, poiché aprile è già alle porte.