Divertirsi con meno di 10.000 euro: dalla 500 Abarth alla Polo GTI

A confronto tre piccole "pocket rocket" sotto i 10.000 euro e dalle caratteristiche diverse: Abarth 500 esseesse, Renault Clio III R.S.e Polo GTI 6r.

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Chi ha detto che per divertirsi con le quattro ruote, e comprare un modello sportivo, bisogna per forza dissanguare il conto in banca? Ecco tre modelli ancora attuali che amalgamano una guida goduriosa a una fruibilità giornaliera grazie a ricchi optional moderni. Pensiamo alla Abarth 500 essesse, l'auto trendy ma totalmente sportiva, alla Volkswagen Polo GTI 6r, la tedesca versatile adatta a ogni esigenza, alla Renault Clio III RS, dal DNA competitivo, modelli che è possibile acquistare - sul mercato dell'usato ovviamente - a meno di 10.000 euro. Ecco le caratteristiche principali, le migliori generazioni, i consumi.

Abarth 500 essesse: trendy sportiva

Fin dal suo debutto nel lontano marzo 2008, la piccola sportiva di casa Fiat ha fatto appassionare migliaia di persone, andando a raccogliere un successo senza precedenti. Dopo ben 11 anni, infatti, la Fiat 500 Abarth resta una delle hot hatchback più vendute (23.500 unità solo nel 2018 in Europa) e più apprezzate dagli appassionati di tutto il mondo.
Nonostante i listini dei nuovi modelli sforino facilmente la soglia dei 20.000 euro, è possibile trovare Abarth 500 usate entro i 100.000 km ben sotto i 10.000 euro. Alcuni esemplari di Abarth 500 essesse (kit ufficiale che comprendeva innalzamento della cavalleria da 135 a 160 CV, freni maggiorati, molle Eibach ribassate, filtro sportivo BMC e cerchi specifici da 17'') si trovano già intorno agli 8500 euro.
Rispetto alla Clio RS e alla Polo GTI 6r, la 500 dello Scorpione dispone di meno cavalli, ma questo deficit è compensato da un peso piuma di soli 1035 kg che fa scattare questa piccola bombetta da 0 a 100 km/h in soli 7.7 secondi. Il mix perfetto tra passo corto, peso contenuto e potenza la rendono un vero go-kart tra le curve e anche con un assetto piuttosto rigido il comfort non viene mai a mancare.

L'abitabilità non è il suo punto forte, a causa delle dimensioni ridotte complessive e scelte ergonomiche discutibili di Fiat (in primis il volante non aggiustabile in profondità), ma è utilizzabile tranquillamente come daily car. Con un piede non troppo pesante, infatti, si riescono a percorrere in città i 10 km con un litro di benzina.
Infine, da tenere in considerazione, c'è anche la community. Con quasi 30 Abarth Club ufficiali in tutta Italia (ben 60 in tutta Europa), forum dedicati, gruppi Facebook e Telegram la community dello Scorpione è incredibilmente vasta.

Volkswagen Polo GTI 6r: teutonica tuttofare

Presentata al Salone di Ginevra 2010, la versione sportiva della Polo MK V è subito balzata all'occhio degli appassionati per via del netto stacco con la generazione precedente. Disponibile sia in versione da 3 che 5 porte, monta il famigerato 1.4 TSI "Twincharger" a doppia sovralimentazione (compressore volumetrico più turbo), vincitore del miglior motore dell'anno nel 2009 e nel 2010, che eroga 179 CV scaricati poi a terra dal cambio DSG DQ200 a 7 marce con doppia frizione a secco. Tra le 3 auto in esame la Polo GTI 6r è sicuramente quella più "civile": i consumi si attestano tra i 9 e gli 11 km/l in città per passare poi ai 15-16 in autostrada; l'assetto nonostante sia 15mm più basso rispetto alla Polo standard garantisce comunque un ottimo livello di comfort anche su strade dissestate; lo spazio nel vano bagagli, abbattendo i sedili posteriori, è sufficiente a caricare anche 4 valigie di grosse dimensioni.
Rispetto alla Clio RS, che è volutamente più corsaiola e sfrontata, la Polo GTI è un po' meno briosa, sempre ben composta e meno nervosa, grazie al sistema ESP e al differenziale elettronico XDS. L'erogazione di coppia per via della doppia sovralimentazione è piuttosto lineare, resta comunque un piccolo missile in grado di raggiungere i 229 km/h in meno di un minuto e di coprire lo 0-100 in soli 6,9 secondi.

Il mercato dell'usato offre ottime occasioni per portarsela a casa, con prezzi che variano dagli 8 ai 10.000 euro (in base al chilometraggio e agli optional). Attenzione solamente a cercare modelli con motore siglati CTHE (modelli del 2013 oppure molti modelli di anni precedenti con motore sostituito): troppi 1.4 TSI con sigla CAV hanno avuto problemi su svariate auto del gruppo VAG tra cui consumo anomalo di olio con conseguente rottura del motore, bobine difettose e pompa dell'acqua inefficiente.

Renault Clio III RS: vera corsaiola

Mostrata al pubblico nel 2006, la Clio III RS è l'unica delle tre a non montare un turbo ma è anche quella che sulla carta ha più CV, ben 197 (o 203 la versione del 2009). È piccola, arrogante, muscolosa, a tratti anche un po' "tamarra" grazie ai passaruota allargati, al diffusore posteriore e all'assetto ribassato.
Sul mercato dell'usato si trova a partire dagli 8 mila euro fino a un massimo di 12-13 per le versioni speciali, come la F1, la Cup e la Gordini. Il gioco potrebbe valere la candela dato che questi modelli a tiratura limitata hanno optional come l'assetto irrigidito "Chassis Cup", i sedili sportivi Recaro e l'R.S. monitor per controllare temperatura olio, coppia erogata, lap timer ecc. Vista la natura del propulsore un chilometraggio sopra i 100.000 km non dovrebbe preoccupare, a patto che la manutenzione sia stata eseguita regolarmente negli anni.

Il motore, un 2.0 aspirato a fasatura variabile, è estremamente elastico e spinge forte fino al limitatore, impostato a 7500 giri. Il cambio abbinato è un 6 marce manuale con innesti corti, precisi e contrastati, un vero piacere da utilizzare sia per una guida in città che per una da coltello tra i denti sui passi di montagna. Se provvista di assetto irrigidito "Chassis Cup" la piccola Renault riesce a esprimere tutta la sua natura pistaiola. Permettendo infatti un leggero scivolamento del retrotreno in curva, l'auto prende una lieve deriva sovrasterzante che aiuta a chiudere le curve più difficili. La frenata poi è decisa e potente, merito dell'impianto Brembo a 4 pompanti con dischi da 312mm all'anteriore.

Note dolenti invece per quanto riguarda comfort e consumi. L'assetto è parecchio rigido e secco sulle sconnessioni mentre il 2.0 F4R atmosferico beve ben di più rispetto al 1.4 T-Jet della 500 Abarth e il 1.4 TSI della Polo GTI: si parla di circa 10 km/l in autostrada per scendere poi a 6-7 km/l in urbano.
Tra le tre è sicuramente quella più estrema, nonostante scenda a compromessi con un allestimento completo di Cruise Control, ABS, ESP e clima. É l'ultima del suo genere, una vera piccola sportiva in grado di regalare un feeling mix rally-pista anche ai meno esperti mantendo comunque una compostezza degna di nota.

In sintesi

Tutte e tre sono ottime auto divertenti, moderne e con personalità ma che differiscono l'una dall'altra per aspetti cruciali.
La piccola Abarth offre un ottimo compromesso tra sportività e comfort, senza rinunciare al piacere di guida; la Polo GTI invece, anche solo a vedersi, è più improntata a una guida giornaliera grazie al DSG, alle sospensioni non troppo rigide e soprattutto ai consumi decisamente più bassi rispetto alle concorrenti.
Infine la Clio RS, col suo 2.0 aspirato old school, è quella che più rinuncia al comfort per concentrarsi sulla dinamica di guida. Voi cosa scegliereste?