Il grande debutto di BYD in Italia: le auto del brand viste dal vivo

ATTO 3, HAN, Dolphin e Seal: queste le prime quattro vetture a marchio BYD che arriveranno in Italia. Le abbiamo viste dal vivo nelle Langhe.

Il grande debutto di BYD in Italia: le auto del brand viste dal vivo
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Facendo questo lavoro si viaggia tanto, si vedono posti mozzafiato, si incontrano strade e paesaggi di ogni tipo e anche questo articolo nasce in condizioni alquanto particolari: mentre scriviamo abbiamo di fronte i vigneti delle Langhe che costeggiano Barolo, a qualche chilometro di distanza si estendono a perdita d'occhio gli alberi delle nocciole del Piemonte, con una pioggia fitta che rende il tutto ancora più suggestivo.
Dopo la recente prova della Hyundai IONIQ 6 nei medesimi luoghi, siamo tornati per un appuntamento a cui non potevamo mancare, a suo modo "storico": il marchio cinese BYD ufficializza l'entrata nel mercato italiano facendoci vedere l'intera line-up del debutto e lasciandoci guidare due veicoli, i primi che saranno a disposizione nello stivale. Prima di continuare però una doverosa premessa: chi è BYD?
Anche se forse non lo sapete, è molto probabile che la tecnologia BYD sia già fra le vostre mani, oppure che l'abbiate in casa. Prima di essere una compagnia automotive BYD (acronimo di Build Your Dreams che in azienda vorrebbero che tutti pronunciassero bi-uai-di) è un'enorme azienda tecnologica che produce batterie per smartphone, batterie d'accumulo per impianti fotovoltaici e molto molto altro.
Tecnologie che solitamente operano nell'ombra, ora invece per BYD Automotive è arrivato il momento di uscire allo scoperto. Scopriamo dunque con quale line-up il brand debutta nel nostro Paese - e con che prezzi. In un secondo articolo invece ci focalizzeremo sul test drive di due vetture chiave per il marchio.

Una piattaforma avanzata

Capitolo 1: la piattaforma. BYD ha sviluppato una piattaforma proprietaria ultra tecnologica che prende il nome di e-Platform 3.0, appositamente pensata per i veicoli elettrici. È ovviamente un pianale modulare che può adattarsi per vetture di vario segmento (a partire da quello C). Cuore tecnologico di questa piattaforma è la Blade Battery ideata da BYD (siamo ormai al Capitolo 2 della rivoluzione BYD), con celle "lamellari" impilate una accanto all'altra.

Grazie a questa architettura le batterie riescono a essere più dense del normale e più sicure, il rischio che si incendino infatti è ridotto anche se perforate. A parità di capacità rispetto ad altre batterie presenti sul mercato, la Blade Battery di BYD riesce a occupare la metà dello spazio; la piattaforma è inoltre capace di ospitare fino a due motori elettrici, uno all'anteriore e uno al posteriore.

Capitolo 3, dunque: motori. BYD ha creato un Powertrain 8-in-1 che può raggiungere l'89% di efficienza energetica, è compatto eppure integra 8 elementi essenziali al suo funzionamento - che magari altri produttori montano in maniera separata occupando più spazio nel cofano. Ciliegina sulla torta, la e-Platform 3.0 integra anche una pompa di calore ad alta efficienza, di serie su tutti i modelli BYD. Fatta questa lunga ma necessaria introduzione possiamo finalmente passare ai modelli.

BYD Atto 3

Un modello chiave del nostro mercato sarà la nuova BYD Atto 3, un C-SUV elettrico (lungo 4.455 mm e largo 2.050 mm con specchietti retrovisori aperti) che si presenta con un design fresco e molto curato.

Il suo carattere forte si percepisce soprattutto all'interno, dove si possono trovare alcuni dettagli di design davvero originali - basti pensare alle corde tese delle portiere anteriori che omaggiano quelle di una chitarra (e a modo loro suonano pure se le pizzicate). Anche le prese d'aria hanno forme tonde e particolari, un qualcosa che effettivamente non vedevamo da un po' a bordo di un'auto. Al centro della plancia campeggia uno schermo ruotabile (verticale oppure orizzontale) da 12,8" oppure da 15,6" a seconda della versione, mentre al di là dello sterzo troviamo un display informativo più piccolo di chiara ispirazione motociclistica. BYD ha curato ogni aspetto della vettura "in casa", andando a sviluppare anche un sistema operativo proprietario pieno di funzioni, opzioni e possibilità, sempre connesso e con la possibilità di far funzionare anche Android Auto e Apple CarPlay - al contrario di alcune famose auto elettriche americane che vi costringono a utilizzare il loro OS. La BYD Atto 3 è davvero rifinita in maniera accurata, impreziosita da elementi come un tetto panoramico apribile che ricopre buona parte del tetto, inoltre grazie al passo di 2,7 metri l'abitabilità è ottima e il bagagliaio è in grado di offrire 440 litri/1.138 litri.

Ci hanno colpito positivamente anche i sedili sportivi in pelle vegana disponibili di serie, davvero comodi e ben realizzati, che fanno "il pari" con uno sterzo realizzato con ottimi materiali. Da scheda tecnica, la Atto 3 possiede una Blade Battery da 60 kWh che promette fino a 420 km di autonomia sul ciclo misto WLTP (i consumi ufficiali sono di 15,6 kWh/100 km). Sul fronte della ricarica, la BYD Atto 3 può arrivare a 88 kW in DC, il che significa che bastano 29 minuti per recuperare il 50% della carica (dal 30 all'80%); la ricarica AC invece arriva a 11 kW.

La BYD Atto 3 si può già ordinare a un prezzo di partenza di 41.990 euro per la versione Comfort, cifra che sale a 43.490 euro per la variante Design. Per tutti i clienti che ordineranno la vettura entro il 31 luglio c'è poi una promozione che permette di avere la Atto 3 a 239 euro al mese con un anticipo da 7.350 euro grazie agli incentivi statali e al contributo BYD di 2.000 euro. All'interno di questa offerta è inclusa anche una wallbox da max 11 kW.

BYD Han

Se la Atto 3 è un C-SUV pronto a sfidare la Tesla Model Y, la BYD Han è una berlina ultra potente che guarda a una categoria decisamente superiore di vetture.

A listino si presenta con doppio motore e trazione AWD, 517 CV di potenza e 700 Nm di coppia subito disponibili appena si schiaccia il pedale dell'acceleratore. La sua fenomenale accelerazione permette di percorrere lo 0-100 km/h in 3,9 secondi, la frenata inoltre è garantita da dischi anteriori perforati e ventilati con sistema a 4 pistoncini e pinze Brembo. La batteria, raffreddata a liquido, immagazzina 85,4 kWh e può ricaricare fino a 120 kW di potenza - il che significa che recupera dal 30% all'80% in 30 minuti. La BYD Han non si fa mancare assolutamente nulla sul fronte tecnologico: ha infatti un sistema di guida assistita che funziona tramite 8 radar, 4 telecamere a 360 gradi, 1 telecamera ad alta definizione frontale. Infine bisogna assolutamente segnalare la funzione V2L, ovvero Vehicle-to-Load: con una potenza di output che arriva fino a 3 kW è possibile alimentare, con la batteria della vettura, qualsiasi dispositivo elettrico vi venga in mente, da un frigorifero da campeggio a un monopattino.

Internamente tutta l'attenzione di BYD è stata rivolta al comfort, con una plancia minimale ma funzionale che mette a disposizione un comodo virtual cockpit e uno schermo centrale da 15,6"; anche i passeggeri posteriori hanno a disposizione uno schermo da 7" per il controllo della climatizzazione e tanto altro, un dettaglio che strizza l'occhio soprattutto alla conformazione della nuova Tesla Model S (anche se non si tratta di uno schermo "funzionale" come la vettura americana). Gli interni si possono avere in due colorazioni, Orange e Brown.

La BYD Han arriverà in Italia a un prezzo di 70.940 euro (IVA e MSS incluse), non è certamente poco ma vi assicuriamo che è in linea con l'offerta e - rispetto ad altri competitor più blasonati - c'è un rapporto qualità-prezzo notevole. Alla base della Han troviamo inoltre una piattaforma di nuova generazione che supera, in termini tecnologici, anche la e-Platform 3, invece essenziale per i due modelli di andiamo a parlare tra un attimo.

BYD Dolphin

Se la Atto 3 e la Han saranno le prime vetture BYD ad arrivare in Italia, a settembre-ottobre 2023 potremo mettere le mani sulla Dolphin e sulla Seal, entrambe costruite su e-Platform 3.0.

Partiamo proprio dalla Dolphin, estremamente interessante viste le sue dimensioni più compatte (è idealmente una rivale della Volkswagen ID.3 & Co., con una lunghezza di 4.290 mm e una larghezza di 1.770 mm, con 2.700 mm di passo). BYD la definisce una C-Hatchback che offrirà una Blade Battery da 45 kWh e 60 kWh. L'autonomia dichiarata per la 60 kWh è di 427 km secondo lo standard WLTP combinato, questa variante inoltre sarà la prima a esser disponibile nel nostro Paese. Il design di questa vettura si ispira all'acqua, all'oceano, alcune sue linee inoltre richiamano quelle dei delfini - da cui il nome. Tecnicamente abbiamo un motore elettrico da 204 CV e uno scatto 0-100 km/h possibile in soli 7 secondi. La potenza di ricarica non va oltre gli 88 kW in DC, mentre in AC si ferma a 11 kW. Internamente abbiamo rivestimenti in pelle vegana, uno schermo ruotabile da 12,8", un tetto panoramico apribile. BYD ha anche cercato di ridurre al massimo gli orpelli inutili, tanto da innestare il selettore di marcia direttamente sul cruscotto per non avere una leva apposita. Nonostante la sua compattezza, l'abitacolo offre tanto spazio anche per i passeggeri posteriori, il bagagliaio inoltre arriva a 345 litri con i sedili in posizione, 1.310 litri con i sedili abbattuti.

BYD ha pensato di creare un'intera gamma in bicromia, senza sovrapprezzo per le varie colorazioni: il listino parte da 30.790 per la Active 45 kWh e sale a 31.490 euro per la Boost 45 kWh, versioni che vedremo in Italia solo prossimamente. Dal prossimo autunno invece potremo portarci a casa la Comfort 60 kWh a 35.490 euro, mentre per la Design 60 kWh andremo a spendere 37.490 euro.

BYD Seal

Arriviamo dunque alla nuova BYD Seal, berlina sportiveggiante di Segmento D che molto probabilmente andrà a fare concorrenza alla Tesla Model 3 - anche se ancora non conosciamo il suo prezzo ufficiale. Come la Atto 3 e la Dolphin anche questa vettura può sfruttare la tecnologia e l'abitabilità della e-Platform 3.0, grazie alla quale è possibile avere anche un frunk (baule anteriore) da 53 litri.

A listino arriverà una variante RWD a motore singolo da 230 kW/308 CV e una AWD da 390 kW/523 CV, capace di percorrere lo 0-100 km/h in 3,8 secondi. La batteria offrirà 82 kWh di energia, il che si traduce in 570 km di autonomia stimata. Chiudiamo infine con la potenza di ricarica: la BYD Seal potrà arrivare a 150 kW in DC, ovvero potrà recuperare il 50% della carica (30-80%) in 26 minuti di connessione alla rete, mentre in AC ci si fermerà a 11 kW. Un modello estremamente interessante del quale non vediamo l'ora di conoscere i prezzi italiani.

BYD in Italia

A proposito di Italia: le vendite di auto online sono in crescita nel nostro Paese, nonostante questo però BYD ha preferito una via più tradizionale per far conoscere e vendere le sue vetture nello stivale. A oggi sono diverse le partnership già siglate dal marchio cinese con grandi gruppi di concessionarie, pensiamo ad Autotorino, Barchetti e Intergea (Teorema, Carvillage). Potremo dunque acquistare le auto BYD (per ora la Atto 3) in 5 città italiane, ovvero Milano, Torino, Brescia, Verona e Firenze, mentre altri 7 centri stanno per arrivare, pensiamo a Bergamo, Como, Bolzano, Padova, Modena, Trento, Udine.

Nei prossimi 4 mesi gli showroom BYD saliranno a 13, mentre entro il 2025 la rete italiana di vendita conterà fra i 45 e i 50 showroom in tutta la penisola, è questa l'offensiva che il marchio cinese ha annunciato per aggredire il mercato italiano e solo il tempo saprà dirci quanto sarà profondo il solco che riuscirà a lasciare sul suolo italico. Nel frattempo nel resto d'Europa è dal 2020 che circolano vetture a marchio BYD, con la Norvegia che ha rappresentato un importante mercato "pilota"; in totale sono 13 i mercati europei in cui il brand è approdato più lo Stato di Israele, da oltre 2 anni i marchi automotive storici del vecchio continente hanno sicuramente una preoccupazione in più a cui pensare.