Dalle mani all'abitacolo: difendersi dal Coronavirus in auto

L'abitacolo di un'auto può ospitare il Coronavirus su svariati elementi: tutti quelli che tocchiamo con le mani e che andrebbero sanificati.

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A oltre un mese dall'inizio dell'emergenza Coronavirus in Italia, sulla pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo abbiamo sentito qualsiasi cosa. Fra queste anche che il virus adora acquattarsi in ambienti chiusi e stretti: la cabina di un aereo o di una nave, ad esempio, così come l'abitacolo di un'auto, motivo per cui dovremmo disinfettare alcune parti più di altre.
Un recente studio ha calcolato come il virus sia riuscito a sopravvivere nelle cabine della Diamond Princess, la nave da crociera rimasta bloccata lungo le coste giapponesi, per ben 17 giorni, con buona parte di ospiti e personale purtroppo infettata (anche se quasi nel 50% dei casi si è trattato di persone asintomatiche). Questa sedimentazione può accadere anche in un ambiente chiuso come l'abitacolo di una macchina, come ha annunciato il virologo Fabrizio Pregliasco. Anche se siamo tutti in casa, è comunque possibile spostarsi per fare la spesa o andare a lavoro, ecco dunque qualche buon consiglio da seguire per evitare di contagiarsi utilizzando una vettura.

Coronavirus e automobili

Innanzitutto è consigliabile usare un mezzo proprio anziché uno in car sharing per ovvi motivi igienici, poiché le flotte in condivisione sono frequentate da persone diverse e di ogni tipo; inoltre è meglio andare al massimo in due, non di più, con l'accompagnatore seduto dietro, il più lontano possibile dal conducente (motivo per cui dovrebbe essere abbastanza sicuro usare i taxi senza toccare troppe cose all'interno dell'auto...). Gli elementi a cui dobbiamo prestare maggiore attenzione all'interno dell'abitacolo sono certamente volante e cruscotto, che sono anche i più vicini alla nostra bocca. Tutto ciò che viene a contatto con le nostre mani è però a rischio inquinamento: pensiamo dunque alla leva del cambio, al freno a mano, a tutti i vari pulsanti della plancia, le leve laterali per l'apertura delle portiere. In sostanza, tutto ciò che toccate con maggiore frequenza.

No alla psicosi, si alla giusta attenzione

Pregliasco consiglia di dotarsi di mascherina, poiché le goccioline di saliva sono la via più diretta per il contagio, di un detergente antibatterico, di guanti monouso, di carta assorbente (anche quella che utilizziamo di solito in cucina va bene), un disinfettante a base di alcool o cloro utile a disinfettare le varie parti dell'auto. Sempre secondo l'esperto è meglio disinfettare prima di tutto volante e leve laterali, successivamente il cruscotto con tutti i relativi pulsanti, e ancora il freno a mano, il cambio, il parasole, lo specchietto retrovisore. Nel caso in cui gli interni dell'auto siano in pelle, è possibile reperire dei prodotti specifici per la santificazione.

Ovviamente questo non significa che dobbiamo andare nel panico se fino ad ora non abbiamo ripulito nulla all'interno dell'auto, si tratta di attenzioni in più che di certo posso aiutare a ridurre il contagio - soprattutto in vetture condivise. Se siamo i soli a utilizzare un'auto di proprietà ed entriamo ogni volta con le mani pulite, il rischio di inquinare i vari elementi della vettura è di certo minore. Bisogna fare davvero attenzione invece agli autobus pubblici, a ciò che tocchiamo in metro, a taxi, vetture, scooter, biciclette e monopattini in car sharing - che vengono utilizzati da centinaia (se non migliaia) di persone ogni giorno.