Dacia Sandero, la rivoluzione low cost firmata Renault

Sin dal debutto nel 2007, la Dacia Sandero si è rivelata un Best Buy assoluto. Migliorata con il tempo, ora potrebbe anche avere una variante ibrida.

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Chi ricorda la "conformazione" del mercato dell'auto prima degli anni '70-'80 sa bene quanto fosse diverso da quello attuale. Prima la quasi totalità dei marchi, piccoli o grandi che fossero, lavoravano in modo indipendente, ogni modello era così in grado di regalare guidabilità, comfort e sensibilità differenti; scegliere diventava una vera sfida e un piacere, inoltre ci si legava con reale sentimento al proprio marchio del cuore, mentre oggi la globalizzazione e la dinamica dei grandi gruppi ha appiattito un po' tutta l'esperienza - sia di guida che di acquisto.
Questo però ha portato anche discreti vantaggi, avere più marchi sotto una stessa ala significa abbattere terribilmente i costi di sviluppo e talvolta anche di produzione. È proprio grazie alla dinamica del "grande gruppo" che possiamo avere un'auto come la Dacia Sandero, un Best Buy sin dal suo debutto assoluto nell'ormai lontano 2007, migliorato sensibilmente con il tempo e ancora in evoluzione. Un modello che ha avuto un ruolo chiave negli anni passati, soprattutto dopo l'arrivo della sua seconda generazione, e che promette fuoco e fiamme anche in futuro. Scopriamo insieme il perché.

Rivoluzione low cost

Per i pochi che ancora non la conoscessero, la Dacia Sandero è un'auto del segmento B perfetta per l'utilizzo cittadino ma non solo, anche particolarmente comoda grazie alle sue cinque porte. Pur essendo Dacia una marca rumena, meccanicamente si tratta di una vettura di fattura Renault a tutti gli effetti, con il colosso francese che ha rilevato il brand nel 1966.
Chiudendo un occhio su qualche compromesso a livello di qualità delle rifiniture e tecnologico, la Sandero ha permesso al grande pubblico sin dal suo debutto di poter acquistare un'auto francese sino al midollo con cifre talvolta irrisorie.

A oggi, la vettura si è addirittura "splittata" in due varianti principali, Stepway e Streetway, con il ticket d'ingresso fissato a 7.600 euro per la Streetway Access.
Questo per chi pensa di pagare in contanti, perché tramite finanziamento Dacia propone il suo best seller (insieme al Duster) a 3 euro al giorno senza alcun anticipo. Cifre che sarebbero del tutto fuori mercato senza la forza del Gruppo Renault alle spalle, che mette a disposizione anche diverse tecnologie accessorie (pensiamo ad esempio allo Stop&Start proposto di serie su tutte le versioni).

Un futuro ibrido

Se con la prima generazione toccava scendere a compromessi anche rispetto alla sicurezza, con la seconda serie del 2012 Renault è riuscita a conquistare ben 4 stelle su 5 nei test Euro NCAP, rendendo il suo Best Buy ancora più interessante. Discreta inoltre la scelta delle motorizzazioni, con la Sandero disponibile sia benzina, sia diesel che GPL, con potenze da 75 a 90 CV.
Probabilmente però il bello deve ancora arrivare: non c'è ancora nulla di ufficiale, ma si rumoreggia di una versione ibrida già pronta per il lancio nel 2020, con un prezzo di partenza attorno ai 9.000 euro, dunque addirittura al di sotto dei 10.000. Se questo fosse confermato, il mercato avrebbe la sua ibrida più economica, che potrebbe rendere la Sandero ancora più accattivante delle inossidabili Fiat Panda e Lancia Ypsilon.

Questi due modelli sono infatti i più venduti d'Italia, del 2019 e non solo, il prossimo anno però sarà fondamentale spostare la partita sull'ibrido - non è un caso che proprio Fiat abbia annunciato qualche ora fa che monterà il motore Firefly Hybrid 1.0 da 70 CV sulla sua utilitaria più venduta. Tocca solo vedere a quale prezzo riuscirà ad arrivare il Gruppo FCA, che fra l'altro con Renault ha una ferita aperta - visto che la fusione mancata è poi stata realizzata con i rivali di PSA. Nel frattempo ci piace già sognare una Sandero totalmente elettrica, quando ovviamente i prezzi di segmento lo permetteranno, con la rivoluzione low-cost di Renault proiettata anche verso il futuro. È solo questione di qualche anno.