Da qui al 2023: il futuro dell'auto fra guida autonoma e 5G

Come sarà il nostro prossimo futuro, da qui al 2023? Sempre più autonomo e connesso, anche grazie alla potenza del 5G.

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Il mondo delle auto cambierà profondamente nei prossimi anni, del resto la rivoluzione elettrica è già iniziata e alcuni Paesi d'Europa - come la Norvegia - guidano la testa della carovana dando il buon esempio.
Nello Stato nordico sono oltre 9.000 le colonnine per la ricarica veloce delle auto elettriche, mentre in Italia è appena iniziato il processo che ci porterà ad avere 14.000 nuove stazioni di ricarica entro il 2022. Sappiamo inoltre dei nuovi incentivi auto 2019 rivolti ai veicoli elettrici, che possono godere del massimo bonus di 6.000 euro, che riusciranno a convincere molti cittadini italiani a fare "il grande passo".
Solo il primo, in realtà, di una lunga serie, l'inizio di un viaggio che porterà a cambiare molte delle nostre abitudini, dall'abbandono della benzina alla guida autonoma, come conferma un nuovo studio di Juniper Research.

Shopping su quattro ruote

Prima di saltare nel futuro, però, guardiamo alla situazione attuale. I cittadini sembrano essere divisi in due fazioni ben distinte, da una parte gli scettici, che non vedono ancora la guida autonoma come una possibilità realistica, dall'altra gli entusiasti, che non solo attendono con ansia le vetture autonome, hanno già ben compreso le potenzialità del 5G e "dell'internet delle cose" (Internet of Thing), ad altissima velocità.
Sarà proprio la combinazione della guida autonoma e delle reti veloci 5G a cambiare la nostra quotidianità: fra qualche anno non dovremo più pensare a guidare, nel corso di un qualsiasi tragitto potremo pensare ad altro, a leggere un libro, a guardare un film o una serie TV, oppure a fare shopping online.
Proprio Juniper Research prevede un boom dell'e-commerce dovuto al maggior tempo libero da passare in auto: dai 330 milioni di utenti del 2017, che utilizzano quotidianamente le app per fare acquisti su internet, passeremo ai 775 milioni nel 2023, con una crescita annua del 19%. Numeri che lievitano ulteriormente se pensiamo alle singole transizioni: lo studio ha stimato operazioni pari a 265 miliardi di dollari nel 2023, effettuate stando comodamente seduti in auto.

L'anello di congiunzione

Il 5G sarà l'anello di congiunzione fra diverse tecnologie, così come fra uomo, macchina e servizi connessi. Le stime prevedono 370 milioni di auto con assistente vocale nel 2023, cosa che faciliterà ulteriormente l'acquisto di prodotti online (grazie al solo utilizzo della voce) e l'accesso a servizi terzi della rete. Assisteremo allo sviluppo di nuove frontiere pubblicitarie, con infinite nuove opportunità per gli inserzionisti di tutti i settori - dall'intrattenimento alla ristorazione, passando per stazioni di servizio, riparazioni meccaniche e quant'altro.
Del resto Ikea ha già pensato a vetture autonome che assomiglino a piccole case su quattro ruote, dotate di cucina o salotto - e gli ultimi dati su quanto gli americani adorino passare del tempo nella loro auto apre a infinite possibilità di business. Abitazioni mobili che dialogheranno fra loro in strada, così come con i semafori e altri dispositivi lungo il tragitto: grazie alla tecnologia V2V (o V2X), saranno 62 milioni le vetture capaci di parlare fra loro e condividere importanti informazioni sul traffico (e non solo) già nel 2023.
Il futuro è dunque ben delineato: sarà la nostra vettura ad accompagnarci al lavoro (o in qualsiasi altro posto) in totale autonomia, lasciandoci più tempo da dedicare alle nostre passioni e ai servizi digitali, sempre più ricchi e veloci grazie al 5G (si stima che ogni vettura utilizzerà prossimamente 4.000 GB al giorno). Non resta che scegliere da che parte stare, fra il pubblico più cauto o quello più entusiasta e smanioso; fino al 2023 abbiamo tempo per decidere. (Foto di copertina by Pexels)