Come guidare un monopattino elettrico: regole ufficiali e sanzioni

I monopattini elettrici sono stati equiparati alle biciclette, quali regole dobbiamo seguire per non incappare in sanzioni amministrative?

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Lo scorso dicembre 2019 i monopattini elettrici sono stati equiparati alle biciclette, dopo un periodo di buio assoluto in cui erano addirittura considerati fuorilegge. Oggi sono diventati persino simbolo di lotta al COVID-19, poiché oltre a essere green sono anche veicoli di trasporto individuale, utili dunque a evitare assembramenti sui mezzi pubblici e scongiurare una volta di più il contagio del virus. Non a caso il governo ha inserito nell'ultimo Decreto Rilancio il cosiddetto Bonus Mobilità 2020, che permette agli aventi diritto (cliccate qui per leggere chi ne può usufruire e come) di ottenere un rimborso/sconto del 60% su una nuova bicicletta o un monopattino elettrico (fate solo attenzione al funzionamento della Fase 1 e della Fase 2). Nonostante il nuovo boom del settore, attorno a questi divertenti mezzi elettrici c'è ancora molta confusione e disinformazione, andiamo dunque a fare chiarezza scoprendo tutte le regole definitive in materia di monopattini elettrici.

Servono patente, assicurazione e targa?

Come abbiamo detto in apertura, i monopattini elettrici sono oggi considerati delle biciclette a tutti gli effetti, possono dunque circolare sulle normali strade cittadine. Per guidarli non è richiesta la patente, non c'è bisogno di assicurazione e di targa, inoltre non è indispensabile indossare il casco se si è maggiorenni. I monopattini elettrici però possono essere guidati anche fra i 14 e i 18 anni, in questo caso però il casco è obbligatorio. Secondo la nostra esperienza, non sarebbe un male rendere il casco obbligatorio per tutti, in diversi mesi di utilizzo ci è infatti capitato un incidente, sono mezzi che possono perdere la stabilità in diverse occasioni e ci si può far davvero del male, vogliamo infatti consigliarvi i migliori caschi fra i 30 e i 70 euro circa da acquistare per viaggiare in sicurezza. Al di sotto dei 14 anni invece è assolutamente vietato guidarli. Esistono poi delle regole "tecniche" che anche i produttori sono chiamati a rispettare.

Luci, bretelle e giubbotti

Per essere in regola, ad esempio, i monopattini elettrici omologati devono avere un motore con potenza nominale continua non superiore ai 500W, inoltre la velocità di marcia non deve superare i 25 km/h sulle strade urbane, i 6 km/h in aree pedonali. A proposito di strade: si può circolare nelle aree con limite di velocità fissato a 50 km/h, nelle aree extraurbane è possibile circolare solo in presenza di pista ciclabile. Violare queste regole significa incappare in sanzioni amministrative dai 100 ai 400 euro. Sempre a proposito di omologazione, è fondamentale che questi mezzi abbiano di default luci frontali e di segnalazione, che vanno accese obbligatoriamente mezz'ora dopo il tramonto, di notte e nelle giornate con condizioni atmosferiche particolari.

A tal proposito vi segnaliamo che è anche obbligatorio utilizzare bretelle o giubbotti retroriflettenti a partire da mezz'ora dopo il tramonto, di notte e in giornate dalla visibilità scarsa per motivi meteorologici. Non rispettare queste altre regole comporta sanzioni dai 50 ai 200 euro. Si circola in fila unica quando richiesto dalla circolazione oppure affiancati in due, ma mai in numero superiore. Inoltre il manubrio va sempre tenuto con due mani, salvo i momenti in cui è necessario segnalare la svolta. Rispettando queste semplici ma efficaci regole possiamo vivere la micromobilità green senza troppi pensieri, preservando la nostra e l'altrui incolumità.