Bill Gates critica le EV: le auto elettriche sono ancora immature?

Bill Gates ha acquistato una Porsche Taycan ma si è lamentato dell'autonomia delle auto elettriche in generale: ha ragione?

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Nelle ultime ore gli utenti del web più tecnologici non hanno parlato d'altro se non di Bill Gates che ha deciso di acquistare una Porsche Taycan, una scelta che implicitamente apre a diverse discussioni sul tema "auto elettriche". Innanzitutto cercheremo di capire perché il magnate americano, fondatore della gigantesca Microsoft, abbia snobbato un baluardo dell'innovazione americana come Tesla, in secondo luogo invece affronteremo la questione "autonomia", con il multi-milionario manager in pensione che si è detto ancora incerto sull'effettiva comodità delle nuove BEV (auto elettriche alimentate a batteria).
Rispondere alla prima questione dovrebbe essere alquanto facile: Gates è da sempre un appassionato Porsche, nella sua collezione figurano infatti una 911 Carrera, una 959 Coupé e una 930, dunque non sorprende più di tanto vedere arrivare una tecnologica Taycan nel suo garage.

Bill Gates e Porsche, una storia d'amore

Difficile pensare a un affronto diretto a Tesla, del resto in passato l'ex CEO si è anche fatto vedere alla guida di una Model X, a bordo della quale aveva condotto una divertente intervista "sulla fine del mondo" in compagnia dello scrittore sci-fi Neal Stephenson. È evidente che Gates ami più le alte performance che l'efficienza spinta, peccato però che nel corso della recente intervista con Marques Brownlee si sia lamentato della scarsa autonomia offerta oggi dalle auto elettriche. Effettivamente, una Porsche Taycan non è la BEV adatta per parlare di autonomia ed efficienza, l'EPA americana è rimasta delusa sia dalla prova della Taycan Turbo (323 km di autonomia) che della Turbo S (309 km di autonomia), con quest'ultima che ha ottenuto un indice MPGe (miglia per gallone percorse) di appena 68 sul circuito misto.
Chi sceglie la sportiva elettrica tedesca lo fa certamente per le sue prestazioni eccezionali, non per affrontare lunghissimi viaggi, nonostante la velocità di ricarica offerta dalla Taycan sia fra le più alte del mercato attuale (sulla carta fino a 270 kW). Gates ha dunque fatto "di tutta l'erba un fascio", parlando delle BEV in generale, chissà invece quale sarebbe stato il suo giudizio acquistando magari una nuova Tesla Long Range Plus.

Nuove Tesla Long Range Plus

È notizia proprio di queste ore: Tesla ha aggiornato le sue ammiraglie Model S e Model X, portando sul mercato nuove varianti chiamate Long Range Plus. Una denominazione che spinge l'autonomia delle suddette vetture da 600 km a 627 km con una sola carica (Model S) e da 528 km a 565 km (Model X). 627 km inizia a essere una cifra davvero notevole per una BEV, capace inoltre di ricaricarsi in maniera alquanto veloce durante le soste, con un recente record che ha visto la Model S toccare i 181 kW di picco effettivi (1.025 nuovi km ogni ora di connessione alla rete elettrica).

Con questi dati, effettuare un viaggio da 1.000-1.100 km diventa un gioco da ragazzi, con una sola "pausa panino" obbligata durante il percorso. Pausa che fra l'altro grazie alla presenza di Netflix e YouTube a bordo potrebbe passare più in fretta di quanto si possa immaginare. Con una Porsche Taycan da 309 km di autonomia, il tutto potrebbe trasformarsi in un incubo, con almeno quattro soste necessarie per raggiungere la medesima destinazione. Tesla inoltre vuole portare l'autonomia delle sue auto a 642 km grazie a una nuova batteria da 110 kWh, dunque il problema del range inizia a ridimensionarsi sempre più. C'è però un altro nodo da scogliere.

Una tecnologia per pochi

Una Tesla Model S Long Range Plus costa negli Stati Uniti quasi 80.000 dollari, deve ancora arrivare in Italia ma nel frattempo la Long Range classica con 610 km di autonomia costa in ogni caso 88.900 euro. Questo significa che per vedere autonomie di tale calibro bisogna mettere mano al portafogli in modo serio, e che nessun'altra vettura elettrica sul mercato riesce a offrire lo stesso a un prezzo inferiore. Prendiamo uno dei modelli più attesi di questo 2020, la nuova Volkswagen ID.3: la tedesca sarà disponibile in tre livelli di autonomia, 330 km, 440 km e 550 km nella sua variante Top Gamma, anche se questo significa in ogni caso un costo di certo superiore ai 45.000 euro e l'omologazione per soli 4 passeggeri - a causa del peso della batteria.
Per farla estremamente breve, al di fuori del "fatato" mondo Tesla, per gli automobilisti si tratta ancora di troppi compromessi e sacrifici, come inoltre hanno dimostrato anche i SUV elettrici tedeschi Audi e-tron e Mercedes-Benz EQC da circa 400 km di autonomia a oltre 70.000 euro, che non a caso stanno vendendo con qualche difficoltà. Che Bill Gates abbia dunque ragione, guardando al mercato EV nella sua interezza?