Benvenuta Porsche Taycan, la risposta europea all'innovazione Tesla

L'industria europea mostra muscoli tonici anche in campo EV con la nuova Porsche Taycan, che primeggia su diversi aspetti tecnologici.

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Dopo mesi di annunci, teaser e rumor di ogni tipo, la Porsche Taycan è stata presentata ufficialmente, aprendo una vera e propria breccia nella storia del brand tedesco. Parliamo infatti per primo modello 100% elettrico creato a Stuttgart, che si prepara ad arrivare sul mercato in un momento storico molto delicato. Il settore elettrico infatti è solo ai suoi albori, gli equilibri del market share sono ancora molto fragili, con l'unica anomalia rappresentata da Tesla, il solo brand riuscito negli anni a farsi una reputazione solida nel mondo EV, costringendo la concorrenza a inseguire alla bell'e meglio.
In questo 2019 le cose sono cambiate e marchi come Audi, Mercedes, Volkswagen e la stessa Porsche hanno lanciato (o stanno per farlo) modelli all'avanguardia in grado di non temere nessuna concorrenza. Partendo proprio dalla scheda tecnica della nuova Porsche Taycan, ufficiale solo da poche ore, andiamo a vedere se davvero il brand tedesco può condizionare o meno il mercato EV attuale e dei prossimi anni.

Parola chiave: PREMIUM

Partiamo dall'elemento più ovvio: la Porsche Taycan non è certo un modello pensato per le masse, al contrario sbarca sul mercato italiano con un prezzo anche al di sopra delle aspettative, che taglia le gambe a moltissimi portafogli. Nel nostro Paese la Taycan debutta con due varianti Turbo da 156.817 euro e 190.977 euro, quest'ultimo prezzo dell'ammiraglia Turbo S, che posizionano l'iconica vettura in un settore assolutamente Premium, in netta competizione con Ferrari, Lamborghini & Co. ancor più che con Tesla.
La Model S Performance con tutti gli accessori più costosi, incluso il pacchetto "Guida autonoma al massimo potenziale" non supera i 122.980 euro, dunque con la Taycan parliamo di tutt'altra categoria, almeno in termini di prezzo. E dal punto di vista delle prestazioni? La Taycan Turbo S, la variante top di gamma dunque, si presenta al pubblico con 560 kW di potenza, il che si traduce in 761 CV di potenza abbinati alla funzione Launch Control, utile ad andare da 0 a 100 km/h in appena 2,8 secondi. La sua autonomia è invece pari a 412 km con una carica completa.
La Taycan Turbo eroga invece 500 kW e 680 CV di potenza, con lo 0-100 possibile in 3,2 secondi e 450 km di autonomia WLTP. Identica invece la velocità massima dei due modelli: 260 km/h.

Innovazione tedesca

Se fino a oggi potevamo affermare senza troppi dubbi come Tesla avesse giocato d'anticipo su praticamente ogni aspetto, oggi Porsche mostra artigli anche dal punto di vista dell'innovazione: la Taycan è infatti la prima vettura di produzione con sistema di alimentazione a 800 Volt, anziché i più tradizionali 400. Questo significa che la ricarica della Taycan avviene in maniera ultra veloce, con un guadagno di circa 100 km di autonomia in poco più di cinque minuti. Per riportare la batteria dal 5% all'80%, in condizioni ideali, sono necessari 22 minuti e mezzo sfruttando un picco di potenza massima di 270 kW.
Una cifra impressionante che neppure Tesla ha ancora toccato con i suoi modelli seriali, con Porsche (e Audi) che ha intenzione di aggiornare in futuro il sistema per toccare i 350 kW e abbassare ulteriormente i tempi di ricarica. Inoltre l'accumulatore della Taycan è tutt'altro che minuscolo: i suddetti tempi di ricarica riguardano il sistema Performance Battery Plus da 93,4 kWh.

Dalla guerra digitale alla guerra di trincea

Cosa ci dice dunque questa nuova Porsche Taycan, dopo aver dato un rapido sguardo alla sua scheda tecnica? Che anche le aziende europee hanno iniziato a innovare seriamente in campo elettrico, smettendo di inseguire Tesla con strategie e idee confuse per scendere in campo con muscoli ben scolpiti, visioni solide rispetto al futuro e alle proprie potenzialità. Certo parliamo di un livello di innovazione ancora riservato a pochi, la vera rivoluzione avverrà solo quando tutte queste grandi tecnologie raggiungeranno un pubblico di massa grazie a modelli dai prezzi abbordabili; come più volte abbiamo detto in passato però questo concentrarsi su modelli Premium è un passaggio quasi obbligato per i produttori.

Solo in questo modo si ha la possibilità di sperimentare e innovare ad altissimi livelli, senza sentirsi frenati dal tenere a bada i prezzi; inoltre vendendo modelli a cifre a sei zeri si può finanziare non solo la ricerca passata, anche quella futura, che come obiettivo ha appunto il rendere la tecnologia più accessibile a un pubblico di massa.
Anche se la nuova Taycan è destinata ad arrivare in poche migliaia di garage, rappresenta dunque un modello chiave per l'intero mercato EV, un deliberato atto di forza nella curiosa guerra elettrica fra Stati Uniti ed Europa, che ora si fregia di una nuova battaglia. Da spettatori non paganti, per ora, non possiamo che goderci lo spettacolo dall'esterno con un bustone di pop-corn fra le mani: ne vedremo di sempre più belle.