Autostrade e velocità: la Germania ripensa ai 130 km/h, l'Italia ai 150

Mentre in Germania decade il veto dell'ADAC sui limiti di velocità in autostrada, in Italia riproviamo con i 150 km/h: chi avrà ragione?

Autostrade e velocità: la Germania ripensa ai 130 km/h, l'Italia ai 150
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Negli ultimi anni nel settore automotive si è parlato soprattutto di due fattori fondamentali: della sicurezza e del rispetto dell'ambiente, dunque dell'inquinamento causato dagli scarichi delle auto tradizionali. Due temi chiave che potrebbero far vacillare uno dei principi tradizionali della cultura tedesca: l'assenza di limiti di velocità sulle autostrade del Paese. Considerata una nazione-paradiso da tutti gli amanti della velocità estrema, che sulle Autobahn abilitate (circa il 70%) hanno la possibilità di scorrazzare senza timore di essere multati pesantemente come avviene in altri Paesi d'Europa, la Germania potrebbe presto perdere questo "baluardo", che già nel recente passato è stato oggetto di discussione parlamentare e non solo. Chi negli anni aveva proposto l'introduzione dei limiti era uscito sempre sconfitto dal campo di battaglia, ora però è successo qualcosa di nuovo.

La Germania potrebbe cedere ai limiti? Forse

Così come riportato dal giornale tedesco The Local, l'Allgemeiner Deutscher Automobil-Club, ovvero l'ADAC, il più importante e influente club dell'automobile del Paese, ha ridotto la sua opposizione al provvedimento che pone nuovi limiti alle autostrade. Nonostante la fermezza dimostrata negli ultimi decenni, il Vice Presidente Gerhard Hillebrand si è detto adesso "non più fondamentalista" a proposito della mancanza dei limiti di velocità sulle autostrade, cosa che adesso potrebbe davvero riaprire la questione in parlamento. Secondo Hillebrand, la discussione è stata portata avanti in modo troppo emotivo sino ad ora, un nuovo studio invece porrà basi scientifiche per arrivare a una decisione finale corretta.
Ovviamente l'obiettivo di imporre un limite di 130 km/h avrebbe una doppia valenza, come ricordato in apertura: aumentare la sicurezza e ridurre l'inquinamento prodotto dai veicoli, che ovviamente generano più emissioni di CO2 se spinti ad alti regimi. Lo scorso ottobre, il 79% dei membri del Bundestag ha votato per mantenere illimitata la velocità sulle Autobahn, senza più il supporto dell'ADAC però il veto potrebbe cadere in modo definitivo.

Italia controcorrente

Mentre la Germania pensa dunque di introdurre il limite di 130 km/h sulle sue famose autostrade, in Italia si torna a parlare dei 150 km/h - al posto proprio dei classici 130 km/h. Ad avanzare nuovamente la proposta è la Lega di Matteo Salvini, nonostante il parere contrario del CEESAR, il centro europeo di studi sulla sicurezza e l'analisi dei rischi, secondo cui un Paese come l'Italia rischia 400 morti in più ogni anno con i limiti autostradali portati a 150 km/h. La discussione del provvedimento arriverà in aula il 27 gennaio 2020, insieme agli altri emendamenti relativi al nuovo Codice della Strada, c'è però bisogno di un parere positivo dell'intera maggioranza - e la Lega, lo ricordiamo, si trova al momento all'opposizione.
Difficilmente dunque vedremo il piano attuato, del resto anche l'Asaps, l'Associazione Amici Polizia Stradale, ha espresso più volte parere contrario. Secondo l'associazione, l'idea di aumentare i limiti a 150 km/h su determinate autostrade sarebbe pura propaganda, un'idea che sulla carta non poterebbe alcun vantaggio, anzi. "In Italia si è spesso puntato alla criminalizzazione degli Autovelox" fa sapere l'Asaps, "dallo stesso fronte arriva ora l'idea di alzare il limite a 150 km/h sulle autostrade. Tale velocità però non è uno spot elettorale, non serve a nulla. Ci farà correre di più per farci passare più tempo in coda".

E ancora Giordano Biserni dell'Asaps: "Più velocità significa anche più tamponamenti, più code. I 150 km/h ci faranno consumare e inquinare di più, facendoci perdere più tempo. Siamo l'unico Paese del mondo che pensa di alzare i limiti di velocità". Siamo dunque un caso alquanto unico, da italiani del resto abbiamo sempre una vaga tendenza a "farci riconoscere", quando nel bene e quando nel male, la battaglia per i 150 km/h in autostrada però potrebbe davvero essere un enorme spreco di tempo ed energie.