Auto più lente e più sicure: come sta cambiando il mondo automotive

Le auto del futuro saranno più lente e più sicure, con i grandi produttori che già oggi stanno limitando la velocità di alcuni nuovi modelli.

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Il 2020 si sta dimostrando un anno cruciale per l'automotive, ben più del previsto. A peggiorare una situazione già incerta, con immatricolazioni in calo un po' in tutta Europa lo scorso gennaio, l'emergenza legata al Coronavirus ha tirato sul tavolo un carico decisamente inaspettato, fermando di fatto fabbriche e concessionarie, cristallizzando vendite, produzione e ricavi. A limitare le immatricolazioni, al di là del fattore economico del grande pubblico che ha sempre e comunque una sua importanza, anche una certa insicurezza rispetto al futuro, con un mercato mai così frammentato.
Se un tempo si poteva scegliere solo fra benzina e gasolio, con le opzioni metano e GPL arrivate successivamente, oggi abbiamo a listino anche svariate versioni ibride, auto completamente elettriche e - per i più audaci - sperimentali veicoli a idrogeno come la Toyota Mirai. Scegliere in questo marasma di possibilità è sempre più difficile e nell'indecisione molti utenti preferiscono aspettare, rimandare un nuovo acquisto. Le leggi europee in materia di emissioni di CO2 non ci permettono di scegliere una nuova auto a cuor leggero, poiché nessuno sa con certezza quale modello durerà più nel tempo (le elettriche probabilmente, anche se costano ancora molto e sulle infrastrutture siamo impreparati), di sicuro però il prossimo comun denominatore dell'automotive sarà la sicurezza.

Il mondo al contrario

Al di là delle differenti alimentazioni, tutti i produttori sono ormai allineati sull'offrire al pubblico livelli di sicurezza altissimi, anche aiutati dalle tecnologie di ultima generazione. Sappiamo già che l'UE ha intenzione di lanciare nuovi dispositivi obbligatori a partire dal 2022, pensiamo all'etilometro per l'accensione dell'auto, ad alcuni ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) che diventeranno di serie e limitatori di velocità. Le auto del prossimo futuro dovranno infatti essere in grado di riconoscere in autonomia i limiti di velocità di una determinata strada e seguirli alla lettera - tramite le mappe GPS e i rilevatori di segnali stradali.

Alcuni produttori stanno andando ancora oltre e limitando di default la velocità massima di alcuni loro veicoli, segno imprescindibile del cambio dei tempi. Se durante l'epoca d'oro dei motori si faceva a gara a costruire auto in grado di andare più veloci di altre (con sfide di velocità che durano ancora oggi fra produttori di nicchia come Bugatti e Koenigsegg, o Ferrari e Lamborghini), oggi la corsa è decisamente contraria, con propulsori limitati elettronicamente e grossi V12 che stanno pian piano sparendo anche per merito (o a causa di) leggi ambientali sempre più stringenti.

Un futuro in tutta sicurezza

Se già BMW e Audi hanno, negli anni passati, limitato la velocità di alcuni loro modelli a 250 km/h, oggi Volvo fa un nuovo step, confermando il limite di 180 km/h su tutti i suoi nuovi modelli prodotti a partire dal 2020. Non stupisce che i produttori tedeschi abbiano tenuto l'asticella del limite più alta, del resto nel Paese esistono ancora le autostrade prive di limiti di velocità, anche se questa è stata materia di feroce discussione nel corso del 2019, con forze politiche locali che hanno spinto (e spingono ancora) per introdurre i 130 km/h.
Quella di Volvo è una campagna che va ben oltre le proprie auto, come confermato da Hakan Samuelsson, CEO di Volvo Cars; il brand sta dialogando con altri produttori per far sì che determinati limiti diventino uno standard per tutto il settore, diminuendo distrazioni e aumentando la sicurezza degli utenti. Ancora oggi il 25% degli incidenti mortali negli USA è causato dalla velocità eccessiva, secondo i dati ufficiali dell'NHTSA, è chiaro a tutti che superare i limiti abbassa incredibilmente le possibilità di rispondere in maniera efficace a una situazione di pericolo, per non parlare dei danni che aumentano esponenzialmente in caso di scontro.

Non sappiamo dunque quale tecnologia sarà in grado di far durare maggiormente nel tempo una determinata vettura, con l'ultima incognita data dai nuovi carburanti sintetici dei quali hanno parlato di recente soprattutto Volkswagen, Porsche, McLaren e Mazda, di sicuro nel futuro dell'automotive ci sono stili di guida più assennati, vetture in grado di dosare meglio la loro potenza e limitare la velocità in nome della sicurezza.

L'obiettivo massimo in questo senso si raggiungerà con l'arrivo delle auto a guida autonoma nelle città, con i computer di bordo istruiti per rispettare alla perfezione tutti i limiti di velocità e le regole dei vari codici della strada, sarà dunque impossibile sgarrare e mettere a rischio la propria vita come quella degli altri. Qualche viaggio magari durerà un po' di più, impiegheremo qualche minuto aggiuntivo per raggiungere il lavoro o tornare a casa, ma potremo farlo guardando un film, una serie TV, sfogliando un giornale sul tablet, ascoltando della buona musica, in tutta sicurezza. Per una volta il mondo sembra frenare un suo flusso anziché accelerarlo, una lezione di cui dovremmo far tesoro.