Auto elettriche e connettori di ricarica: guida agli standard più diffusi

Si parla sempre più spesso di auto elettriche e meno di connettori di ricarica: scopriamo quali sono i più comuni in circolazione.

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Si parla sempre più spesso di auto elettriche e di colonnine di ricarica, c'è però ancora molta confusione rispetto ai connettori più diffusi del mercato - differenti in base alla potenza e alla modalità di corrente supportata. A tal proposito iniziamo a distinguere corrente alternata e corrente continua, passaggio fondamentale per continuare il nostro discorso sui vari connettori disponibili.
La corrente alternata è certamente la più diffusa nel mondo, si trova già all'interno delle nostre case e si caratterizza per due elementi chiave: i 220 volt, che consentono un'erogazione della corrente più omogenea con poche perdite durante il trasporto via cavo, e la sicurezza, poiché limita di fatto il rischio di scosse mortali.
Inoltre la corrente alternata, più comunemente detta AC, permette di passare facilmente da un voltaggio all'altro, tramite l'utilizzo di semplici trasformatori - del resto le nostre case ne sono piene. La corrente continua invece, denominata DC, concede un flusso di cariche elettriche costante ed è certamente preferibile per la carica veloce delle auto. Detto questo, possiamo passare ai diversi connettori.

Connettori per la corrente alternata

Partiamo dai connettori AC, che con le dovute accortezze possono essere utilizzati anche nelle nostre case. Il Tipo 1, anche detto Yazaki, è provvisto di 5 contatti (3 di potenza, 2 di comunicazione) ed è molto diffuso, soprattutto in Nord America e in Giappone. Questo connettore è usato solo per le ricariche monofase, a 32A e 230V massimo.
Leggermente più grande il Tipo 2, Mennekes, che prevede 7 contatti, 5 di potenza e 2 di comunicazione. È lo standard europeo nelle stazioni di ricarica a corrente alternata, valido sia per le cariche monofase che trifase, a 32A/230V e 32A/400V. È invece destinato a scomparire, gradualmente, il Tipo 3C, Scame: ha le medesime qualità del Tipo 2 ma è difficile trovarlo sui veicoli elettrici. Passando agli scooter elettrici e ai quadricicli (veicoli elettrici leggeri in generale), il connettore più diffuso è di Tipo 3A, Scame, utilizzato sia nelle stazioni che sui mezzi, con carica massima a 16A/230V.

Il futuro a corrente continua

Il discorso si fa più "serio" con i connettori a corrente continua, con due standard che stanno prendendo piede in tutto il mondo. Il primo è il CHAdeMO, al momento il più diffuso sul pianeta poiché utilizzato da Nissan, Peugeot, Citroen, Mitsubishi e altri grandi produttori. Viene utilizzato per le ricariche veloci Fast DC, solitamente però i veicoli che lo montano offrono anche un innesto AC di Tipo 1, così che il cliente possa scegliere all'occorrenza quale metodo usare.

È invece probabile che le nuove generazioni di automobili elettriche adottino il particolare CCS Combo2, ovvero il Combined Charging System di Tipo 2, l'unica versione arrivata in Europa. Questo "doppio" connettore è a oggi utilizzato su molte Volkswagen, BMW, Ford, Hyundai, sulle nuove Tesla e le vetture FCA.

Questo standard sta prendendo piede poiché permette la ricarica veloce ad alto voltaggio, bisogna fare però attenzione a trovare colonnine compatibili - poiché le stazioni di "vecchia" generazione potrebbero non averlo a disposizione. Questi nuovi standard supportano fino a 50 kW di potenza e saranno fondamentali per abbreviare sempre di più i tempi di ricarica sulle auto elettriche. (Immagini: E-Station)