Auto elettriche e colonnine di ricarica: a che punto siamo in Italia?

Il mercato delle auto elettriche sta crescendo di mese in mese, ma come siamo messi con le colonnine di ricarica? Facciamo il punto della situazione.

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Il mercato dell'auto attuale offre diverse soluzioni 100% elettriche, come vi abbiamo raccontato in un nostro recente speciale, molti utenti però sono ancora titubanti rispetto alle infrastrutture, soprattutto in città. Se in provincia è più facile che si abbia un cortile o un garage di proprietà, per connettere un'auto elettrica direttamente alla rete di casa, in città la situazione è più complicata, a meno di non possedere un box.
Ovviamente la soluzione più semplice è affidarsi alle colonnine di ricarica pubbliche, che inoltre garantiscono tempi di ricarica minori e costi sotto controllo. Ma a che punto è l'Italia con l'installazione delle colonnine di ricarica?
La situazione provincia per provincia non è certo delle più rosee, anche se Roma, Firenze e Milano stanno guidando - in un certo senso - la rivoluzione elettrica. Nel capoluogo lombardo (e zone limitrofe), le colonnine attive oggi sono circa 90, a Roma 96, mentre sul territorio fiorentino se ne trovano ben 156.

Italia vs Norvegia

Benino Vicenza, con 42 colonnine installate, Trevisto e Trento con 34 e 35, Pisa con 31, Bologna con 39, Bolzano con 36 e Brescia 37, Venezia con 39. Nella sola Aosta se ne trovano 18, arranca invece clamorosamente il sud.
Escluso l'"exploit" di Bari, con 22 colonnine, a Reggio Calabria se ne contano appena 3, 4 in tutta la provincia di Cosenza, 1 a Catanzaro. Va un pochino meglio in Sicilia, con 10 colonnine a Palermo, 11 a Catania, 10 a Ragusa, con le stazioni dell'entroterra che si contano sulle dita di due mani.
In totale, l'Italia conta oggi 1362 colonnine di ricarica, sparse in 100 province diverse. Per capire il divario che c'è fra noi e un Paese ultra avanzato come la Norvegia, il mercato elettrico più florido della vecchia Europa, vi basti sapere il loro numero di colonnine, fra l'altro aggiornato solo a fine 2017: 9.166.
Oltre 9.000 punti di ricarica per una nazione che conta poco più di 5 milioni di abitanti, quando soltanto a Roma i cittadini ufficiali sono 2,8 milioni. Un confronto da cui usciamo con le ossa fracassate, presto però le cose potrebbero cambiare.

Obiettivo 14.000

Enel ha lanciato infatti un Piano Nazionale per l'installazione di circa 7.000 colonnine su tutto il territorio italiano entro il 2020, per poi arrivare a 14.000 nel 2022. Un piano alquanto aggressivo, che mira a installare già 2.500 stazioni di ricarica entro la fine del 2018. Enel X ha promesso una copertura capillare su tutta la penisola, in modo da non lasciare nessuna area indietro rispetto ad altre, e una grande facilità d'uso, con colonnine adatte a ogni tipo di utente: l'energia prelevata (in kWh) si può pagare già oggi tramite carta di credito, carta prepagata e PayPal, avvicinando alla stazione il proprio smartphone oppure la card RFID associata al vostro profilo.
L'applicazione Enel X Recharge è già realtà e si può trovare negli store digitali di Android e iOS - sempre che abbiate una colonnina compatibile vicino casa. Oltre Enel, anche Eni e Ionity stanno lavorando per portare nuove colonnine in Europa.
Al momento, non sappiamo quanto le nuove colonnine riusciranno a spingere in alto il mercato 100% elettrico nei prossimi anni, magari aiutate da eventuali incentivi ad hoc; di sicuro qualcosa sta cambiando, le stesse aziende del settore auto stanno collaborando con le società energetiche di tutta Europa per creare nuove stazioni di ricarica. Meglio prepararsi alla rivoluzione.