Auto elettriche e basse temperature: quanta autonomia fa perdere il freddo?

Le basse temperature possono diminuire la carica residua delle auto elettriche: ecco quanto incide il freddo sulle batterie attuali.

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Già da qualche settimana, gran parte dell'Italia è sotto la morsa del freddo e della neve, soprattutto al nord. È il periodo in cui gli automobilisti pensano a cambiare le classiche gomme estive con pneumatici invernali, del resto in diverse zone dello stivale è obbligatorio averle (o in alternativa portare nel bagagliaio delle catene da neve) dal 15 novembre al 15 aprile.
I proprietari di auto elettriche però devono badare anche a un'altra cosa: l'autonomia ridotta a causa delle basse temperature. Con gli accumulatori al litio, è un fenomeno abbastanza comune, anche su piccoli oggetti come computer e smartphone.
Vi sarà capitato qualche volta, in giornate particolarmente fredde, di vedere la carica del vostro telefono scendere rapidamente all'aperto; la cosa colpisce anche le più grandi batterie per auto, occorre dunque essere consapevoli e preparati.

Fino al 40% di autonomia in meno

Innanzitutto le basse temperature possono rallentare la carica, fattore molto importante quando magari si hanno poche ore per riportare a un livello di autonomia sufficiente una batteria. Utilizzando la rete domestica, in caso di temperature attorno allo 0 e inferiori, il tempo necessario a ottenere il 100% di carica può essere anche un'ora in più del solito, anche se dipende ovviamente da diversi fattori - grandezza della vostra batteria in primis.
Il gelo però può intaccare, come anticipavamo sopra, anche la carica generale della batteria, che può arrivare a perdere (solitamente) anche il 30% rispetto ai mesi primaverili ed estivi. Nel corso di una prova, il canale YouTube The Electric Israeli ha dimostrato come a bordo di una Tesla Model 3 (che fra non molto arriverà in Italia, fra le altre cose) si possa arrivare a perdere quasi il 40% della carica totale.
È successo nel corso di un viaggio verso New York, con la temperatura a -7 gradi: per un viaggio di 173 km, si è consumata la stessa energia solitamente usata per percorrere 275 km, ovvero 37 kWh.

Ha fatto più o meno la stessa prova lo Youtuber The Buzz appena pochi giorni fa, percorrendo lo stesso tragitto in tre giorni differenti, anche sotto una tempesta di neve, con temperature fino a -5 gradi. Utilizzando una versione a doppio motore, i risultati sono stati tutt'altro che costanti, ci sono stati comunque dei chilometri "persi" per via del freddo, da 13 a 72 al giorno.

Prevenire è meglio che curare

In Italia, le temperature sono spesso più miti rispetto a quelle di New York, il problema del freddo è però da calcolare, se si decide di acquistare un'auto elettrica. D'inverno le prestazioni relative all'autonomia possono diminuire rispetto ai mesi estivi, è dunque importante essere preparati. Inoltre, bisogna anche considerare che una parte dell'energia viene spesa dal riscaldamento acceso all'interno dell'abitacolo, che ovviamente ha un costo in termini energetici (lo stesso però vale d'estate, con il climatizzatore in funzione).

In lunghi viaggi, dunque, meglio non fare calcoli troppo precisi con l'autonomia, lasciando poco spazio di manovra; è bene controllare spesso la carica residua e i kWh consumati, facendo attenzione al consumo in tempo reale, e tenere magari a freno, per quanto possibile, il riscaldamento interno. Se ancora dovete acquistare un'auto, e sapete che la guiderete in zone molto fredde per diversi mesi all'anno, meglio prendere una versione con batteria più capiente.
Nel frattempo l'industria sta cercando di risolvere il problema cercando nuovi modi e tecnologie per tenere "al caldo" le batterie e proteggendole il più possibile dal freddo esterno, cercando così di perdere quanta meno carica possibile. Si spera dunque che le auto del prossimo decennio non soffrano di questi stessi problemi, per saperlo però dobbiamo attendere fiduciosi.