L'auto elettrica per tutti: così VW e Tesla stanno cambiando il mercato

Con la Tesla Model 3 arrivata a costare 35.000 dollari e la nuova Volkswagen ID.3 al di sotto dei 30.000 euro, l'auto elettrica diventa "per tutti".

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A oggi, le auto elettriche sono percepite come un bene assolutamente di lusso, eccessivamente costose se messe a confronto delle vetture tradizionali a benzina o diesel. Persino i prezzi delle alimentazioni GPL e metano sono quasi allineati con i carburanti classici, il che rende ancora più complicata la diffusione delle vetture EV.
Ovviamente parliamo soprattutto dal punto di vista italiano, poiché in Paesi come la Norvegia la questione non si pone: nel mese di marzo, il 60% delle auto immatricolate era elettrico, parliamo dunque di un altro mondo, dove cultura, stipendi medi e infrastrutture sono già pronti a uno switch elettrico di massa.
Nel resto d'Europa invece le cose procedono più a rilento, anche per via di un settore non ancora maturo, anzi, che soltanto adesso sta aprendo davvero le porte a un mercato di massa. Questo lo si deve anche a un gruppo come quello Volkswagen che negli ultimi anni ha davvero investito moltissimo tempo e risorse per creare un progetto elettrico imponente, che caratterizzerà certamente gli anni a venire: parliamo della famiglia ID.

La famiglia ID

La gamma vedrà prossimamente l'arrivo di svariati modelli 100% elettrici, nel frattempo però la casa di Wolfsburg ha già mostrato a Berlino la Volkswagen ID.3, vettura disponibile in tre step di autonomia - da 330 a 550 km - con un prezzo di partenza al di sotto dei 30.000 euro - almeno in Germania, aspettiamo di conoscere i listini ufficiali del resto d'Europa.
Una cifra a cui Volkswagen è arrivata "in perdita", proprio per facilitare la diffusione delle nuove e avanzate vetture elettriche. Si calcola infatti che per ogni Volkswagen ID.3 venduta, vi sia per il brand una perdita netta di 3.000 euro, con i guadagni reali che latiteranno fino al 2025. Uno sforzo non da poco per la casa tedesca, che mira però a conquistare più pubblico possibile e fidelizzare gli utenti con servizi accessori e con la rete energetica proprietaria di VW - di nome Elli.

Per fare un esempio pratico e un po' fantasioso, è come se Apple iniziasse a vendere gli iPhone top gamma a 700 euro anziché 1.200, guadagnando poi da Apple Music, iCloud, iTunes e quant'altro, servizi disponibili in esclusiva sulla sua piattaforma.
Alla base della strategia VW c'è un pensiero filosofico ben preciso, come confermato anche dal Presidente SEAT (comunque parte del Gruppo Volkswagen) Luca De Meo: "Costruire auto elettriche per milioni, non per milionari".


Dall'élite alla massa

Su questo piccolo "gioco di parole", che sembra colpire in maniera diretta tutta la concorrenza Premium, si fonda la strategia commerciale dell'intero gruppo tedesco per gli anni a venire. Dopo il debutto della Volkswagen ID.3, dobbiamo aspettarci non solo altri modelli della famiglia ID, anche vetture EV di Skoda e SEAT (che ha già in lavorazione la el-Born), marchi con i quali la grande multinazionale tedesca può "sperimentare" maggiormente, abbassando ulteriormente l'asticella dei prezzi e offrendo comunque ottime rifiniture e una tecnologia avanzata.

Il fine ultimo è far diventare l'auto elettrica di massa, per tutti, anche per quegli utenti dalle finanze limitate, per farla diventare un assoluto standard - e far decadere una volta per tutte l'equazione che accomuna le vetture EV a beni di lusso, per milionari appunto. Teoricamente, questo modo di pensare non è totalmente inedito, anzi: a sognare un mondo elettrico "per tutti" è stato inizialmente Elon Musk, il patron di Tesla, che sta realizzando la sua utopia a piccoli (e molto lenti) passi.

Tesla Model S e Model X sono state, sin dal loro debutto, auto assolutamente premium, inutile girarci intorno. Ancora oggi, in Italia, la berlina californiana parte da 83.400 euro, mentre per il SUV con le portiere ad ali di gabbiano si spendono minimo 87.900 euro - fino a oltrepassare abbondantemente i 100.000 euro con le versioni più evolute e gli optional più tecnologici.
È con la Model 3 che Tesla ha iniziato a mettere in pratica - nei limiti del possibile, certo - la sua "filosofia democratica", portando la vettura a costare 35.000 dollari negli USA. In Italia la Model 3 Standard Range Plus parte da 48.500 euro ed è ancora un sogno irraggiungibile per molti, le cose però - è evidente - stanno cambiando su più fronti.

Ogni tecnologia, inizialmente, è ovviamente più costosa di altre realtà consolidate dei vari mercati. Pensiamo al recente Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole della nostra storia, che arriverà sugli scaffali dei negozi con un ticket d'ingresso di 2.000 euro.
Gli stessi smartphone che oggi consideriamo "tradizionali" costavano inizialmente molto più dei cellulari classici, al loro debutto, è un effetto fisiologico che poi va a scemare col tempo - tanto che oggi un performante Redmi 7 si può acquistare a meno di 150 euro, cosa impensabile fino a qualche anno fa.
Volkswagen e Tesla stanno dunque cambiando i connotati all'intero mercato, percorrendo i primi passi di uno switch globale abbassando nei limiti del possibile i prezzi delle loro innovative auto elettriche. Probabilmente bisognerà stringere i denti ancora diverso tempo, la rivoluzione è comunque già in atto e presto ne coglieremo i frutti - partendo proprio dai listini, sempre più a portata di grande pubblico.