Un'auto elettrica ha costi maggiori di una a benzina? Uno studio dice di si

Un nuovo studio proveniente dagli Stati Uniti afferma che un'auto elettrica costa più di una a benzina sul lungo periodo: qualcosa però non torna.

Un'auto elettrica ha costi maggiori di una a benzina? Uno studio dice di si
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Guardando ai listini internazionali, un'auto elettrica costa sicuramente più di una classica vettura a benzina. Parliamo però del prezzo di acquisto iniziale, la questione si fa più spinosa e interessante quando si tirano in ballo i costi di gestione sul lungo periodo. Non sono pochi gli studi che affermano come la maggiore spesa iniziale sostenuta da un acquirente privato per una nuova BEV venga poi ammortizzata con il passare degli anni grazie alle minori spese di manutenzione e il costo delle ricariche, che permettono di percorrere più chilometri a parità di prezzo rispetto alla benzina o al gasolio (gasolio tornato ai livelli del 2014 in quanto a costo).

Nei giorni scorsi però il Detroit Free Press ha pubblicato uno studio che va decisamente controcorrente rispetto a quanto abbiamo detto sinora. Parliamo di un report firmato dall'Anderson Economic Group secondo cui la gestione di un'auto elettrica costerebbe più di una vettura tradizionale. Andiamo dunque a scoprire i punti chiave dello studio e chi lo ha promosso.

Un'auto elettrica costa più di una tradizionale?

L'Anderson Economic Group è attualmente gestito da Patrick Anderson, CEO della società che il Detroit Free Press ha raggiunto per uno scambio di battute.

Il top manager ha da qualche tempo acquistato una Nuova Porsche Taycan, un'elettrica eccezionale che però ha fatto sorgere qualche dubbio in merito ai costi di gestione di una BEV e ha ispirato il report del gruppo. A freddo, ci verrebbe da dire che i dubbi sono più che legittimi con un'elettrica sportiva di quel calibro: Porsche ha creato la sua prima 100% elettrica non tanto per salvaguardare l'ambiente o massimizzare l'efficienza. Parliamo di una vettura alimentata a batteria in grado di erogare altissime prestazioni, il che si traduce in alti consumi energetici e dunque maggiori costi di esercizio. Fortunatamente l'intero studio dell'Anderson Economic Group sembra aver preso in considerazione anche altre vetture elettriche, sono state ad esempio nominate la Chevrolet Bolt, la Nissan Leaf e il bestseller Tesla Model 3 (la stessa Tesla Model 3 che a settembre è stata l'auto più venduta d'Europa). Tuttavia qualcosa non torna, prima di giungere alle conclusioni però vediamo cosa afferma il report. Secondo Anderson, quando si calcolano le spese di gestione di un'auto elettrica si omettono quattro punti fondamentali.

1. Il costo da sostenere per installare una Wallbox di ricarica casalinga, eventuali tasse riservate ai possessori di EV, i chilometri di autonomia perduti alla ricerca di una colonnina di ricarica adeguata e i prezzi delle ricariche pubbliche 2. La scarsa efficienza delle auto elettriche, con le auto tradizionali che percorrono molti più chilometri con un pieno di carburante 3.I costi di ricarica che cambiano più in fretta di quelli dei carburanti tradizionali 4. Il tempo perduto alla ricerca di una colonnina sufficientemente veloce, ancora troppo poche. Tenendo bene a mente questi quattro punti chiave, lo studio afferma come il costo utile a percorrere 100 km a bordo di un'elettrica sia francamente superiore a quello di un'auto tradizionale. (Nella foto Patrick Anderson con la sua Taycan Dark Blue)

L'Anderson Economic Group ha stimato che per percorrere 100 miglia su una BEV (160 km) si spendono 12,95 dollari, con ricariche effettuate per la maggior parte presso colonnine pubbliche, dove il costo dell'energia è superiore rispetto a quello casalingo. Ebbene con una vettura a benzina o a gasolio si spenderebbero in media 8,58 dollari per percorrere lo stesso percorso, 100 miglia/160 km. Su base annua si parla di 1.030 dollari per percorrere 12.000 miglia/19.300 km rispetto ai 1.544 dollari dell'elettrico. Negli USA il prezzo dei carburanti tradizionali è sicuramente inferiore rispetto a quello europeo e italiano, tuttavia c'è qualcosa che non quadra neppure ai colleghi del Detroit Free Press.

Non sono pochi i report Made in USA che sconfessano alla grande i dati ottenuti dalla Anderson Economic. Uno studio del 2018 portato avanti dall'Università del Michigan ad esempio afferma che il costo medio per far funzionare una BEV sia di 485 dollari all'anno, contro i 1.117 dollari di un'auto tradizionale.

Anderson avrebbe difeso il suo operato dicendo che studi universitari di questo tipo terrebbero conto soltanto della ricarica casalinga e non di quella pubblica. Bisogna però riconoscere che sono alquanto pochi quegli utenti che acquistano un'auto elettrica senza possedere un punto di ricarica privato, quasi nessuno si tuffa sull'elettrico per poi sfruttare soltanto la ricarica pubblica - che sul lungo periodo può anche danneggiare le batterie, se ricaricate sempre ad altissima potenza. Ha sicuramente senso effettuare uno studio sulla ricarica presso le colonnine veloci, estromettere quasi del tutto però la ricarica casalinga rende i risultati della ricerca un tantino fuorvianti. Nello Stato del Michigan il costo per kWh presso le colonnine sembra variare da 31 a 66 centesimi, mentre la ricarica residenziale mantiene il costo bloccato attorno ai 17 centesimi/kWh, la differenza è dunque sostanziale, con un risparmio annuo sulle ricariche che può andare dal 45% al 74%.

Esistono poi metodi per risparmiare anche sulla ricarica pubblica, acquistando ad esempio pacchetti con un tot di kWh inclusi; sono gli stessi metodi che utilizziamo regolarmente qui in redazione per ricaricare senza sorprese le auto elettriche che ci arrivano in prova, non avendo un punto di ricarica casalinga a Milano. Sembra inoltre che all'interno dello studio Anderson manchino i dati di manutenzione, e sappiamo come le auto tradizionali abbiano bisogno di visitare le officine specializzate più spesso rispetto alle elettriche visti i maggiori componenti meccanici presenti.

Si può poi discutere di questa idea di Patrick Anderson: "Rispetto alle auto tradizionali, che possono percorrere anche 450 o 650 km con un pieno, con le elettriche hai costantemente ansia da ricarica, devi organizzarti per bene per capire dove sia la colonnina giusta alle tue esigenze".
È in parte vero, soprattutto guardando a una BEV dalle alte prestazioni come una Porsche Taycan, la situazione però è in costante miglioramento, con sempre più colonnine pubbliche a disposizione e auto elettriche in grado di superare in tutta tranquillità i 400 km con una carica.
Con una diversa infrastruttura di ricarica e costi di acquisto inferiori, le auto elettriche avrebbero sicuramente una vita più semplice sul fronte mediatico (e servizi come quello andato in onda di recente sulla nostra TV nazionale di certo non aiutano), è però soltanto questione di tempo.