Assicurazioni e Tariffa Unica: la mappa degli aumenti e dei risparmi

Scopriamo, provincia per provincia, quali luoghi andrebbe a colpire o favorire la Tariffa Unica pensata per unificare i prezzi delle assicurazioni auto.

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Tempo fa abbiamo parlato della cosiddetta Tariffa Unica relativa alle assicurazioni auto, un'idea dell'attuale Governo utile ad "appiattire" in qualche modo le attuali tariffe assicurative - che come sappiamo variano di regione in regione, anche di città in città.
Oltre all'età di chi stipula una polizza, e alla relativa classe di merito, a determinare il prezzo finale dell'RCA è anche il luogo in cui si firma il contratto - che può essere più o meno a rischio incidenti. Per questo motivo in regioni come la Campania si arriva a un prezzo medio di ben 532,90 euro, con Napoli in particolare che tocca i 622,90 euro.
Mediamente, i prezzi appaiono più alti al centro-sud e maggiormente contenuti al nord, motivo per cui la Tariffa Unica potrebbe favorire il primo e penalizzare il secondo. Ma quanto, esattamente? Andiamo a conoscere provincia per provincia le possibili variazioni.

Le province più colpite

Iniziamo dalle province che avranno rincari minori, dallo 0,77% al 9,12%. In questa fascia troviamo, con prezzi a salire, Piacenza, Potenza, Trieste, Varese, Forlì-Cesena, Monza-Brianza, Pesaro-Urbino, Teramo, Treviso, Arezzo, Modena, Reggio-Emilia e Asti.
Le province più sfortunate invece potrebbero vedere prezzi aumentati dal 20,79% al 40,21%, pensiamo a (sempre a salire) Imperia, Viterbo, Sondrio, Novara, Trento, Verbania, Belluno, Vercelli, Udine, Pordenone, Cuneo, Aosta, e Bolzano. Per queste ultime quattro il salasso maggiore, rispettivamente del 30,05%, 31,83%, 34,48% e 40,21% di Bolzano, la provincia più colpita dalla Tariffa Unica.
Nella fascia media, con rincari compresi fra il 12,42% e il 19,42% troviamo invece Campobasso, Savona, Cremona, L'Aquila, Verona, Ferrara, Mantova, Parma, Lecco, Vicenza, Pavia, Chieti, Bergamo, Oristano, Brescia, Biella, Alessandria, Siena, Lodi, Rovigo e Gorizia.

Un'idea davvero equa?

Se c'è chi dispera, c'è anche chi festeggia. A Napoli si prevede un calo del 65,62%, a Caserta -59,96%, a Reggio Calabria -54,54%, le province in cui la Tariffa Unica porterà più benefici. Seguono Crotone a -49,79%, Taranto e Salerno a -43,98%, Massa-Carrara a -41,70%, Brindisi e Bari a -38,73%, Vibo-Valentia a -37,50%, a completare un'ipotetica Top 10 dei risparmi.
La lista delle province favorite dalla manovra è ancora lunga, comprende anche Pistoia, Latina, Avellino, la capitale Roma (-31,06%), Palermo, Firenze (-20,51%), Lecce, Messina e Pescara (dati IlSole24Ore, a questo indirizzo la lista completa).
Come previsto, dunque, i maggiori vantaggi andranno a finire al sud Italia, ma non solo, anche diverse province del centro vedranno scendere i prezzi RCA. Meno fortunato l'estremo nord, con Bolzano, Aosta, Cuneo, Pordenone e Udine quali province più colpite dai rincari - nonostante il tasso di sinistri inferiore alla media nazionale. Difficile discutere della bontà dell'iniziativa, nata certo per rendere più omogenee le tariffe in tutta Italia - considerando tutti i cittadini uguali.
Un principio anche giusto sulla carta, il calcolo dell'RCA però si rifà anche a dati di rischio reali, e forse non è un bene colpire proprio le province più facoltose, in cui si registrano non solo meno sinistri ma anche minori truffe, falsi incidenti e quant'altro. Perché si possa avere un tariffario davvero equo bisognerebbe partire da lontano, dal "problema culturale", ma questo non è un qualcosa che si decide per decreto. (Mappa e dati: IlSole24Ore)