Assicurare oggi un'auto elettrica, fra sconti, insidie e un futuro incerto

Assicurare oggi un'auto elettrica può significare godere di diversi sconti ma come andrà in futuro? Nel frattempo Tesla e Porsche "fanno da sole".

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Se l'intero settore automotive è in subbuglio per via delle nuove auto elettriche, quello delle assicurazioni non è certamente più calmo. Anche su questo fronte si attendono terremoti di importanti dimensioni nei mesi e negli anni a venire, soprattutto perché due colossi come Tesla e Porsche hanno già annunciato di voler creare dei piani assicurativi proprietari, venduti insieme alle loro vetture.
Un'idea che potrebbe valere milioni di dollari/euro, che già spaventa le più grandi compagnie assicurative del mondo. Le due società infatti potrebbero innescare una reazione a catena, con altri produttori auto pronti a offrire servizi assicurativi a buon mercato, consapevoli della qualità dei loro veicoli. Ma come siamo arrivati a questa situazione? Perché un produttore di auto elettriche e un marchio sportivo, che vuole lanciare la sua assicurazione in combo con la sua nuova Taycan EV, hanno deciso di gettarsi nel vuoto in un nuovo settore?

Primi screzi e problemi

Le vetture elettriche sono l'assoluta novità del mercato auto degli ultimi anni, e saranno la rivelazione di quelli a venire. Un cambio di tecnologia netto rispetto ai classici motori a benzina e diesel, con l'aggiunta di software avanzati per la guida assistita e - prossimamente - per quella autonoma, che ha certamente spiazzato molte compagnie assicurative nel mondo. Nei mesi scorsi più di un istituto, anche in Italia, ha avuto problemi ad assicurare veicoli elettrici, oppure lo ha fatto sbagliando i calcoli in merito alla potenza (in kW), facendo così pagare più del dovuto.
Negli Stati Uniti la questione è stata ancor più grave, con la AAA che nel 2017 ha alzato le tariffe delle Tesla Model S e X del 30%, mandando Elon Musk su tutte le furie. All'epoca, Tesla rispose in modo deciso, affermando come i calcoli fossero completamente errati e che le sue auto avrebbero dovuto pagare di meno, non di più. Questo perché un'auto elettrica, in generale, è meno soggetta a guasti meccanici (non ha frizione e manca di molte altre componenti meccaniche), inoltre con i nuovi software di guida semi-assistita risultano anche più sicure, dunque in grado di abbassare notevolmente le probabilità di incidente - dati che un'assicurazione dovrebbe premiare, non punire. (In basso: dati ufficiali Tesla)

Nello specifico, nel primo trimestre 2019 con Autopilot attivo Tesla ha registrato un incidente ogni 2,87 milioni di miglia (oltre 4 milioni e mezzo di km), senza l'assistente invece la media scende a un incidente ogni 1,76 milioni di miglia percorsi (quasi 3 milioni di km); se si considera che, secondo l'AAA, negli Stati Uniti si verifica un incidente ogni 700.000 km percorsi, è facile comprendere come la tecnologia Tesla in questo caso aiuti non poco ad aumentare la sicurezza. Perché dunque un'auto che fa pochi incidenti e ha meno possibilità di incappare in guasti meccanici dovrebbe pagare più di una tradizionale?

Un futuro incerto?

Proprio questa domanda ha portato sia Tesla che Porsche a creare piani assicurativi interni per i loro clienti, "aiutandoli il più possibile nello switch elettrico". Tuttavia le cose cambiano in fretta e non c'è motivo di allarmarsi: nel nostro Paese sono già diverse le compagnie che offrono sconti sulla polizza RC Auto di una vettura elettrica, con vantaggi che vanno dal 20% al 50% - il che significa risparmiare circa 100/150 euro ogni anno.
Questo almeno è il quadro attuale, con sempre più istituti intenti a cavalcare l'onda green che il settore auto sta creando, non sappiamo però che piega prenderanno gli eventi nel prossimo futuro. Dalla Norvegia, il più grande mercato elettrico d'Europa, arriva infatti un allarme: nel corso del 2018, la principale compagnia assicurativa del Paese, la Gjensidige, ha riscontrato un preoccupante aumento degli incidenti con la maggiore diffusione dei veicoli elettrici. Si parla di un 20% di sinistri in più, attribuito sostanzialmente alla massiccia presenza delle EV in ambito cittadino e alla loro potenza. Grazie alla facilità di guida e alla grande coppia subito disponibile, che si traduce così in un'accelerazione più marcata rispetto alle auto tradizionali, i norvegesi starebbero incappando in più incidenti in confronto alla norma.

Le auto elettriche inoltre, montando nuove tecnologie, avrebbero costi di riparazione più alti rispetto alle controparti a benzina e diesel, cosa che sul lungo periodo potrebbe gravare non poco sulle assicurazioni - e sulle loro tariffe. La speranza è che il pubblico si abitui presto alla guida delle auto elettriche, e soprattutto che gli assistenti di guida svolgano il loro dovere, aumentando la sicurezza in città ma non solo. Anche sul fronte assicurativo dunque dobbiamo aspettarci cambiamenti e novità, in attesa che mercato e tecnologie si assestino.