Xiaomi Mi Electric Scooter Pro Recensione: il Re dei monopattini elettrici?

Dopo aver provato il Ninebot Segway ES2 con e senza batteria extra, vediamo se davvero lo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro è il Re dei monopattini elettrici.

recensione Xiaomi Mi Electric Scooter Pro Recensione: il Re dei monopattini elettrici?
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Dopo un breve periodo di oscurità, messi persino "al bando" da un vuoto legislativo piuttosto importante, i monopattini elettrici stanno finalmente tornando a nuova vita. Dallo scorso dicembre 2019 sono equiparati alle biciclette, quindi formalmente non hanno obbligo di targa, assicurazione, casco (anche se quest'ultimo lo consigliamo in ogni caso perché può salvare letteralmente la vita, qui trovate i nostri 5 caschi preferiti per guidare i monopattini in sicurezza) o patente, cosa che li rende accessibili dai 14 anni in su (dai 14 ai 18 anni però c'è obbligo di casco).
Per sapere tutto ciò che si può fare (e cosa no) con i monopattini elettrici vi rimandiamo al nostro articolo dedicato, in questa recensione invece vogliamo focalizzarci su uno dei modelli più venduti in Italia, lo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro, diventato famoso in poco tempo per via della sua interessantissima scheda tecnica, ovvero 45 km di autonomia, display LCD, freno a disco, chiusura rapida, il tutto a un prezzo aggressivo. Xiaomi riesce a mantenere tutte le promesse fatte al suo pubblico? Andiamo a scoprirlo.

Design e materiali

Iniziamo dal design e dai materiali scelti da Xiaomi. Le linee del Mi Electric Scooter Pro non sprizzano certo originalità da tutti i pori, anzi, parliamo di un concept alquanto diffuso nel mercato dei monopattini elettrici. Xiaomi è ovviamente partita dalle fondamenta del suo best buy M365 Standard, ingrandendo un po' però tutto l'insieme e offrendo agli utenti un manubrio leggermente più alto e soprattutto una pedana più comoda. Pedana che riesce a celare una enorme batteria da 12.800 mAh/474 Wh che ci ha alquanto impressionato, con capacità superiore al 70% garantita anche dopo 500 cicli di ricarica, anche se di questo parleremo nel paragrafo successivo. La lunghezza complessiva, anche da chiuso, è di 1.130 mm, per un'altezza da aperto di 1,180 mm. Anche se i materiali non possono definirsi del tutto premium, con Xiaomi che ha sicuramente sacrificato qualcosa sull'altare del prezzo finale, il monopattino restituisce in ogni caso un buon senso di solidità, soprattutto quando si guarda al manubrio e alla pedana di metallo.

Le plastiche scelte per molti altri elementi, pensiamo al copriruota/parafango posteriore oppure alla leva dell'acceleratore, non sono di prim'ordine, il produttore cinese potrebbe certamente alzare l'asticella della qualità da questo punto di vista con le nuove generazioni, in questo caso però tutto è giustificato da un prezzo di listino che si ferma a 499 euro - con street price anche inferiori. Sempre a proposito di design, l'apertura/chiusura del manubrio è abbastanza veloce e solida, anche se non ai livelli dei Ninebot Segway ES1/ES2 in quanto a praticità; inoltre le forme scelte da Xiaomi generano diversi spazi "morti" a monopattino chiuso, pensiamo al triangolo che si viene a formare tra manubrio e pedana, e l'utilizzo del cavalletto è praticamente sempre obbligato, mentre i Segway poggiano a terra senza aiuti una volta richiusi. Manca poi del tutto un gancio, magari utile a trasportare una busta della spesa, Xiaomi però compensa questa assenza regalandovi l'utile campanello (cosa che Segway non fa sugli ES1 ed ES2), che serve anche per bloccare il manubrio al copriruota posteriore quando il monopattino è chiuso.

Dulcis in fundo, abbiamo trovato particolarmente scomoda la posizione del modulo di ricarica, con il cavo che va inserito praticamente alla cieca al di sotto della pedana; la copertura in plastica poi non è impeccabile e spesso salta via dalla propria sede in autonomia. Il monopattino è infatti "solo" certificato IP54, con protezione parziale della polvere e degli schizzi d'acqua, non è certo un veicolo da guidare sotto la pioggia (anche perché l'acqua rende la marcia molto più precaria e pericolosa).
Questi dettagli non fanno brillare il Mi Electric Scooter Pro ma si tratta di elementi certamente marginali, comuni anche ad altri monopattini. Chiudiamo questa prima parte guardando al contenuto della (grande) scatola, che offre un adattatore per gonfiare le ruote, un cavo di alimentazione con trasformatore da 71W (output 1.7A a 42 VDC), viti per fissare il manubrio e una chiave a brugola a forma di T. Per montare il veicolo bastano dunque pochi minuti e non serve nessun attrezzo aggiuntivo, è tutto nella confezione.

Pedana e batteria

Parlando del design abbiamo nominato la grande pedana del Mi Electric Scooter Pro, davvero comoda e spaziosa, con una batteria che nella nostra esperienza ci ha davvero sorpreso. I 12.800 mAh si sentono tutti e scaricare completamente il monopattino in una giornata sola è davvero complicato - a meno che non lo usiate per le consegne a domicilio tutto il tempo, ovvio. I 45 km promessi da Xiaomi non sono da intendersi in modalità Eco, con velocità a 15 km/h, assolutamente no, la soglia dei 40 km è perfettamente alla portata della modalità S, fino a 25 km/h, che offre inoltre anche un bello scatto in fase partenza (a tal proposito specifichiamo che noi pesiamo 55 kg, con uno zaino saremo arrivati a 58 kg al massimo. Chiaramente con pesi maggiori l'autonomia può diminuire). Il produttore cinese offre anche una modalità intermedia, la D, che limita la velocità a 20 km/h, dunque sarete perfettamente in grado di scegliere a quale velocità viaggiare. A batteria totalmente scarica vi serviranno all'incirca 8-9 ore per riaverla al 100%, basta dunque una notte per avere il monopattino pronto e scattante al mattino, anche dopo una giornata precedente di utilizzo serrato.

Ma cosa alimenta la batteria? Un ottimo motore Brushless da 300W che può però raggiungere i 600W di picco, e questo si percepisce nello scatto del monopattino in modalità S. Lo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro si comporta bene anche lungo salite dall'interessante pendenza, uscendo da un parcheggio sotterraneo lungo la rampa non è mai sceso sotto i 20 km/h (sempre in Modalità S), con la potenza del propulsore anteriore che viene trasmessa alle due ruote da 8,5 pollici con camera d'aria.

Ruote e freno

Con questo paragrafo entriamo in un tema "caldo" dello Xiaomi Mi Electric Scooter Pro, parecchio dibattuto sul web, con l'azienda cinese che ha scelto pneumatici con camera d'aria per assorbire meglio le vibrazioni restituite dal terreno. Il monopattino infatti non ha ammortizzatori, tutto è sulle spalle dell'aria, e dobbiamo dire che il lavoro svolto è davvero egregio. Prendiamo ad esempio il rivale Ninebot Segway ES2 che abbiamo recensito di recente, che ha due ammortizzatori ma ruote piene: dal confronto lo Xiaomi esce sicuramente vincitore, con un'andatura estremamente più fluida e silenziosa, che gli ammortizzatori dell'ES2 purtroppo fanno più chiasso che altro. Una buona dinamica di guida che però porta con sé dei "rischi": essendo a camera d'aria, le gomme dello Xiaomi Mi Electric Scooter Pro possono ovviamente bucarsi - e sostituire una delle sue piccole ruote non è certo semplice come riparare una bicicletta.

Tuttavia con un po' di pratica potete cimentarvi in un po' di fai da te oppure rivolgervi al vostro biciclettaio di fiducia. Durante il periodo della nostra prova non ci è capitato di bucare e sinceramente non sappiamo dirvi con quanta frequenza possa accadere, di certo l'idea della camera d'aria ha un ottimo impatto sulla guida, con la maggior parte del colpi assorbiti nel migliore dei modi.

Certo occhio al solito maledetto pavé a pietrone, il centro di Milano è praticamente invaso da strade di questo tipo, su tratti ostici conviene sempre andare a piedi, anche con questo Mi Electric Scooter Pro. Una volta tornati a bordo però potete fare affidamento su un ottimo freno a disco meccanico che opera sulla ruota posteriore, un "plus" che rappresenta di sicuro un valore aggiunto e che tutti i monopattini elettrici dovrebbero avere. Avere un freno meccanico (a differenza dei Ninebot Segway ES1/ES2) significa maggiore sicurezza, tempi e spazi di frenata ridotti, anche se tutto questo comporta l'avere qualche cavo a vista qua e là ma nulla di trascendentale.

Manubrio e display

I cavi ci spingono a trattare del manubrio, estremamente agile e leggero visto che non deve nascondere alcuna batteria, in grado di offrire anche un "ampio" e leggibile display LCD - del tutto assente nel modello M365 Standard. Un'aggiunta necessaria per avere tutte le informazioni di marcia più importanti, possiamo ad esempio visualizzare la velocità in tempo reale, visualizzare la modalità di guida, tenere sott'occhio lo stato di carica (e di ricarica) della batteria. Xiaomi ha anche pensato a un'icona per segnalare l'accensione delle luci, un dettaglio davvero grazioso che manca in molti monopattini della concorrenza. A proposito di luci: così come la legge impone, lo Xiaomi M365 vanta un LED frontale di colore bianco, non particolarmente potente ma comunque sufficiente a illuminare qualche metro di strada davanti a noi, e un piccolo LED rosso sul parafango posteriore.

Xiaomi avrebbe sicuramente potuto fare qualcosa di più in merito all'illuminazione, il Segway ES2 ad esempio vanta due piccole fasce LED rosse accanto alla ruota posteriore e tutta una serie di LED sotto la pedana, che rendono il monopattino più visibile nelle ore notturne (con batteria extra abbiamo addirittura due lunghe fasce LED laterali), in futuro dunque il produttore cinese dovrà magari rivedere questo aspetto, anche se il mercato è pieno di luci extra di terze parti da montare qua e là.


Xiaomi Mi Electric Scooter Pro SI o NO?

Arriviamo così a tirare le somme in merito allo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro dopo giorni e giorni di utilizzo intenso: il produttore cinese è famoso per creare prodotti dal rapporto qualità-prezzo pressoché assoluto e questo monopattino elettrico non fa eccezione. Per i 499 euro richiesti (e si può trovare facilmente anche a meno) questo modello è pressoché imbattibile: non tanto per i materiali e per il design, purtroppo parecchio anonimi e senza particolare carattere, ma per via delle caratteristiche promesse e decisamente rispettate.

Magari a 25 km/h non riuscirete a percorrere i 45 km dichiarati ma vi avvicinerete senza grossi problemi ai 40, inoltre le ruote con camera d'aria attutiscono molto bene i colpi del terreno, permettendovi di percorrere diverse superfici senza grossi problemi, come se fra le vostre mani ci fosse una bici o quasi, visti comunque i pneumatici da appena 8,5".
L'autonomia dunque è il vero punto di forza di questo modello, avete qualche chilometro in più anche in paragone a un Ninebot Segway ES2 con batteria extra, che costa 150/200 euro in più. Magari non è il monopattino più semplice da trasportare una volta richiuso, visto che non si può alzare su una ruota, l'ottima distribuzione dei pesi lungo tutta la pedana però rende possibile il trasporto a una mano - parliamo di 14,2 kg, con un po' di allenamento si può fare tranquillamente per qualche metro. Come avrete capito il "concept" generale del monopattino non ci ha entusiasmato, non amiamo neppure gli spazi "morti" che si vanno a creare a manubrio chiuso (dettaglio comune anche ad altri modelli di altre marche con design simile), tuttavia parliamo di un prodotto "plug and play" che ha pochissimi rivali visto il prezzo di vendita (forse nessuno...).

Si toglie dalla scatola, si assembla il manubrio e si mette in carica, lo scooter non ha bisogno di altro, neppure di batterie extra (che comunque non esistono, l'autonomia non si può estendere in nessun modo). Se il design non rappresenta un problema per voi e non avete paura di confrontarvi con ruote a camera d'aria, che possono bucarsi, lo Xiaomi Mi Electric Scooter Pro è il vostro cavallo vincente, soprattutto dopo l'annuncio del Bonus Monopattino 2020: il Governo infatti rimborsa il 60% sugli acquisti effettuati fra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020, questo significa che possiamo averne uno spendendo fra i 180 e i 200 euro, cifra che trasforma il monopattino in un best buy assoluto da prendere a occhi chiusi. Piccola tirata d'orecchie a Xiaomi: non esiste un'app dedicata per gestire il monopattino, si può fare affidamento a Xiaomi Home con il veicolo che viene registrato come una lampadina qualsiasi all'interno del vostro impianto di domotica. Una soluzione parecchio macchinosa, con qualche problema di connessione qua e là, quando però il collegamento avviene potete gestire la frenata rigenerativa e il Cruise Control, la prima utilissima, la seconda meno quando si viaggia in città, anzi può essere addirittura pericolosa se non vi abituate.
Ovviamente potete dare un'occhiata anche ai chilometri percorsi durante tutto il ciclo vitale del monopattino così come durante i singoli viaggi. Come detto con i Ninebot però, passate le prime volte vi dimenticherete di questa applicazione, assolutamente marginale.

Xiaomi M365 Pro Xiaomi ha lanciato sul mercato un nuovo dispositivo dall'altissimo rapporto qualità-prezzo. A fronte dei 499 euro richiesti (di listino ma si trova anche a meno), il Mi Electric Scooter Pro offre un'autonomia che rasenta i 40 km fino a 25 km/h, un freno a disco meccanico, una pedana comoda e larga, una buona fluidità di marcia grazie a pneumatici a camera d'aria da 8,5". Questi possono bucarsi, certo, ma è un rischio che si corre anche con i più blasonati tubeless, il giusto dazio da pagare per non avere ruote piene ed estremamente rigide. Dal punto di vista del design il monopattino non brilla certo di luce propria, anzi si appoggia a un concept ormai ripreso da altri produttori, inoltre il sistema di apertura/chiusura non raggiunge la praticità di quello ideato da Segway per i suoi ES1 ed ES2, a 360 gradi però parliamo di un best buy assoluto, soprattutto dopo il lancio del Bonus Monopattino che ci permette di averlo a circa 200 euro, se non addirittura a qualcosina in meno (preso a 449 euro, il prezzo è praticamente di 180 euro).

8.8