Tesla Model 3 e il giallo dell'Autopilot in Europa: facciamo chiarezza

Le prime Tesla Model 3 d'Europa sono arrivate in Belgio via mare, senza però l'avanzato Autopilot: cerchiamo di capire perché.

recensione Tesla Model 3 e il giallo dell'Autopilot in Europa: facciamo chiarezza
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Sin dal primo modello, le automobili Tesla a zero emissioni sono diventate famose in tutto il mondo per la loro accelerazione bruta, per il loro sistema di infotainment avanzato e per la qualità assolutamente premium dei loro materiali, che hanno anche aiutato le vetture a essere fra le più sicure del mercato secondo i test NHTSA e NCAP. C'è però anche un altro elemento che rende le vetture supervisionate e approvate da Elon Musk in persona davvero uniche nel panorama automotive attuale: l'Autopilot.
Parliamo senza ombra di dubbio del sistema di guida assistita e semi-autonoma più avanzato che un normale cittadino del mondo possa oggi acquistare e utilizzare, anche grazie agli ultimi aggiornamenti che permettono una guida praticamente autonoma in autostrada. Una novità per l'intero settore e soprattutto per i vari governi, spesso impreparati sul tema "Guida Autonoma".
Proprio per questo stallo amministrativo, le prime Tesla Model 3 europee approdate via nave in Belgio non hanno potuto contare sul famoso Autopilot, cerchiamo dunque di fare un po' di chiarezza sulla vicenda. Il sistema rimarrà bloccato in UE anche in futuro? Il blocco è già stato rimosso? E perché le "vecchie" Model S e Model X non hanno subito lo stesso trattamento nel recente passato?

La tecnologia è più veloce della legge

Chi segue la nostra sezione Auto, saprà di come il Regno Unito sia avanti a molte altre nazioni in materia: attualmente l'UK rende possibile la marcia a veicoli del tutto autonomi in presenza di un supervisore, entro la fine del 2019 però ci sarà il via libera alle auto senza conducente. Le regole cambiano di Paese in Paese, sostanzialmente però manca una regolamentazione unica all'interno dell'Unione Europea, così com'è assente negli USA e in Cina, come confermato da un'intervista del magazine TheDrive a diversi esperti del settore.
Un paradosso soprattuto in EU, dove praticamente ogni cosa possiede una ferrea legislazione - anche le vongole per esempio, che devono esser lunghe almeno 25 millimetri per esser pescate. Com'è dunque possibile che un tema così "caldo", in primo piano da diversi anni, non abbia ancora ottenuto l'adeguata attenzione amministrativa? Difficile rispondere, quasi certamente è stato un tema sottovalutato o comunque schiacciato da altre questioni (un evergreen, chi ricorda il caos scoppiato con l'avvento dei droni consumer?).
A oggi, le regole generali della UE non permettono l'utilizzo di "sistemi che non richiedano un conducente alla guida, che siano dunque definiti 'Sistemi di sterzata autonoma'". Sono invece permessi "avanzati sistemi di assistenza e sterzata alla guida" secondo le linee guida dell'ONU (regolamento n. 79), motivo per cui da tempo possiamo godere della frenata assistita, dei sistemi di Lane Keeping, della sterzata d'emergenza e altri interventi semi-automatici "a bassa velocità e in spazi ristretti". Cos'è successo dunque alla Tesla Model 3, rimasta impigliata nel limbo burocratico europeo ancor prima di attraccare in porto?

Correre ai ripari

Ebbene, sulla best seller di Elon Musk è sì presente il medesimo Autopilot della Model S e X, perfettamente omologato, ma in versione Enhanced, con alcune funzionalità che effettivamente potrebbero sconfinare al di là delle leggi ONU attuali. Tesla pubblicizza la sua vettura come un mezzo capace di prendere il sopravvento sul conducente e di sterzare in autonomia, in grado di entrare e uscire da solo dall'autostrada, cambiando le varie corsie all'occorrenza senza l'intervento dell'uomo - come dimostrato dall'aggiornamento Navigate.

Viste le mancanze legislative, la Tesla Model 3 completa di Enhanced Autopilot non può effettivamente circolare sulle strade europee, questo veto però non durerà per molto. Come riportato da alcune testate internazionali, Bloomberg in primis, il nuovo Autopilot è stato omologato anche in Europa nelle ultime ore, dunque tempo di sbrigare gli obblighi burocratici e si potrà lasciare il comando alle varie Model 3 arrivate in Belgio via mare.
In pratica, la legge si è mossa con le auto già in viaggio dal nuovo al vecchio continente, motivo per cui chi ha ordinato mesi (ma anche anni) fa una Model 3 con Autopilot non potrà utilizzarlo da subito ma dovrà ancora avere un po' di pazienza. Tesla dovrà aggiornare adeguatamente il software delle sue vetture una volta che l'omologazione sarà effettiva, probabilmente via OTA - Over-the-air - sempre che questo non violi qualche strano regolamento sulle omologazioni e sugli update, tutto è possibile.