T-Cross 2019: la prova del nuovo crossover tedesco

Volkswagen T-Cross arriverà in Italia ad aprile, nel frattempo siamo andati a Maiorca per provare il City-SUV su strada.

provato T-Cross 2019: la prova del nuovo crossover tedesco
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La parola d'ordine della nuova T-Cross è versatilità. Il city-SUV di Volkswagen nasce per offrire il massimo comfort in città senza però spingere sulle dimensioni, piuttosto contenute per la categoria, ma quanto basta per offrire una buona abitabilità interna. Alla base della gamma "T" della casa tedesca, la T-Cross è stata presentata a ottobre e va a inserirsi in un segmento di mercato in piena crescita ma ancora poco sfruttato da Volkswagen, quello dei crossover compatti: in Europa le vendite delle B-SUV sono salite del 38% lo scorso anno.
In arrivo in Italia ad aprile, questa vettura sfrutta il pianale MQB A0 della Polo per rielaborarlo in salsa SUV, prendendo spunto nelle linee dalle altre esponenti della T-Line, dalla T-Roc alla Touareg, ma differenziandosi soprattutto nella fanaleria posteriore. Un mix potenzialmente vincente, a cui si aggiunge una dotazione tecnologica all'avanguardia e ricca di opzioni.

Parole d'ordine: comfort e tecnologia

Il nostro viaggio con la T-Cross è iniziato all'aeroporto di Palma di Maiorca, destinazione Artà, un piccolo comune dalla parte opposta della costa. Nella prima parte del percorso abbiamo subito messo alla prova l'ottimo Cruise Control Adattivo di cui è dotata la T-Cross, che abbiamo guidato nella variante Diesel 1.6 TDI da 95 cavalli e cambio automatico DSG a 7 rapporti. La prima mezz'ora è trascorsa senza praticamente toccare acceleratore e freno. L'auto, grazie al Lane Assist, è in grado di mantenere da sola la carreggiata, mentre il Cruise Control Adattivo si occupa di accelerare e di frenare in base al target di velocità impostato, nel nostro caso 90 o 120 Km/h a seconda del limite. Le mani devono sempre essere salde sul volante e il livello di attenzione elevato, ma la sensazione di sicurezza che offre questa tecnologia è molto alta. Rispetto alle prime apparizioni dell'ACC il dosaggio di freno e acceleratore sono migliorati, la marcia è più fluida e la frenata più leggera.

Il connubio tra ACC e il cambio DSG a sette rapporti permette di consumare meno aumentando il comfort acustico. Il motore 1.6 TDI viene fatto lavorare a regimi piuttosto bassi e con un'erogazione della potenza costante quando il Cruise Control Adattivo è inserito; tutto questo, unito all'ottima insonorizzazione dell'abitacolo, rendono la T-Cross una vettura particolarmente silenziosa.

Abbandonate le strade principali, nel paesaggio collinare maiorchino l'ACC lascia spazio alla guida tradizionale, tra paesini, sali-scendi, strade un po' dissestate e tornanti. La T-Cross si è ben comportata, l'assetto è piuttosto rigido ma non troppo, complice anche l'altezza da terra, ma è stato l'1.6 TDI da 95 cavalli a fornire le migliori indicazioni. Brioso quanto basta ma attento ai consumi, il propulsore di Volkswagen si è adattato bene al percorso misto che abbiamo affrontato a Maiorca.
L'altezza da terra è più alta rispetto alla Polo, da un lato questo porta una maggiore visibilità, utile soprattutto nel contesto cittadino, dall'altro la vettura ha un leggero rollio in curva quando si preme maggiormente l'acceleratore, comportamento tipico dei SUV di questa categoria.

Al rientro abbiamo potuto provare anche l'1.0 TSI da 115 cv con cambio manuale a 6 rapporti. Il cambio DSG si lascia preferire sulla T-Cross, viste le prestazioni e il livello di comfort offerto, ma anche quello manuale si difende bene. La maggiore coppia del diesel a bassi regimi è un po' mancata nei tratti più tortuosi del percorso, tuttavia anche con l'1.0 TSI non abbiamo mai sentito la mancanza di potenza extra, particolare non scontato su una vettura dal peso di oltre 1200 Kg.
Sia nella versione a benzina che in quella diesel era presente l'impianto audio Beats da 300W a otto canali con amplificatore e subwoofer, un optional che migliora non poco l'esperienza d'ascolto, focalizzandosi molto sull'intensità dei bassi. In definitiva, il primo contatto con la T-Cross è stato molto positivo, per una vettura che riesce bene ad adattarsi a diversi contesti di guida, dalla città all'autostrada.

Design e interni

Volkswagen ha puntato su una linea particolare con il suo nuovo crossover, che riprende alcuni dettagli da T-Roc, altri ancora sono simili al Touareg. Alcuni elementi sono stilisticamente derivati dalla Polo, ma la T-Cross si differenzia con soluzioni uniche per la fanaleria posteriore e per gli interni. Rispetto alla Polo crescono le dimensioni, con una lunghezza di 4.11 metri e un'altezza di 1.58 metri, superandola rispettivamente di 54 e di 138 millimetri. Questo ha permesso di migliorare l'abitabilità interna senza andare a insidiare la T-Roc, collocandosi a metà tra le due. Lo spazio nel bagagliaio è in linea con la categoria e varia dai 385 ai 455 litri, abbattendo i sedili posteriori si raggiungono invece i 1281 litri. La variazione nello spazio disponibile con i sedili posteriori in posizione dipende dalla possibilità di farli scorrere, all'occorrenza, di 14 centimetri, prediligendo lo spazio interno o la capacità di carico.
Interessante il design della plancia, che si adatta bene a diverse esigenze e personalità.

Si può optare per versioni più sobrie, dal colore uniforme e classico, oppure più sportive, ad esempio quella disponibile con il pacchetto design R-Line presenta una trama simile alla fibra di carbonio. È possibile riprendere il colore delle vettura anche sulla plancia, ottenendo così un continuum cromatico interessante e adatto anche al pubblico più giovane.

Prezzi, motorizzazioni e allestimenti

Volkswagen ha cercato di bilanciare al meglio il costo della vettura per renderla appetibile al pubblico e per differenziarla dalla T-Roc, come si nota anche dalle motorizzazioni disponibili. Il debutto italiano di aprile vedrà la presenza dei soli motori a benzina, tutti 1.0 TSI, con potenza da 95 o 115 cavalli e con cambio manuale a 5 o 6 marce. Disponibile, e a nostro avviso preferibile visto l'animo cittadino della vettura, anche il cambio DSG a 7 rapporti. Nel periodo estivo arriveranno invece i motori diesel, entrambi 1.6 TDI da 95 cavalli, con cambio a 5 rapporti manuale o a 7 rapporti DSG ed omologazione Euro 6d-Temp.
La T-Cross nella versione base Urban comprende fari posteriori a LED, climatizzatore manuale e radio Composition Media con schermo da 8 pollici. Come sempre ricca la dotazione tecnologica, in cui troviamo il Front Assist con riconoscimento dei pedoni e frenata automatica di emergenza, Blind spot per il controllo dell'angolo cieco, Rear Traffic Alert, che aiuta nell'uscita dai parcheggi in retro, Lane assist e Fatigue Detection. Questo allestimento è disponibile solo con motore 1.0 TSI da 95 cavalli e ha un prezzo di 19.000€.

Salendo con la variante Style si aggiungono i cerchi in lega da 16 pollici, volante multifunzione e bracciolo anteriore, mentre la dotazione tecnologica si arricchisce con il Cruise Control Adattivo e il Display Multifunzione Plus. Questo è un piccolo schermo a colori collocato tra tachimetro e contagiri che fornisce informazioni supplementari sulla vettura, come i consumi o le indicazioni sulla navigazione satellitare. In questo caso il prezzo sale a 20.300€ per il 1.0 TSI da 95 cavalli, fino ai 22.950€ per ottenere il cambio DSG a 7 rapporti e una potenza di 115 cavalli.
Al top della gamma troviamo l'allestimento Advanced, con cerchi da 17 pollici, fendinebbia e volante multifunzione in pelle. Crescono gli optional tecnologici, troviamo infatti Fari anteriori a LED e Info Active Display di serie. Il modello Advanced è disponibile unicamente con motore 1.0 TSI da 115 cavalli, con cambio manuale al prezzo di 23.050€, mentre il DSG a 7 rapporti arriva a 24.550€.