Proviamo la nuova Volkswagen Taigo, il SUV Coupé di Wolfsburg

Sulle suggestive colline fuori Verona abbiamo provato la nuova Volkswagen Taigo, la proposta SUV Coupé del marchio di Wolfsburg.

Proviamo la nuova Volkswagen Taigo, il SUV Coupé di Wolfsburg
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Linee aggressive ma con un livello di praticità da hatchback, questo è il segreto della nuova Volkswagen Taigo, il modello di Wolfsburg che fa da apripista nel mercato dei SUV Coupé mid-level. Costruita a Pamplona su base Polo e T-Cross, questo crossover compatto raccoglie le carte vincenti di questi due modelli e li ripropone attraverso una carrozzeria filante e muscolosa.
Niente ibrido, elettrico o diesel per lei: la casa tedesca punta tutto sulle motorizzazioni a benzina 1.0 TSI e 1.5 TSI accompagnate da cambio manuale e l'invincibile DSG.

Lo stile sportivo di nuova Taigo

Taigo non passa inosservata, vuoi per la sua linea filante da coupé, vuoi perché soprattutto in allestimento R-Line fa la sua onesta figura. Il family feeling con la gamma è netto, in questo modello ritroviamo un po' di T-Cross nel posteriore e un po' di T-Roc sulla parte frontale, soprattutto nella zona inferiore del paraurti e nei gruppi ottici.

Il design non è inedito, Taigo infatti "esiste" già da qualche tempo sotto il nome di Nivus, disponibile solo per il mercato sudamericano, ma il modello europeo ha specifiche completamente diverse (esattamente come Renault Arkana è differente in Europa rispetto al modello russo, per saperne di più: proviamo nuova Renault Arkana 2021).
Le dimensioni la piazzano in modo trasversale tra il segmento B e il segmento C, condivide la piattaforma MQB-0 di Polo e T-Cross ma è più lunga (4.26 metri) sia di questi due modelli sia di T-Roc o Golf che utilizzano una piattaforma leggermente diversa (MQB). Gli interni sono in stile tipicamente Volkswagen: sobri, eleganti e tecnologici. La plancia è dominata dallo schermo touch da 8 pollici Ready2Discover con integrazione wireless di Android Auto e Apple CarPlay, come optional inoltre è possibile richiedere sia la navigazione Discover Media che Discover Pro, eventualmente anche dallo shop dell'infotainment con subscription lifetime. Completano il comparto "tech" il digital cockpit da 8 pollici (o 10,25 con la versione Pro di serie su R-Line), uno dei migliori in assoluto nella sua categoria, e Climatronic bizona touch di serie sull'allestimento top.

L'abitacolo è ricco di materiali morbidi al tatto e con l'allestimento R-Line arrivano anche dei sedili sportivi con rivestimento in microfibra "ArtVelours" e motivo "Karoso", purtroppo anche in ottica di contenimento di costi non mancano inserti e pannelli in plastica rigida, soprattutto nella parte bassa.
Il vano di carico di Taigo è impostabile con due altezze e ha una capacità di 432 litri (o 1.122 abbattendo i sedili), un ottimo compromesso per un'auto di queste dimensioni. La soglia di carico tuttavia è abbastanza alta, ben 76 cm, e potrebbe risultare scomoda per trasferire carichi pesanti dentro alla vettura.

Come si guida la Volkswagen Taigo 2022

L'aspetto grintoso di questa vettura non è però stato tradotto in un comportamento corsaiolo, infatti freni, assetto, sterzo e lo stesso gruppo motore sono votati a offrire il massimo comfort a consumi contenuti.

I motori disponibili sono solo due e a benzina, troviamo come entry level l'ormai best seller 1.0 TSI, vero e proprio "Jack of all trades" in grado di regalare consumi davvero contenuti e uno spunto comunque interessante.
Questo propulsore è disponibile in doppio taglio 95-110 CV sia con cambio manuale che con cambio doppia frizione DSG 7 (+1.550 euro), e noi ovviamente consigliamo il motore più potente, sia perché aiuta sicuramente a spostare con più grinta i 1.300 kg circa della vettura, sia perché ha un tiro leggermente più corposo a bassi regimi, risultando più deciso durante le salite.
L'accoppiata 1.0 TSI + DSG convince sempre e in qualunque condizione, il consumo registrato durante il nostro test sulle colline fuori Verona è ottimo: in extraurbano si toccano facilmente i 17 km/l, mentre in ambiente urbano è possibile ottenere fino ai 12 km/l.

Chi cerca uno spunto extra potrebbe propendere per la variante più potente 1.5 TSI da 150 CV disponibile solo con allestimento R-Line, tuttavia a fronte di un consumo più elevato e di un costo di mantenimento maggiore non troviamo un valido motivo per preferirlo al 1.0 da 110 CV. Ci sono effettivamente 40 CV in più, ma su un'auto che non ha tecnicamente nulla per poter essere considerata sportiva non sappiamo quanto possa valere la pena optare per questa motorizzazione.

L'assetto è morbido e assorbe bene le asperità dell'asfalto, anche montando i cerchi da 18 pollici con pneumatico a spalla più bassa. Con 325 euro è possibile aggiungere i Drive Profile che integrano all'interno del pacchetto anche il differenziale elettronico XDS e la modalità ECO. Purtroppo non è previsto il Chassis Control neppure come optional ma lo sterzo e le sospensioni stock non lo fanno comunque rimpiangere troppo.

Prezzi interessanti

Il segmento dei SUV Coupé è sempre stato dominato dai brand premium con i vari GLE, GLC, X4, X6, Cayenne ecc., tuttavia Volkswagen, come altri costruttori, ha deciso di proporre una vettura di questo segmento in salsa mid-entry level.

Taigo, già disponibile nelle concessionarie da Febbraio 2022, parte da 23.150 nella versione 1.0 TSI da 95 CV con cambio manuale e allestimento Life mentre il 1.0 TSI con 110 CV, DSG e pacchetto R-Line arriva a costare 27.350 euro. Per il 1.5 TSI, disponibile solo con DSG e solo con R-Line ci vogliono invece 28.850 euro.
La buona notizia è che con meno di 30.000 ci si mette in garage una vettura con una linea moderna, spaziosa, ricca di tecnologia e pure parsimoniosa nei consumi. Di serie, soprattutto con l'allestimento top, si hanno fari Full-LED, digital cockpit, ACC, lane-front e travel assist (IQ.Drive Pack), in questo modo si ha già una Guida Autonoma di Livello 2 senza dover mettere mano al portafogli. L'unica pecca, invece, è che alcuni equipaggiamenti oggigiorno essenziali non sono di serie e vanno aggiunti come optional, facendo lievitare il prezzo non di poco.

Mancano infatti all'appello la telecamera posteriore, il sensore pioggia, il side assist e il park assist, per poter avere una vettura completa serve quindi - secondo noi - aggiungere altri 3.000 euro di optional a un allestimento già ricco come quello R-Line.