Proviamo la nuova Volkswagen Polo 2022: un classico sempre più tecnologico

La Volkswagen Polo si rinnova portando in dote un design aggiornato e novità tecnologiche importanti, senza però andare a insidiare la Golf.

Proviamo la nuova Volkswagen Polo 2022: un classico sempre più tecnologico
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La Polo è una vera icona del mondo dell'automobilismo tedesco. Nei suoi oltre 45 anni di storia ha venduto oltre 18 milioni di esemplari, diventando uno dei brand di maggiore successo di Volkswagen. Una storia legata a doppio filo a quella della Golf, soprattutto negli ultimi anni, in cui abbiamo assistito a un progressivo avvicinamento tra le due gamme. In realtà basta provarle entrambe per capire che, ancora oggi, le differenze sono più marcate di quanto sembri: la Golf è e rimarrà una vettura di un segmento superiore, sia per dimensioni che per carico tecnologico, che nel caso della Polo 2022 è elevato ma comunque inferiore a quello disponibile sull'altra storica berlina tedesca.

La nuova Polo 2022 non cerca rivoluzioni, non a caso siamo di fronte a un restyling della Polo 6, che aveva bisogno di un rinnovo essendo uscita nel 2017. Da allora è cambiato praticamente tutto nel mondo dell'automobilismo, ecco perché Volkswagen ha deciso di dare una bella rinfrescata, che ha portato diverse novità e anche a una scelta di campo interessante, quella di non offrire il navigatore di serie su nessuna versione.
Una decisione che farà discutere, ma che ha perfettamente senso viste le abitudini del pubblico più giovane, target privilegiato per questo modello.

Il nuovo design della Polo 2022

Il nuovo modello nasce sulla base di quello del 2017, che potete vedere nella nostra prova della Volkswagen Polo 6. All'esterno le differenze ci sono e si vedono, a cominciare dai nuovi fari LED, più aggressivi nel disegno, e che in alcune versioni possono contare anche su un inserto LED centrale, che va a ridisegnare completamente il frontale, soprattutto di notte.

Come optional è disponibile la tecnologia IQ.Light LED Matrix, che migliora la visione notturna e che quindi non va a impattare solo sul versante estetico. Il paraurti è stato rivisto e mostra ora una griglia più evidente e aggressiva.
Sul retro la differenza diventa ancora più evidente, con nuovi gruppi ottici posteriori di dimensioni maggiori e più allungati, che vanno a coprire parte del portellone posteriore. Anche in questo caso siamo di fronte a dei gruppi ottici a LED, migliorabili ulteriormente con la tecnologia IQ.Light LED, disponibile come optional e che offre gli indicatori di direzione dinamici. Rinnovata è anche l'offerta di cerchi in lega, che possono personalizzare molto l'aspetto dall'auto rendendola ancora più sportiva.

A rimanere invariate sono invece le dimensioni, con una lunghezza di 4.074 mm e una larghezza di 1.751 mm, mentre lo spazio nel bagagliaio è di 351 litri ed è rimasto identico al passato. Solo la versione a metano offre meno volume di carico, di 251 litri.

L'abitabilità non è cambiata rispetto al modello del 2017, in quattro si sta comodi, in questo caso l'unico limite è il bagagliaio, ma per gli spostamenti quotidiani non ci sono problemi. Rispetto alla Golf lo spazio è inferiore ma la lunghezza più contenuta offre un vantaggio in città, dove spesso è difficile trovare parcheggio, a conferma che la Polo è meno simile alla Golf di quanto si possa pensare.

Interni più digitali e le nuove versioni

Volkswagen ha aggiornato anche gli interni di questa Polo 2022, senza stravolgimenti ma con alcune aggiunte interessanti, prima tra tutte il Digital Cockpit da 8" di serie su tutte le versioni, anche quella base.

La qualità delle plastiche è in larga parte buona, non ci convincono del tutto solo gli inserti lucidi, che possono accumulare facilmente ditate e polvere, ma era un dettaglio che avevamo notato anche nella prova della Volkswagen Golf 8. Di buona fattura anche la plastica che ricopre parte del cruscotto, caratterizzata da una particolare texture che dona maggiore dettaglio all'insieme.
Il colpo d'occhio dipende molto dal tipo di allestimento che si sceglie, il Digital Cockpit da 8 pollici è funzionale ma lascia molto spazio privo di schermo ai lati. Molto meglio il Digital Cockpit Pro da 10.25 pollici, che invece occupa tutta la superficie disponibile, donando all'insieme un look moderno.
La stessa cosa vale per il display al centro del cruscotto, da cui gestire il sistema di infotainment. La versione base utilizza il sistema Radio Composition da 6.5 pollici, ma è disponibile anche il Radio Ready2Discover da 8 pollici, decisamente più appagante alla vista.

Altro elemento che cambia l'impatto visivo degli interni è il climatizzatore Climatronic Touch, con comandi a sfioramento al posto delle classiche manopole. Insomma, la Polo 2022 offre diverse novità a livello visivo rispetto al precedente modello, ma tutto dipende dal tipo di allestimenti e dagli optional scelti, che possono davvero cambiare l'aspetto della vettura.

Motorizzazioni, allestimenti e prezzi

Una delle differenze più importanti tra Polo e Golf è nelle motorizzazioni disponibili. Mentre la Golf offre praticamente di tutto, comprese versioni ibride, con la Polo Volkswagen ha deciso un approccio più tradizionale. Si parte dal 1.0 EVO da 80 CV per salire alle versioni 1.0 TSI da 95 e 110 CV, senza dimenticare il 1.0 TGI a metano da 90 CV.

Nei prossimi mesi debutterà anche il 2.0 TSI da 207 CV, destinato alla potente variante GTI. Come optional è poi disponibile il cambio automatico DSG, indispensabile se si vogliono sfruttare al meglio gli assistenti alla guida e se si è in cerca del massimo comfort di marcia.
L'allestimento base, chiamato semplicemente Polo, include cerchi in acciaio da 15 pollici, gruppi ottici anteriori e posteriori a LED, climatizzatore manuale, volante multifunzione, sistema Radio Composition da 6.5 pollici e Digital Cockpit da 8 pollici. Niente male gli ADAS di serie, che comprendono Lane Assist e Front Assist con frenata d'emergenza assistita.
Salendo alla fascia intermedia troviamo l'allestimento Life, che aggiunge i cerchi in lega da 15 pollici, Mirror Pack, bracciolo centrale con due porte USB C, radio Ready2Discover da 8 pollici, possibilità di usare Apple CarPlay o Android Auto con connessione wireless e infine il Cruise Control.

Gli allestimenti Style e R-Line consentono di ottenere il meglio dalla nuova Polo. Il primo porta in dote i cerchi in lega da 16 pollici, fari IQ.LIGHT sia all'anteriore che al posteriore, l'illuminazione interna Ambient Light e il Digital Cockpit Pro da 10.25 pollici, insieme al Park Pilot, al Cruise Control Assistito e al Travel Assist, che permette una guida autonoma di secondo livello. La R-Line offre invece i fendinebbia a LED, vetri posteriori oscurati e gli stessi assistenti alla guida, il tutto in un look più sportivo (attenzione però perché in questo caso manca il Digital Cockpit Pro).

La nuova Polo ha un prezzo di listino di 18.700 euro nella sua versione base con il 1.0 da 80 CV, che salgono a 20.750 euro per il 1.0 TSI da 95 cavalli e allestimento Life. Style e R-Line hanno un prezzo di 22.550 euro con motore da 95 CV. Il 1.0 TSI da 110 CV è disponibile solo per gli allestimenti Style e R-Line, in questo caso il cambio DSG è di serie, mentre tutti gli altri utilizzano il classico cambio manuale a 5 o a 6 rapporti. Infine c'è la variante a metano, un 1.0 TGI da 90 CV che parte da un prezzo di 20.750 euro.

Il 1.0 TGI a metano in allestimento Life alla prova

Per il test drive abbiamo utilizzato il 1.0 TGI da 90 CV, con allestimento Life e cambio manuale a 6 rapporti. Il primo impatto con gli interni è positivo, la plancia sfoggia il sistema di navigazione Ready2Discover da 8 pollici, decisamente più di impatto rispetto al modello base, e il climatizzatore Climatronic Touch.
Questo in realtà non è disponibile di serie sulla Life ma fa parte del Tech Pack, acquistabile a parte al costo di 800 euro, che include anche i fari fendinebbia e il Park Pilot.

Il Digital Cockpit da 8 pollici

Il Digital Cockpit Pro da 10.25 pollici

L'utilizzo del sistema di infotainment è quello solito a cui ci ha abituato la casa tedesca negli ultimi anni, davanti al guidatore la strumentazione digitale offre tutte le informazioni più importanti, dalla navigazione alla velocità, mentre per la gestione della parte multimediale ci si affida al touch screen al centro del cruscotto. A tal proposito è particolare la scelta di Volkswagen di non offrire il navigatore di serie in nessuna delle versioni.

L'hardware per gestirlo è già presente nella vettura ma il suo utilizzo va sbloccato, possibilità offerta sia in fase d'acquisto che in un secondo momento direttamente dalla vettura, come se si stesse comprando un'applicazione per smartphone.
Inizialmente siamo rimasti spiazzati da questa scelta, ma in realtà il pubblico di riferimento della Polo è ormai da anni abituato a utilizzare applicazioni come Google Maps e Waze, sfruttabili ora senza nemmeno dover collegare lo smartphone con il cavo. Una scelta particolare che probabilmente ha permesso di offrire qualcosina in più in altri ambiti tagliando sul costo del navigatore.

La prova è durata circa 100 km, con un percorso misto tra città, strade provinciali e autostrada, nelle splendide campagne tra Verona e Mantova. Il 1.0 TGI da 90 CV ha uno spunto tranquillo a bassi regimi ma premendo leggermente di più l'acceleratore la spinta si fa sentire e offre una buona grinta salendo con i giri. Non siamo di fronte a una sportiva, l'assetto è piuttosto morbido, pensato più per assorbire le asperità del terreno che per offrire una guida spinta, e la risposta dello sterzo è delicata, del resto chi cerca più brio deve guardare a sua maestà Polo GTI.

La Polo 2022 è caratterizzata da un comfort di marcia notevole, con il cambio DSG trova la sua massima espressione ma anche quello manuale è preciso e rapido durante la guida. Buono anche l'isolamento interno, tuttavia alzando i giri il suono del motore inizia a sentirsi. Insomma, poche emozioni e tanta sostanza per questa Polo 2022 in versione Life da 90 CV a metano, nulla di diverso da quanto ci aspettavamo.
Per chi cerca un po' di brio in più meglio puntare sulle versioni da 110 CV, mentre gli appassionati avranno a disposizione la versione GTI, in grado sicuramente di regalare un maggiore carico di adrenalina.