La Polestar 2 un anno dopo: proviamo la Long Range Single Motor 2024

Dopo la Polestar 2 con Performance Pack in versione 2022, passiamo alla Long Range Single Motor in versione 2024: cosa è cambiato?

La Polestar 2 un anno dopo: proviamo la Long Range Single Motor 2024
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All'incirca un anno fa, a dicembre 2022, abbiamo avuto la possibilità di fare un lungo test drive con la Polestar 2 con Performance Pack, da poco sbarcata sul mercato italiano. Una vettura che ci aveva sicuramente impressionato sul fronte delle prestazioni ma che ci aveva lasciato un po' di amaro in bocca sul fronte dell'infotainment, ancora poco ottimizzato - soprattutto sul quadro strumenti al di là dello sterzo.
Nel corso di quest'anno, come già saprete, è cambiato tutto e la società del Gruppo Geely (Volvo Cars, Smart, Link & Co ecc) ha presentato la nuova Polestar 2 2024. Non una nuova generazione in senso lato ma un aggiornamento "minore" che comunque è andato a toccare elementi sensibili dell'auto.
Per scoprire se davvero la Polestar 2 è migliorata rispetto al passato abbiamo effettuato una nuova prova, questa volta con una variante più equilibrata e secondo noi più interessante per il pubblico italiano: la Polestar 2 Long Range Single Motor.

Una Polestar 2 più matura ed efficiente

La Polestar 2 con Performance Pack era (ed è ancora oggi) sicuramente un concentrato di prestazioni grazie ai potenti motori elettrici (due, uno per ogni asse) e ai freni Brembo. Abbiamo molto apprezzato anche gli elementi stilistici distintivi presenti all'interno dell'abitacolo, come le cinture di sicurezza di colore giallo.

Le Polestar 2 "standard" perdono sicuramente qualcosa a livello di stile a causa della mancanza del Performance Pack, le novità implementate dal marchio però ci hanno portato a perdonare tutto. Questo aggiornamento infatti ci ha messo tra le mani una vettura più matura e più efficiente, capace di consumare fino al 9% di energia in più. In termini pratici, questo si traduce in un'autonomia migliorata del 22% e una carica più rapida del 34%. Tutti questi dettagli, uniti alla trazione solo posteriore e alla batteria Long Range da 82 kWh, ci hanno fatto guidare una berlina "da battaglia" perfetta per i lunghi viaggi, di fatto la Polestar 2 con più autonomia dell'intera gamma. Il produttore dichiara da 610 a 655 km, dati che si sono dimostrati non troppo lontani dalle autonomie del mondo reale. Probabilmente si può aspirare ai 650 km soltanto in città, tenendo il piede estremamente leggero, su ciclo misto invece (città + tangenziale fino a 90 km/h) i consumi si attestano attorno ai 13-14 kWh/100 km, ovvero circa 580 km reali. Numeri eccezionali che azzerano del tutto l'ansia da ricarica e dimostrano come Polestar stia lavorando in maniera efficace sull'efficienza delle sue vetture, ora non così tanto lontane dal rivale numero uno :Tesla.

Il segreto è l'utilizzo di un solo motore sull'asse posteriore, almeno nella nostra versione Long Range Single Motor, che comunque è assolutamente divertente: offre 202 kW/299 CV di potenza e il brio è assicurato da 490 Nm di coppia, subito tangibili se si schiaccia il pedale con decisione. Nonostante il singolo motore, lo 0-100 km/h è possibile in 6,2 secondi, un tempo ottimo per una berlina che non ha aspirazioni sportive.

Zero ansia da ricarica

La Polestar 2 Long Range Single Motor è pensata per il comfort e i lunghi viaggi, lo stress da ricarica è praticamente inesistente, è una di quelle vetture che è possibile utilizzare senza problemi anche se non si possiede una wallbox di ricarica a casa. Dando per buona un'autonomia di 500 km reali senza forzare la batteria ad arrivare allo 0%, e una percorrenza di 50 km al giorno, è possibile ricaricare la vettura una volta ogni 10 giorni. Ovviamente è un calcolo ipotetico che non tiene conto di eventuali gite fuori porta nel weekend oppure un uso massiccio dell'autostrada.

A 120-130 km/h l'autonomia ovviamente cala, si attesta in ogni caso su dei comodi 360-400 km senza rischiare di portare la batteria vicino allo 0% - e chi conosce un minimo la mobilità elettrica capisce subito che non è affatto male. Ricordiamo ancora che sono calcoli approssimativi che potrebbero cambiare in base al vostro stile di guida, alle condizioni della strada e alle condizioni meteo.

A tal proposito vi consigliamo assolutamente di investire nel pacchetto di optional Plus Pack del valore di 4.500 euro: oltre all'impianto audio Harman Kardon Premium Sound, al tetto panoramico, all'illuminazione dell'abitacolo, ai sedili anteriori completamente elettrici, al volante e i sedili posteriori riscaldati, con possibilità di utilizzare la Polestar Digital Key, questo package include un elemento ormai essenziale, ovvero la pompa di calore a risparmio energetico.

Con questo dispositivo, che secondo noi dovrebbe essere ormai di serie sulle auto elettriche premium, abbassate in maniera clamorosa i consumi relativi alla climatizzazione del veicolo, sia d'estate che d'inverno. Oltre a essere un sistema più veloce ed efficiente in generale, capace di climatizzare l'abitacolo in pochi minuti, vi aiuta anche a ottimizzare l'autonomia.

Mappe e YouTube

Passando all'infotainment, le novità di cui andremo a parlare non riguardano solo le Polestar 2 2024, possiamo usufruirne anche sui modelli precedenti, tuttavia è importante sottolineare come la società sia andata a migliorare diversi aspetti. Se in precedenza il quadro strumenti era poco sfruttato, con la grafica che mostrava solo poche informazioni su uno sfondo del tutto nero, ora è possibile visualizzare la mappa di navigazione Full Screen - finalmente.

Questo dettaglio cambia secondo noi radicalmente il modo di viaggiare a bordo della Polestar 2: se sul quadro strumenti possiamo mantenere la navigazione in tempo reale, sullo schermo centrale possiamo sfruttare al contempo applicazioni differenti da Google Maps, senza perdere "la rotta". Ancora meglio: possiamo visualizzare una panoramica dell'intero percorso che aggiorna costantemente la situazione del traffico e propone eventuali percorsi alternativi. In questo modo possiamo monitorare se lungo il tragitto si formano ad esempio delle code ed eventualmente aggirarle grazie a percorsi alternativi.

Questa sorta di "doppia navigazione" non è esclusiva delle Polestar, sia chiaro, è una funzionalità possibile grazie ad Android Automotive OS, il sistema operativo alla base dell'infotainment Polestar, che ora finalmente viene sfruttata al massimo potenziale. Non solo, in Polestar hanno quasi voluto esagerare: se Google Maps non vi piace e siete soliti usare la navigazione di Apple, con Apple CarPlay connesso potete visualizzare la mappa e la navigazione sul quadro strumenti, al posto di Google Maps. Il passaggio alle mappe di Cupertino è automatico non appena si avvia un itinerario, mentre la mappa di Google può rimanere sempre a schermo, anche quando non si sta navigando verso una destinazione.

A proposito di CarPlay però dobbiamo segnalare una grave mancanza: la Smartphone Replication funziona solo via cavo, non wireless. Evidentemente in Polestar pensano che non ci sia bisogno di bypassare Android Automotive OS, e in effetti potrebbe anche essere così, una connessione wireless per la Smartphone Replication però non avrebbe di certo fatto male. Continuando con i piccoli "nei" della Polestar 2, dobbiamo assolutamente segnalare un comparto telecamere perimetrali del tutto insufficiente per il livello dell'auto. La qualità restituita a schermo per la visione a 360 gradi e la retrocamera non è soddisfacente e Polestar deve assolutamente cambiare quanto prima fornitore - soprattutto visti i prezzi di listino di cui parleremo a breve.

Anche l'applicazione Polestar per smartphone potrebbe essere più ricca di funzioni: su questo fronte in un anno è cambiato abbastanza poco, possiamo visualizzare la percentuale di carica rimasta, visionare la vettura su una mappa grazie al GPS, attivare/disattivare la climatizzazione e bloccare/sbloccare le portiere. Se le telecamere perimetrali sono componenti hardware che non si possono cambiare, l'app per smartphone può essere aggiornata OTA, così come il software di bordo della Polestar 2, di sicuro dunque con il tempo vedremo arrivare nuove funzioni e migliorie. Volete un esempio pratico? Oggi è possibile utilizzare Youtube sullo schermo centrale della Polestar 2, app che un anno fa non era disponibile.

La qualità ci è sembrata ottima per essere a bordo di un'auto, la connessione - che funziona grazie alla sim integrata nell'auto - si è dimostrata veloce e responsiva, durante la ricarica potrete dunque vedere i vostri canali preferiti e far passare più velocemente il tempo - a patto che vi sia campo, ovviamente. Per il resto il software di bordo è alquanto minimale e funzionale, non vi perderete fra menu e icone che non userete mai, anzi, tutto è essenziale e a portata di mano: Android Automotive OS puro con un tocco di classe in più dato dalla grafica Polestar e da pannelli personalizzati dall'azienda.

Polestar 2, quanto mi costi?

Affrontiamo così il capitolo prezzi: mentre scriviamo la Polestar 2 Standard Range Single Motor parte da 54.550 euro, la variante guidata da noi invece - la Long Range Single Motor - parte da 58.050 euro, anche se vi abbiamo consigliato di investire assolutamente i 4.500 euro necessari al Plus Pack per avere la pompa di calore e molto altro.

Con la Long Range Dual Motor, per avere più prestazioni ma un po' meno autonomia, si parte da 62.050 euro, infine per la Long Range Dual Motor con Performance Pack si arriva a 68.550 euro. Probabilmente vi sarete accorti che, pur essendo arrivati a fine articolo, non abbiamo parlato di Guida Autonoma. Non lo abbiamo fatto per due motivi principali, il primo è che si tratta del medesimo sistema utilizzato con piacere sulla Polestar 2 precedente, funzionale, completo, nulla da recriminare, con una disposizione dei tasti su sterzo che noi personalmente adoriamo.

Il secondo è perché la Guida Autonoma viene offerta da Polestar solo come optional, purtroppo: bisogna spendere 2.500 euro in più per avere l'Adaptive Cruise Control, il Pilot Assist e gli ottimi far a LED pixel con abbaglianti adattivi. Per avere "l'esperienza Polestar completa" bisogna dunque aggiungere 7.000 euro in più al prezzo base, spetta dunque a voi fare le vostre conclusioni. Di certo in ogni caso ci si porta a casa un prodotto innovativo, curato sin nei minimi dettagli, oggi ancora più efficiente e attento ai consumi rispetto al recente passato, con autonomie eccezionali soprattutto se si punta ai modelli Long Range.

Una vettura fuori dagli schemi che potrebbe frenarvi solo nel caso in cui abbiate una grande famiglia da portare in giro: essendo una sorta di ibrido fra una berlina e un crossover, la Polestar 2 offre un bagagliaio da 407 litri (incluso il sottoscocca) che può arrivare a 1.097 litri con la seconda fila di sedili abbassata. Se non viaggiate sempre a pieno carico, la Polestar 2 saprà rendere piacevole ogni viaggio, anche i più lunghi con la giusta batteria.