Nuova Volkswagen Golf 8 alla prova: un classico sempre più tecnologico

La nuova Volkswagen Golf arriverà in Italia a Marzo, l'abbiamo provata sulle strade portoghesi scoprendo una vettura con tante novità.

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La nuova Golf 8 è una vettura totalmente rinnovata rispetto al passato. Anche se osservandola dall'esterno non si direbbe in realtà è cambiato tutto, con l'arrivo di nuovi motori e un avanzamento tecnologico netto, che impatta su diversi elementi della berlina tedesca.
A stupire è la tracotanza dell'offerta presente sulla Golf 8, la prima a debuttare con ben 5 versioni ibride e una line-up connessa alla rete, capace di parlare con le altre vetture del gruppo tedesco, grazie alla tecnologia car2x. Insomma le novità non mancano, ne abbiamo provate diverse nel corso di un breve test drive sulle strade portoghesi.

Nel segno dei LED

Le immagini non rendono giustizia al lavoro svolto da Volkswagen per rinnovare la Golf. La sua linea del resto non ha bisogno di rivoluzioni e anzi, il continuum stilistico portato avanti in questi anni ha un vantaggio non da poco: la Golf invecchia sempre bene, tra qualche anno questa Golf 8 sembrerà più giovane di quello che è, proprio come accade oggi con Golf 7 e Golf 6. A differenziare maggiormente il nuovo modello da quelli precedenti sono i fari LED, di serie, che disegnano una linea tecnologica e aggressiva sul frontale. Volkswagen ha anche affinato l'aerodinamica in galleria del vento, riducendo la superficie frontale a 2.21 m2 e portando il coefficiente aerodinamico a 0,275, contro lo 0,3 del precedente modello.
Visivamente il lavoro svolto sull'aerodinamica si vede, la Golf 8 ha una linea più filante e grintosa, va vista dal vivo per notare meglio le differenze. Il coefficiente aerodinamico più basso porta anche altri vantaggi: i consumi ne traggono giovamento, inoltre la rumorosità all'interno dell'abitacolo, già molto bassa in passato, diminuisce ulteriormente.
All'interno le innovazioni nel design si fanno decisamente più consistenti, la Golf 8 è la prima in questa fascia di prezzo ad offrire di serie una strumentazione quasi totalmente digitale. Volkswagen lo chiama Digital Cockpit, un termine corretto per descrivere quanto si vede all'interno della nuova Golf. La strumentazione analogica lascia il posto a quella digitale mentre al centro della plancia è installato uno schermo da 10.25" da cui gestire il sistema di infotainment.

Volendo si può anche avere un Head Up Display davanti al posto del guidatore per avere così più informazioni durante la guida, senza mai togliere lo sguardo dalla strada. Lo abbiamo provato e la sua integrazione nell'abitacolo è migliore rispetto a quella che abbiamo testato qualche tempo fa sulla Tiguan: le immagini vengono proiettate direttamente sul parabrezza, senza il bisogno di uno schermo aggiuntivo. La resa è molto buona e vengono mostrate solo le informazioni essenziali, come quelle in arrivo dal navigatore o i limiti di velocità.

Tutto è connesso e tutto è ridondante nella nuova Golf: per le operazioni più complesse e per reperire informazioni corpose ci si affida al display centrale; per avere informazioni più brevi si passa invece allo schermo davanti al guidatore; infine l'Head Up Display è pensato per dare indicazioni ancora più rapide.
Questi schermi sono tutti interconnessi e, appunto, ridondanti, inoltre si possono comandare in diversi modi. Dal touch screen ai comandi al volante, passando per il sistema di input vocale fino ad Alexa di Amazon, che apre a un mondo di possibilità se si ha la casa connessa, la Golf 8 è governabile con interfacce e con metodi di input differenti.

Per i guidatori vecchio stile potrebbe non essere così immediato districarsi tra le novità, serve un minimo di pratica, per tutti gli altri invece le innovazioni introdotte saranno molto gradite. Pensiamo ad esempio ad Alexa, se si ha un cancello di casa smart non è più necessario portarsi dietro il telecomando, basta chiedere ad Alexa di aprirlo per noi. Uscite di casa e vi dimenticate la luce del salotto accesa? Ci pensa sempre Alexa.

Tutti questi sistemi sono collegati a vari livelli ma oltre a essere connessi tra di loro sono anche collegati all'esterno attraverso una Online Connectivity Unit, offerta di serie. Questa sfrutta una eSIM per connettere la Golf a internet, caratteristica che apre a tutta una serie di nuove funzioni. Ad esempio, sul navigatore vengono ora visualizzati i punti di interesse più interessanti, gestibili in modo interattivo: tappando sul nome di un ristorante si può prenotare un tavolo.
Particolare anche il sistema di illuminazione interno, che può sfruttare fino a 32 colori per personalizzare l'atmosfera (con l'allestimento Style, altrimenti 10 colori con il Life). Niente effetto albero di Natale, l'impatto visivo degli interni è piacevole e sobrio, se i LED non piacciano si possono sempre spegnere.

Un importante upgrade tecnologico

Servono decine di articoli per parlare in modo approfondito della Golf 8. Le novità sono tantissime, a partire dal sistema operativo. La eSim e la connessione permanente aprono infatti la strada a una serie di innovazioni impensabili per i vecchi modelli. Tutta l'interfaccia è stata rivista, il controllo avviene tramite il touch screen dello schermo centrale ed è ora più semplice e razionale da gestire. Volkswagen ha reso la navigazione nei menù più simile a quella di un telefono, come si nota anche dal design delle icone e dalla presenza di un tasto home, che riporta immediatamente alla schermata principale.
La casa tedesca non ha però fatto una scelta radicale come Tesla, che ha eliminato quasi completamente i pulsanti dal cruscotto: le regolazioni del climatizzatore sono gestibili tramite dei pulsanti soft touch alla base dello schermo, lasciando così ancora spazio all'input tattile. Anche i comandi al volante, utilizzati per gestire la strumentazione digitale, la riproduzione musicale e alcuni assistenti alla guida, lasciano ancora spazio all'era analogica. Una scelta corretta, siamo in un periodo di transizione e la Golf deve andare incontro alle esigenze di una vasta tipologia di guidatori.
Altro metodo di controllo è la voce, su cui la casa tedesca punta molto. Anche questa è possibile grazie alla connessione permanente a internet, gli algoritmi che la gestiscono sono tutti sul cloud e migliorano nel tempo. I comandi vocali consentono di gestire la navigazione, il climatizzatore, il telefono e l'infotainment, basta dire "Ciao Volkswagen" per utilizzarli.

Il più grande pregio del nuovo sistema operativo è però la possibilità di ricevere aggiornamenti OTA direttamente tramite la rete. Alexa ad esempio non è ancora disponibile ma sarà aggiunta successivamente. Attenzione, l'approccio sarà diverso da quello di Tesla, gli update più importanti, ad esempio quelli dedicati agli assistenti alla guida, non saranno fatti via OTA ma andranno fatti in officina, pur rimanendo gratuiti.
Non meno importante è la possibilità di acquistare nuove funzioni direttamente dall'interfaccia. Esempio perfetto è il Cruise Control Adattivo, non disponibile di serie negli allestimenti base, ma acquistabile direttamente dal negozio di applicazioni/funzioni disponibile nel software. L'auto è quindi già predisposta per fare più di quello che prevede la configurazione acquistata, una piccola rivoluzione, già vista su Audi ma ora disponibile anche su Golf. Per ora lo store della vettura è poco popolato, si trova ad esempio Apple Music, che può essere eseguito direttamente senza il bisogno di avere un iPhone in macchina, tramite la connessione della vettura. Anche qui si aprono molte possibilità, perchè il pacchetto dati, in base alla versione, è compreso per almeno un anno in base all'allestimento, poi è da acquistare a parte.

Il mondo dell'auto sta cambiando e la Golf 8 è l'esempio perfetto di quello che ci aspetta nel prossimo futuro, dal software alle funzioni tutto è flessibile, configurabile e acquistabile in ogni momento.
Non stupisce neppure la presenza della tecnologia Car2x, molto importante per la sicurezza e in pieno sviluppo. Questo sistema mette in comunicazione le vetture compatibili che possono così evitare spiacevoli inconvenienti. Ad esempio, se una vettura dotata di Car2x fa un incidente e una seconda sta sopraggiungendo, questa può, in modo autonomo, prevenire eventuali collisioni. Anche in questo caso la Golf 8 è più pronta per il futuro che per il presente, una caratteristica che la rende potenzialmente molto più longeva.

Motorizzazioni

Già con la Golf 7 Volkswagen aveva espanso molto le tipologie di motori disponibili, ma con l'ottava incarnazione della berlina tedesca le possibilità offerte aumentano ancora di più, con una maggiore importanza data all'ibrido, in arrivo in diverse incarnazioni. Non tutte le varianti saranno disponibili subito, a marzo 2020 infatti ci saranno due benzina, un mild hybrid e due turbo diesel. Si parte dal 1.0 TSI EVO da 110 cv fino al più potente 1.5 TSI EVO da 130 cv, entrambi con cambio manuale.
La variante mild hybrid aggiunge al 1.5 eTSI EVO da 150 cv un propulsore elettrico da 48 V che dona maggiore coppia e una spinta superiore, insieme a un cambio automatico DSG. Infine ci sono i due diesel, entrambi turbo da 115 e 150 cv, quest'ultimo disponibile anche con cambio DSG.
Nel corso dell'anno arriveranno poi nuove motorizzazioni, a partire dai benzina 1.0 e 1.5 da 90-150 cv, entrambe con cambio manuale, due mild hybrid da 110 e 130 cv e quelle a metano, basate su un 1.5 TGI da 130 cv con cambio manuale o DSG.

Ci sono poi le due ibride plug-in: a differenza delle mild hybrid queste potranno funzionare, per brevi tratti, senza bisogno di propulsore a benzina, con un 1.4 che arriva a erogare ben 204 cv totali in combo con il motore elettrico, ovviamente con cambio DSG. Per chi cerca emozioni ancora più forti è in arrivo una variante GTE plug-in da ben 245 cv, che promette una ripresa fulminea.
La Golf 8 offre la più ampia scelta della categoria in quanto a motorizzazioni e Volkswagen afferma che ad aumentare è anche l'efficienza: grazie alle nuove tecnologie i consumi si riducono fino al 17% rispetto ai precedenti modelli. In futuro arriveranno anche varianti da oltre 300 cv ma per ora VW non ha specificato quando e con che tipo di propulsione.

La vera novità è comunque la centralità data ai modelli ibridi, con ben cinque varianti: è la prima volta che la Golf può contare su una scelta così vasta di propulsori elettrici. I propulsori mild hybrid da 48 v fanno il loro debutto sulla Golf con il motore eTSI riducendo i consumi di circa il 10% e fornendogli una spinta più corposa, mentre le varianti ibride plug-in fanno affidamento su delle batteria da 13 kWh per viaggiare a emissioni zero per brevi tratti.

Allestimenti e prezzi

Volkswagen ha equipaggiato la Golf 8 con tecnologie all'avanguardia ma ha anche creato una versione più basilare dotata comunque di un equipaggiamento discreto. Insieme ai cerchi in lega da 15" ci sono i fari anteriori e posteriori a LED, il climatizzatore automatico e il sistema keyless per avviare la vettura senza chiave. Ci sono poi il Digital Cockpit e l'autoradio Composition Colour con display da 8.25 pollici. Il sistema Car2X è disponibile già in questa versione entry level, insieme a diversi assistenti alla guida, che comprendono il Fatigue Detection, Front Assist con riconoscimento di ciclisti e pedoni e infine il Lane Assist, che aiuta a mantenere la corsia.

Meglio però puntare ai due allestimenti disponibili, Life e Style, decisamente più equipaggiati. Rispetto alla versione base la Life comprende cerchi in lega da 16 pollici e un particolare sistema di illuminazione interno con 10 colori per personalizzare la luce dell'abitacolo.
La tecnologia la fa da padrona già nell'allestimento Life che include il Digital Cockpit e uno schermo da 10.25 pollici al centro del cruscotto. Di serie anche i sensori di parcheggio, il Cruise Control Adattivo e il Fatigue Detection. Non manca nemmeno il Dynamic Light Assist che adatta i fari LED alle condizioni di guida.

La Style aggiunge i cerchi in lega da 17 pollici, fari anteriori IQ.Light LED, climatizzatore automatico a 3 zone, illuminazione a LED interna con 32 colori, Light e Vision Pack, Travel Assist 2.0. In occasione del lancio della nuova Golf entrambi gli allestimenti includeranno gratuitamente il navigatore Discovery Pro da 10.25 pollici, App-Connect Wireless, per connettere e utilizzare le applicazioni dello smartphone senza fili (solo con iPhone, Android richiede il cavo), e la funzione Natural Voice Control per il controllo vocale della vettura.

Inoltre sono stati creati due ulteriori varianti speciali per il lancio, le 1st Edition Life e Style, che introducono, tra gli altri, dei fari LED ancora più tecnologici e, nel caso della Style, anche il sistema di allarme e un sistema protezione proattivo degli occupanti in caso di incidente. Come per le altre vetture di Volkswagen arriverà il pacchetto R-Line, che si differenzia per un look più sportivo, sia all'esterno che all'interno, per un assetto ribassato e per i vetri oscurati. I prezzi partono da 27.750€ per l'allestimento Life, maggiori informazioni sono disponibili nel nostro articolo dedicato.

Volkswagen Golf La Golf 8 è molto più di un semplice aggiornamento. Il design è cambiato, può sembrare che non sia così ma una volta vista dal vivo la differenza è chiara fin da subito, con una linea più grintosa e filante. Nessuna rivoluzione ovviamente, ma il cambio è evidente. E' nei motori, nella tecnologia e nelle possibilità di aggiornamento che Volkswagen ha basato la nuova generazione della Golf. Dal mild hybrid all'ibrido plug-in la spinta verso l'elettrico è evidente, una scelta perfettamente in linea con i trend attuali. Il carico tecnologico a bordo della vettura è impressionante, soprattutto se paragonato alla generazione precedente, e segna uno stacco netto con il passato . La possibilità di acquistare nuove funzioni direttamente dalla vettura è una rivoluzione, non perchè non si sia mai vista in assoluto, ma perchè non è mai stata applicata in un segmento di prezzo come quello della Golf. Gli aggiornamenti del software poi aprono la strada a miglioramenti difficilmente quantificabili ora. Insomma, la Golf che abbiamo provato potrebbe non essere, e quasi sicuramente non sarà, quella ci sarà tra qualche mese. Se non è una rivoluzione questa.