Nuova Touareg 2018: prova dell'ammiraglia Volkswagen fra le montagne austriache

Immersi fra le montagne austriache e una natura incontaminata abbiamo provato la Touareg 2018, nuova ammiraglia Volkswagen.

provato Nuova Touareg 2018: prova dell'ammiraglia Volkswagen fra le montagne austriache
Articolo a cura di

Sono passati più di sedici anni dal lancio della prima Touareg: nel 2018 il SUV di casa Volkswagen, pronto a incarnarsi nella sua terza generazione, ha cambiato faccia, raggiungendo finalmente mete che una volta gli erano precluse. All'epoca del suo primo avvistamento, gli Sport Utility Vehicle non avevano la diffusione cui siamo abituati oggi e non possedevano né lo charme né lo stesso posizionamento che hanno oggi sul mercato. Nel corso degli anni, e neanche troppo lentamente, è arrivato il grande cambiamento: il concept dei veicoli a trazione integrale si è evoluto, la parola "sportivo" ha preso a braccetto l'eleganza trasformando queste vetture in oggetti super-popolari e raffinati. I limiti del segmento F si sono infranti, ed ecco che oggi il ruolo di ammiraglia dell'azienda di Wolfsburg spetta proprio a lei, alla 4x4 figlia del deserto, in arrivo il prossimo giugno al grido di "All-New Touareg". Quella che ci troveremo davanti sarà una luxury car in tutto e per tutto, decisa senz'altro a battersela con BMW X5 e Mercedes GLE in quanto ad allestimenti e prestazioni, mantenendosi però incredibilmente aggressiva sul piano del listino prezzi.

Una giornata speciale

Avevamo ottenuto il nostro primo incontro lo scorso marzo e già in quell'occasione vi avevamo regalato informazioni e dettagli, ma ora che il lancio è alle porte si sentiva il bisogno di un test drive ancora più approfondito che, grazie a Volkswagen, non si è fatto attendere. La scorsa settimana siamo così volati a Salisburgo, la magnifica città che ha dato i natali a Mozart e che si trova racchiusa in quello scrigno di montagne che è la verde Austria. Lì, in compagnia della stampa italiana al gran completo, ci siamo tuffati in una due-giorni senza sosta, destreggiandoci fra off-road aggressivi a ridosso delle Alpi, una lunga gimkana fra le serpentine dell'alto Tirolo e qualche allungo per le autobahn della Baviera Tedesca. Un'ottima occasione per provare con mano ogni dettaglio degli allestimenti attualmente disponibili (ovvero R-line ed Elegance) ascoltando buona musica e concedendoci anche l'immancabile shooting fra panorami e scorci mozzafiato. Inutile indugiare troppo: la nuova Touareg distrugge i compromessi e mira all'eccellenza in ogni campo, con il solo obiettivo di infrangere ogni record di vendita precedente.

Il fascino moderno del 4x4

La nuova ammiraglia Volkswagen è un SUV che non teme alcun terreno, capace di passare con facilità dalla più interminabile delle freeway alle superfici sconnesse esclusive dei 4x4, il tutto senza cedere un solo millimetro in fatto di comodità, sicurezza e prestazioni. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo con forza: la nuova Touareg è un concentrato di innovazione e tecnologia, con un enorme lavoro svolto dal punto di vista del design. Già con la seconda generazione, datata 2010, c'era stata una grande svolta dal punto di vista estetico che permetteva al veicolo di allinearsi al gusto inconfondibile del resto della gamma Volkswagen; questa volta ci troviamo invece di fronte a un'opera di raffinamento, comunque imponente e senza dubbio riuscita. Meravigliosa da ammirare in ogni suo dettaglio, la nuova Touareg abbandona definitivamente le linee morbide e le stondature del passato, puntando completamente su un nuovo stile tagliente, geometrico e aggressivo, guadagnando quell'eleganza che le serviva per essere una vera luxury car. Tre linee ora si stagliano lungo le fiancate, definendo un profilo deciso e possente che dà sensazione di grande robustezza. Grazie all'aumento delle dimensioni e alla diminuzione sensibile del peso, grazie al pianale MLB, abbiamo una quasi totale riconfigurazione di spazi e superfici: i cristalli, ad esempio, sono diventati ampi come non mai, mentre il bagagliaio è riuscito a guadagnare ben 113 litri di volume in più. Anche i fari posteriori sono stati completamente ripensati, allungati, assottigliati e migliorati grazie a un sistema d'illuminazione "two-step" che ricorda lo sviluppo circolare di una conchiglia. La sagomatura è molto più squadrata e finalmente non ha paura di esibire contrasti e tagli netti, soprattutto nella parte frontale. Il mascherone anteriore si allarga e ingloba completamente i fari, diventando talmente centrale nel design dell'auto da riuscire a catalizzare per primo tutte le attenzioni dell'osservatore. Finiture cromate fanno risaltare ogni singolo componente, dagli scomparti per i LED Matrix fino alle prese d'aria addizionali posizionate nella zona inferiore, convergendo perfettamente al centro del muso ove svetta il classico logo VW.

Gli interni

Tutta questa imponenza si riverbera ovviamente anche negli interni e nel cruscotto tra linee sobrie, dettagli e sporgenze in alluminio spazzolato sempre in bella mostra, allo stesso modo si sviluppa una sottile linea LED che corre lungo tutto il perimetro di un abitacolo completamente personalizzabile in quanto a colori e intensità. In entrambe le nostre auto di prova, indifferentemente dagli allestimenti R-Line o Elegance, l'impatto è stato stupefacente: lo spazio abbonda, come vuole la tradizione Volkswagen, ma lampante è soprattutto l'ottimizzazione dei dettagli, così come l'eccellenza dei materiali utilizzati. Una volta seduti al volante si è letteralmente abbracciati dalla tecnologia, pur senza perdere il feeling da auto europea. Il cockpit è ovviamente il polo centrale del tutto e noi lo abbiamo visto nel suo massimo splendore: Innovision full-accessoriato con Active Info Display da 12.3 pollici immediatamente dietro il volante, affiancato da un Discover Premium da 15 pollici che funge da computer di bordo. Non si percepisce nessuno stacco fra i due, per una superficie unica e continua, protetta da un pregevole vetro nero e sviluppata orizzontalmente sul cruscotto.


All-road, All-in

Potremmo parlarvi per ore dei dettagli tecnici, delle infinite funzioni come la ridistribuzione attiva del peso e le quattro ruote sterzanti, degli assetti variabili (con un'escursione fino a 110mm), del Climatronic digitale a 4 zone, ma preferiamo raccontarvi la nostra esperienza diretta, senza più tabelle e listini a fare da intermediari. Appena giunti in aeroporto a Salisburgo scegliamo per primo il modello Pure White, quello con gli allestimenti R-Line che differisce dalla Advanced Elegance solo per qualche dettaglio e per l'assenza del modulo "massaggio" altrimenti incluso nei sedili anteriori. Partiamo senza indugiare troppo in direzione dell'hotel di Scheffau scegliendo il percorso più lungo, ma già con l'idea di concederci qualche off-road fuori programma. La prima cosa che facciamo è aprire l'enorme tetto panoramico da 1270x825mm e, dopo neanche quindici minuti al volante, non possiamo fare a meno di notare la particolare qualità delle sedute, accoglienti ed ergonomiche, con imbottiture così ben distribuite da risultare comodissime anche dopo quattro ore di viaggio all-terrain. Non a caso, più avanti ci verrà svelato quanto sospettavamo: VW ha già ricevuto più di un premio per i suoi sedili.

Davanti a noi si apre un lungo tratto di autostrada, perciò ci concentriamo sulle prestazioni "tradizionali" e sul sistema di assistenza (e sicurezza) alla guida. Cambio rigorosamente automatico (8 rapporti) e ottima risposta già per la "motorizzazione standard", un TDI V6 3.0 da 286cv. Scegliamo l'assetto sportivo tramite la manopola del Driving Experience Control ribassando la vettura di 40mm e sperimentiamo i 600nm di coppia. L'accelerazione è di quelle "prepotenti", con soltanto una breve esitazione a inizio corsa che poi si assesta, tenendo quasi sempre fede ai 6,1 secondi dichiarati da VW per lo zero-cento, nonché ai 6,9 litri di consumo per 100 km. Nel frattempo ci godiamo tutte le comodità presenti a bordo: Cruise Control Intelligente, Side Assist, Lane Assist (gentilissimo ed efficiente!) e ovviamente il Park Pilot durante i coffee-break d'alta quota.


Su per le montagne

Hi-Fi on the roadCapitolo a parte per l'impianto audio, da sempre fonte di interesse per gli appassionati e qui al massimo delle sue potenzialità grazie al nuovo sistema Dynaudio. Scordatevi lo standard Beats, perché qui siamo davvero su un altro livello. Otto altoparlanti per un totale di 730W, suddivisi in 4 tweeter per gli alti - davvero ben posizionati - e altri quattro diffusori per i medio-bassi da 200mm (disponibile anche la variante 7.1 a 14 altoparlanti). Il risultato è impressionante, sicuramente uno dei migliori che abbiamo mai avuto la fortuna di provare, capace di restituire una fedeltà altissima e una potenza strepitosa. Il suono è ampio e avvolgente, senza compressioni evidenti, e la definizione è da primato, con bassi ricchissimi e caldi, perfetti per ogni genere, dall'acustico all'elettronico, passando per un po' di Mozart e finendo con l'ultimo disco degli Arctic Monkeys. Ci siamo trovati davanti a una qualità da audiofili, senza compromessi.

Nella seconda parte del viaggio, invece, ci siamo addentrati nel cuore del Tirolo del Nord, che sale fino a quota 1680 metri ed è caratterizzato da lunghi tratti ricolmi di tornanti, incastonati fra meravigliose gole di montagna. Passiamo continuamente da un profilo Eco/Normal a uno Sportivo, passando perfino a quello Snow, senza negarci qualche piccola customizzazione, vista la possibilità di modificare tutti i parametri di ogni setup, e finalmente troviamo il nostro equilibrio personale: scopriamo subito come sia efficace il sistema di compensazione del rollio, che insieme alla trazione integrale e allo sterzo dal raggio estremamente acuto garantiscono un controllo a dir poco eccezionale a ogni curva, anche la più pericolosa, anche sul bagnato. La nuova Touareg riesce a percepire alla perfezione il mondo attorno a sé, garantendo un numero altissimo di interventi sulla guida, come ad esempio la modulazione della velocità negli ingressi in curva, senza risultare mai troppo invadente, e questo è sicuramente un gran merito per l'ingegneria VW. Dopo circa tre ore di viaggio però, abbiamo sentito il bisogno naturale di smanettare con i comandi touch, lasciandoci definitivamente rapire dalle infinite features dell'infotainment. Molte di queste sono oramai un must per questo segmento, come ad esempio le 4 porte USB, il Carplay e l'AndroidPlay, Il navigatore Discover Pro, Google Maps, l'allaccio 12v ed eventualmente anche un 220v, la ricarica wireless e ogni altro sistema immaginabile per la connessione. Personalizzazione, reattività e intuitività, queste le tre caratteristiche capaci di riassumere efficacemente la potenza "elettronica" di questa Touareg. Il grande pregio dell'apparato digitale Volkswagen non sta tanto nelle sue singole funzioni, bensì nell'efficienza dell'intero sistema. La disposizione dell'interfaccia grafica non è solo super-intuitiva e piacevole da guardare, caratteristica non scontata in campo automobilistico, ma è anche reattiva e sorprendentemente veloce. Si passa da una schermata all'altra con facilità, in modo del tutto naturale, e non ci siamo mai trovati nella situazione di perdere tempo nel cercare qualcosa. Abbiamo inoltre amato alla follia la possibilità di riorganizzare i singoli elementi su schermo (bussola, altimetro, funzioni audio), spostandoli uno ad uno a nostro piacimento come se ci trovassimo davanti a uno smartphone. Unico neo sono forse le gestures, che dovrebbero permettere l'interazione con il monitor in stile touch-less, ma che al momento risultano troppo costrittive e macchinose, per una funzione ancora troppo acerba ma che probabilmente sarà migliorata già dalla prossima generazione.

La fine del viaggio

Ad ogni modo, per completare il tour mancavano soltanto un paio di cose, ovvero la prova del chiacchieratissimo Nightvision e un bel massaggio sulla via del ritorno. Per la prima, abbiamo risolto la sera stessa, subito dopo cena, quando siamo di nuovo saliti a bordo per un ultimo esperimento. Anche qui, il risultato è stato impeccabile. La telecamera a infrarossi ha una resa eccellente e un'immagine estremamente nitida e non solo: il sistema riconosce e segnala con un apposito target i soggetti, evidenziandoli con sagome rosse ad alto contrasto, addirittura avvisando in automatico gli eventuali passanti con un leggero flash dei fari LED che, per la cronaca, garantiscono una visibilità strabiliante anche in condizioni pessime - e fidatevi quando vi diciamo che non avremmo potuto trovare una serata migliore di quella per il nostro test. Concluso il lungo giorno, ci siamo infine riposati nel magnifico Hotel Kaiserlodge di Scheffau, mentre la mattina successiva ci siamo accaparrati una Touareg Elegance color Acquamarin Blue, ottenendo finalmente il nostro meritato massaggio sulla via del ritorno. Il risultato finale non ha certo bisogno di commenti...

Volkswagen Touareg 2018 Due giorni passati fra le montagne austriache in compagnia della nuova Touareg, per scoprire un 4x4 completo e dalle enormi possibilità. Il SUV di casa Volkswagen si fa dunque ancora più grande ed elegante, e ora racchiude in sé anche il meglio della tecnica moderna. Le prestazioni sono per l'ennesima volta impeccabili, perfette per il suo segmento, in grado di competere con gli altri grandi brand del mercato. Oltre a un design strepitoso e un 4Motion d’eccezione, però, la Touareg di terza generazione si concentra anche sulla tecnologia, sulla sicurezza e su una comodità da primato, centrando in pieno tutti i suoi obiettivi. La casa di Wolfsburg sa di avere le carte in regola per aggredire la concorrenza e propone il suo nuovo SUV a un prezzo davvero invitante: si parte da 61.000€ per la variante Style, con motori TDI V6 da 231cv, mentre per il modello da noi provato, ovvero l’Advanced con TDI V6 da 286cv, siamo sui 76.500€. In mezzo a questi due poli, ovviamente, ci sono una miriade di combinazioni possibili, e presto arriveranno anche le motorizzazioni 3.0 da 340cv e il 4.0 da 421cv. Volkswagen sembra avere grandi progetti per il futuro e questa All-New-Touareg è senza alcun dubbio un passaggio fondamentale per la strategia dei prossimi anni. Per quanto ci riguarda, il suo slogan ci sembra più che mai azzeccato: “Onroad. Offroad. Offline.”