Nuova Ford Focus 2018: il sistema Co-Pilot360 alla prova all'autodromo di Modena

Abbiamo provato i sistemi di sicurezza e di guida assistita della nuova Focus, che confermano i vantaggi dati da queste tecnologie.

provato Nuova Ford Focus 2018: il sistema Co-Pilot360 alla prova all'autodromo di Modena
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La tecnologia ha un peso sempre più importante nel mondo dell'automobilismo. Solo pochi anni fa, optional come il cruise control adattivo o il parcheggio assistito erano appannaggio di vetture dal costo elevato, ora invece è possibile trovarli anche in macchine dal prezzo relativamente contenuto, come la nuova Ford Focus.
Per capire cosa è in grado di fare la quarta generazione della Focus siamo andati all'Autodromo di Modena, dove gli uomini della Ford Driving University ci hanno mostrato i sistemi di sicurezza e di guida assistita che compongono il sistema Co-Pilot360. L'occasione è servita anche per vedere all'opera il sistema FordPass Connect, che permette di controllare alcune funzioni della vettura direttamente dal telefono.

Adaptive Cruise Control

Il sistema Co-Pilot360 offre un'assistenza alla guida a 360°, grazie all'utilizzo di sensori e di un software evoluto che permettono di ottenere vantaggi tangibili al volante e nella sicurezza. Da un lato, il sistema di illuminazione intelligente, unito a due telecamere, tre radar e dodici sensori di prossimità permettono una scansione dettagliata di quanto avviane in strada e intorno alla vettura. Dall'altro, il software mette insieme tutti questi elementi per fornire funzionalità che vanno dalla guida assistita, di livello 2, fino al park assist. Prima di proseguire, meglio precisare però una cosa. I sistemi di guida assistita servono ad aiutare il guidatore durante gli spostamenti in auto, ma il controllo umano non deve mai venire meno: la sicurezza e l'attenzione vengono prima di ogni tecnologia, anche la più evoluta attualmente disponibile. L'aiuto di sensori e radar è comunque prezioso, come abbiamo potuto vedere nel corso dei diversi test drive che abbiamo fatto durante la giornata, primo fra tutti quello sull'Adaptive Cruise Control con Lane Centering Assist.
Saliti a bordo della nuova Focus, è bastato premere un pulsante sul volante e, una volta selezionata la velocità e la distanza di sicurezza desiderata, il sistema ha iniziato a lavorare. Nelle aree della pista in cui non erano presenti linee di demarcazione della carreggiata, l'Adaptive Cruise Control si è limitato a mantenere la velocità, accelerando e decelerando in base all'andatura del veicolo davanti a noi. Una volta invece raggiunte le aree in cui erano presenti le linee, è entrato in azione anche il Lane Assist.
Grazie ad esso, la nuova Focus è in grado di procedere mantenendo la velocità impostata e seguendo il percorso delle linee. Se si vogliono evitare multe, è possibile attivare lo Speed Sign Recognition, che regola la velocità in base al livello di traffico e ai limiti indicati dai cartelli. Le mani del conducente devono sempre essere salde sul volante, un sensore inserito al suo interno ne rileva la presenza: in caso di mancato riscontro dell'operatività del pilota, la vettura rallenta e si ferma in modo automatico. La presenza umana deve sempre esserci, anche a costo di sembrare ripetitivi non smetteremo di ripeterlo.

Durante la marcia sono disponibili anche altre aiuti, come l'Evasive Steerign Assist, che rileva veicoli fermi o dall'andatura lenta nella propria carreggiata e che possono causare un'incidente, aiutando il guidatore nella sterzata. Il sistema può, ad esempio, rendere lo sterzo più leggero se la il cambio di direzione è troppo lento, per rendere efficace la manovra, oppure più pesante nel caso in cui una sterzata troppo violenta possa mettere a rischio la stabilità della macchina. Come possiamo vedere, la tecnologia oggi riesce davvero a dare una mano in condizioni di emergenza, a patto però che il guidatore mantenga sempre alta la soglia di attenzione.
Il Cruise Control Adattivo ha inoltre un altro vantaggio, indiretto questa volta: pone l'accento sulla velocità di marcia. Soprattutto in autostrada, è facile perdere d'occhio il tachimetro, con la conseguenza che spesso si superano i limiti di velocità, un problema per la sicurezza e per il portafogli. Con questa tecnologia, è più semplice mantenere un'andatura regolare, a tutto vantaggio anche dei consumi.

Pre Collision Assist

Terminata la prova con il Cruise Control Adattivo, ci siamo spostati in un'area appositamente preparata per testare il Pre Collision Assist. Al termine di un rettilineo di circa una cinquantina di metri, gli uomini della Ford Driving University hanno piazzato un manichino per simulare la presenza di un pedone. Ingranata la marcia (almeno in modo figurato, visto che i modelli provati avevano tutti il cambio automatico), ci siamo fiondati diritti contro l'ostacolo, senza toccare il freno. La vettura ha proseguito fino a quando i sensori e il software adibito al Pre Collision Assist non hanno valutato che l'impatto era imminente ma evitabile, attivando così in modo automatico i freni. Il sistema funziona molto bene ed è in grado di identificare non solo i pedoni, ma anche i ciclisti e le altre vetture.
Grazie al radar e alle videocamere, è possibile ridurre il rischio di incidenti causati dalla distrazione o dall'imperizia dei guidatori e dei pedoni, problemi comuni quando si guida in città. Come molte delle tecnologie di guida assistita, anche questa interviene solo se necessario, quando ormai l'impatto è al limite dell'evitabile e non vengono riscontrati segni di reazione da parte del guidatore.

Parcheggio assistito

Le manovre di parcheggio sono un problema per molti guidatori, compito facilitato però dell'Active Park Assist. Anche in questo, abbiamo testato questa tecnologia in un'area appositamente equipaggiata, che simulava sia un parcheggio perpendicolare che in parallelo. Giunti nell'area di manovra, è bastato rallentare e premere il tasto "P" tra i comandi per avvisare la vettura dell'intenzione di parcheggiare. Passando a fianco degli spazi pieni o troppo stretti, il sistema avvisa che non è possibile eseguire la manovra. Una volta raggiunto invece un punto buono per parcheggiare, sul display viene visualizzata la luce verde, che permette di dare il via alla procedura. A questo punto, messo il cambio automatico su "N", che corrisponde alla classica "Folle", basta tenere premuto il tasto "P" per vedere il volante girare in modo automatico. Non c'è bisogno di agire in alcun modo su sterzo o pedali, l'unica cosa da fare è mantenere la pressione del tasto "P" fino al termine della manovra.

Il sistema è riuscito a completare sia il parcheggio in parallelo che in orizzontale, senza mai avere problemi o tentennamenti (anzi ogni tanto andava giù duro con la frenata). Siamo rimasti molto colpiti dall'accuratezza nelle manovre e dalla completezza del sistema. Questo infatti non si occupa solo di completare il parcheggio, ma monitora anche la situazione sulla strada, prevedendo così eventuali impatti con i veicoli in movimento.
Nel caso in cui si voglia procedere con il classico parcheggio manuale, in aiuto arriva il Cross Traffic Alert. Quando si mette la retromarcia, o anche se si sta procedendo involontariamente all'indietro, ad esempio in una strada in leggera discesa, il sistema previene eventuali impatti agendo sul freno. Un piccolo aiuto che può evitare grandi danni.


FordPass Connect

FordPass Connect è certamente la tecnologia più smart tra quelle che abbiamo provato sulla Focus. Questa è la prima vettura della casa americana sempre connessa alla rete, grazie a un modem interno collegato ad una SIM card. La connettività utilizza la rete Vodafone e tutti i servizi sono compresi nel prezzo per due anni. È presente anche la funzionalità hotspot, al costo di 120€ per 1000 GB di dati utilizzabili sulla vettura. Tornando al FordPass Connect, questo permette di associare la vettura all'omonima applicazione utilizzabile tramite smartphone, offrendo diverse funzionalità. Ad esempio, è possibile chiudere o aprire la macchina da remoto, azione che avviene nell'arco di qualche istante dall'attivazione dell'apposito comando. Non ci sono limiti di distanza, è possibile eseguire tutte le azioni a centinaia di chilometri. Purtroppo non si possono ancora chiudere o aprire i finestrini, ma è una funzione a cui i tecnici Ford stanno lavorando, e che sarà implementata sulla vettura una volta completata, tramite un aggiornamento. Altra cosa che si può fare è accendere il motore, ad esempio se si vuole far scaldare il veicolo prima ancora di essere saliti a bordo.
Non manca poi la geolocalizzazione, per questioni di privacy possibile solo a veicolo fermo, come anche il controllo dei livelli di carburante, della pressione delle gomme e del traffico sulla strada. L'integrazione tra smartphone e auto è ancora agli inizi a livello di funzionalità, ma il sistema funziona bene e offre delle opzioni utili, senza contare quella sensazione di modernità che fa sempre piacere provare quando compra un'auto nuova.

Ricordiamo ai lettori che a questo link è possibile trovare un approfondimento su tutte le tecnologie presenti a bordo della nuova Ford Focus.