Mettiamo la Dacia Sandero Streetway alla prova: smart e accessibile?

Abbiamo provato a lungo la nuova Dacia Sandero Streetway, sorella cittadina della Stepway: vediamo come si comporta l'utilitaria di Dacia.

Mettiamo la Dacia Sandero Streetway alla prova: smart e accessibile?
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Il mercato automotive non è probabilmente mai stato così vario come a inizio 2022: abbiamo listini pieni di auto elettriche, ibride di ogni tipo (per saperne di più: quale auto ibrida comprare?), vetture di altissima fascia opposte a utilitarie accessibili ma ben fatte, categoria - quest'ultima - a cui appartiene la Dacia Sandero. Su queste pagine abbiamo già provato nel recente passato la variante Stepway (alla guida della Dacia Sandero Stepway bi-fuel), utilitaria ultra versatile disponibile anche in versione bi-fuel benzina-GPL, oggi invece ci occupiamo della Sandero più cittadina ed elegante: la Dacia Sandero Streetway.

Rispetto alla Stepway si presenta con una carrozzeria più "pulita", senza elementi "cross" all'esterno e interni più classici, da citycar in piena regola, dettagli che fanno leggermente abbassare il prezzo di partenza. Sandero Streetway si può infatti avere a partire da 11.500 euro nella sua variante standard SCe 65 Essential, perfettamente compatibile con gli attuali incentivi auto 2022 assieme alle versioni GPL TCe 100.
Nelle nostre mani è invece finita la Streetway Comfort nella sua variante più potente e accessoriata, ovvero la TCe 90 CVT, con quest'ultima sigla che indica la presenza di un cambio automatico. Questa versione costa 15.150 euro senza optional, andiamo a scoprire se è la Sandero da acquistare per la città.

Una Dacia Sandero perfetta per la città

Della Sandero Stepway ci aveva convinto la sua natura country, il suo DNA da vettura che non si ferma davanti a nulla, pronta per mille avventure. Anche la Streetway conserva una certa versatilità, anche se preferisce gli ambienti cittadini, soprattutto nell'unica versione con cambio automatico.

Il cambio CVT Dacia-Renault ci ha sorpreso per la sua efficienza e silenziosità, con cambiate discrete e veloci. In qualche occasione abbiamo sentito chiaramente la trasmissione andare "in difficoltà" e creare qualche scossone alla marcia, nulla di trascendentale però, fortunatamente capita di rado e solo con ritmi un po' più spinti (non è un cambio sportivo...). Difficile che il CVT crei problemi in città, ambiente principe della Streetway. Certo per essere un'utilitaria cittadina ha due importanti mancanze, almeno secondo noi: non ha alcun sistema ibrido e non offre una feature di Auto Hold. Vista la presenza del cambio automatico, con l'Auto Hold non avremmo dovuto tenere il piede sul freno a ogni semaforo, l'esperienza cittadina sarebbe stata sicuramente più completa e appagante. Un sistema ibrido invece, anche 48 V, avrebbe potuto aiutare la vettura a consumare meno in fase di ripartenza (anche se sarebbero saliti i prezzi, lo comprendiamo), il momento invece in cui la Streetway fa più fatica e fa alzare i consumi.

Fermandosi e ripartendo continuamente ai semafori, oppure in coda, la vettura consuma attorno ai 5,7 litri di carburante per percorrere 100 km (nonostante l'ottimo sistema di Start&Stop, che però non funziona con climatizzatore attivo); quota che si abbassa laddove il traffico è più scorrevole, siamo infatti riusciti a far scendere i consumi a 5,2 litri/100 km percorrendo 250 km in città e in tangenziale, senza mai superare i 90 km/h.

Un consumo "onesto", anche se la Mazda2 che abbiamo provato di recente è riuscita a fare 4,2 litri/100 km con lo stesso tipo di utilizzo - ma parliamo di una vettura leggermente più costosa e con un ottimo motore 1,5 litri da 90 CV a 6 marce manuali di fattura giapponese.
Con la Streetway abbiamo gli stessi cavalli, 90 (almeno nella versione TCe 90) su 999 cc di cilindrata, e un accettabile spunto in partenza, il motore di fattura francese però va tenuto costantemente a bada per non arrivare a consumare più di 5,5 litri/km. Con il piede un po' più nervoso e sportiveggiante, è facile superare i 6-6,5 litri/km di consumo, dunque per fare economia bisogna mantenere una guida modello.

Non viene in nostro soccorso neppure la modalità Eco, che come spesso accade sui modelli Dacia/Renault depotenzia clamorosamente il motore senza ridurre in maniera tangibile i consumi. Va bene per le zone con limite a 30 km/h ma già in città a 50 km/h si rivela una modalità frustrante, con un sensibile lag in accelerazione - pessimo dettaglio se magari volete percorrere velocemente una rotatoria o un semaforo. Morale della favola: per il 90% del tempo, oltre 700 km, abbiamo viaggiato in modalità Standard.

La Sandero Streetway al di fuori della città

La Sandero Streetway, così come la Stepway, può però essere usata anche per piccoli e medi viaggi al di fuori della città - e in questo senso il TCe 90 può essere un'ottima soluzione.

Abbiamo viaggiato in autostrada per circa 300 km e siamo rimasti abbastanza soddisfatti dei consumi: nei momenti di maggior traffico, a 110/115 km/h, siamo riusciti a stare sui 5-5,5 litri/100 km, accelerando fino a 130 km/h invece si può salire a 7-8 litri/100 km, del resto è risaputo che andare a 110 km/h permette di risparmiare il 20% circa del carburante, con tutte le auto. 8 litri di benzina con i prezzi attuali non sono pochi, utilizzando la Sandero Streetway per viaggi di breve e media lunghezza però si può benissimo andare a 110 km/h e sfruttare tutta l'efficienza del TCe 90, perdendo relativamente poco tempo. Qualora ne aveste bisogno, questo motore può in ogni caso fornire energia sufficiente per effettuare velocemente un sorpasso; non abbiamo a che fare con un propulsore turbo, lo scatto però si sente e possiamo raggiungere i 169 km/h di velocità massima (più della nuova Lexus elettrica che si ferma a 160 km/h).

Con la Streetway dunque si può uscire tranquillamente dalla città, con il comfort dei sedili che - pur essendo basic - è in grado di coprire tranquillante medie distanze. Fuori dall'ambito cittadino bisogna solo fare attenzione al volante, o meglio alla mappatura del volante.

La Sandero arriva con configurazione unica e non è possibile cambiare modalità relative allo sterzo, e la mappatura standard è molto morbida e burrosa, perfetta per l'ambiente cittadino (con il volante che si gira davvero con un dito), meno per le gite fuori porta, soprattutto quando la velocità supera i 70 km/h. In autostrada invece percepite meno il problema, poiché la strada è fondamentalmente dritta.

La tecnologia della Dacia Sandero Streetway

Anche se di serie Dacia offre pochissimi optional tecnologici, basta aggiungere qualche pacchetto per far salire di grado la nostra Streetway. Vi consigliamo nello specifico il Pack City Plus (450 euro) e il Pack Techno (350 euro), vi spieghiamo subito il perché.

Pack City Plus aggiunge i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, davvero funzionali, il sensore per il rilevamento dell'angolo cieco, anche questo molto utile con i LED sugli specchietti, e la retrocamera, tutti extra che vanno ad aumentare la sicurezza di marcia. A proposito di sicurezza, abbiamo anche avuto la possibilità (non cercata) di testare la frenata d'emergenza, assolutamente presente e sempre vigile. Una vettura che procedeva abbastanza lentamente davanti a noi ha frenato all'improvviso, con la nostra Dacia che ha avuto l'istinto di inchiodare subito; noi stavamo dando un'occhiata al navigatore, avremmo comunque fatto in tempo a frenare ma ci è piaciuto vedere come la vettura abbia reagito prima di noi. Certo è stata una frenata d'emergenza un po' rumorosa e violenta, che ha spaventato il passeggero che stava con noi, ma comunque funzionante. Passando al Pack Techno, si ottiene l'ottimo sistema Keyless Entry di Dacia/Renault (con la scheda che apre e chiude l'auto quando ci avviciniamo o allontaniamo), il freno di stazionamento elettrico (che entra in azione in autonomia non appena parcheggiamo), il bracciolo anteriore con vano portaoggetti.

Di serie la Streetway Comfort vi offre anche Cruise Control standard e Limitatore di velocità, che son tornati utili per evitare multe al cavalcavia del Ghisallo a Milano e per viaggiare in tutta comodità in autostrada. Abbiamo apprezzato anche il climatizzatore automatico (di fattura Renault), anche se costa 250 euro extra in fase di configurazione. Arriviamo infine a parlare dell'infotainment. Dacia ha migliorato lo schermo centrale e, pur essendo realizzato in plastica basic come gran parte dell'abitacolo e avendo importanti cornici, funziona senza problemi.

È essenziale e diretto, inoltre supporta Android Auto e Apple CarPlay Wireless, con la connessione che risulta stabile e veloce. Basta accendere il quadro strumenti perché l'auto subito si connetta senza fili al nostro iPhone in pochi istanti, su questo fronte abbiamo trovato più affidabile questo sistema che quello offerto dalla Mazda2, più ballerino nella ricerca del telefono.
La Smartphone Replication funziona splendidamente, infatti vi consigliamo di bypassare il Media Nav Sup con mappe italiane e cartografia europea e risparmiare 300 euro; meglio connettere il proprio telefono, anche per piccoli spostamenti - tanto grazie al wireless è tutto ultra comodo.

Volendo ricaricare lo smartphone abbiamo anche una porta USB-A dedicata nella parte bassa della plancia (e sì, fortunatamente non c'è il cavo che parte dall'alto e passa sullo schermo come sulla Dacia Spring che abbiamo provato), che veicola anche i dati, così come possiamo sfruttare una seconda porta USB-A posta vicino il quadro strumenti, appena dietro il porta-telefono di serie.
Ultimissimo appunto: ci è piaciuto anche il sistema audio della Streetway. Non offre grandi opzioni di gestione, ha però un suono accettabile sugli alti e bassi potenti, ci è sembrato molto più appagante di quello della Mazda2, lo ripetiamo più costosa e stilosa ma inferiore su alcuni punti rispetto alla Streetway.

La Dacia Sandero Streetway secondo noi

A carattere generale, la Stepway ci è piaciuta un tantino di più per rifiniture e per via di quel suo carattere sbarazzino che la porta anche a fare sterrato leggero. Se avete però bisogno di una signorina da città, da trattare con i guanti, la Sandero Streetway è perfetta.

Ha un prezzo di partenza inferiore rispetto alla Stepway e l'ultima versione ha un abitacolo meglio rifinito rispetto alla precedente versione, con il climatizzatore automatico che è di fatto identico a quello di molte Renault (ma costa 250 euro). Una vettura essenziale che però può offrire anche feature di livello più alto, pensiamo ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori, alla retrocamera con linee predittive, all'ottimo freno di stazionamento elettrico e al sistema Keyless Entry che riprende la rodata tecnologia del Gruppo Renault. Ci si avvicina e l'auto si apre, ci si allontana e si chiude in autonomia, non dovete fare altro che tenere la vostra scheda in tasca oppure in borsa. Sulle motorizzazioni il discorso si fa più complicato e molto dipende dalle esigenze di ognuno. Il TCe 90 che abbiamo provato è molto efficiente fino a 110 km/h, inoltre il cambio automatico CVT aumenta tantissimo il comfort di guida, in città però i consumi sono più alti della media a causa delle continue ripartenza.
Se cercate maggiore efficienza è forse meglio dare una chance alla TCe 100 GPL ECO-G che percorre 100 km con 7 litri di GPL. Se poi avete un budget ridotto e vi serve giusto una Sandero per circolare nella vostra piccola cittadina di provincia, la SCe 65 può fare al caso vostro con il cambio manuale a 5 rapporti, anche se in versione Essential non ha infotainment di bordo e clima. (Le foto francesi sono di Thibaud CHEVALIER / PLANIMONTEUR)