In Val Seriana con la Fiesta ST Performance e 4 rivali: ecco com'è andata

Abbiamo guidato la piccola sportiva della casa dell'ovale blu sulle tortuose strade della Val Seriana: ci ha convinto per performance e versatilità

provato In Val Seriana con la Fiesta ST Performance e 4 rivali: ecco com'è andata
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Prendete la nuova Fiesta ST Performance Mk8, un passo di montagna e quattro hot hatchback rivali con simili specifiche: ecco la ricetta per una giornata perfetta a tutto gas.
A tre anni dalla presentazione ufficiale abbiamo strapazzato la piccola sportiva americana, portandola in Val Seriana e confrontandola con altre temibili avversarie come la Peugeot 208 GTi (elaborata in assetto e impianto frenante), la Polo GTI (con Stage 1+), l'Abarth 595 Competizione e infine una Renault Clio RS Phase 1, una vecchia gloria del passato ma ancora in grado di dettare legge sui tortuosi tratti montani.

Parola d'ordine: versatilità

Per raggiungere le zone "calde" del test, ovvero le stradine che portano da Bergamo al Passo di Zambla, abbiamo percorso circa un centinaio di chilometri tra autostrada e strade statali. Qui abbiamo potuto provare sulla nostra pelle quanto la Fiesta ST non rinunci al comfort e alla parsimonia nonostante sia di fatto una sportiva tutto pepe.
Impostando il Cruise Control (dotazione di serie) a 110 km/h abbiamo potuto riscontrare un consumo di circa 15,5 km/l, valore per nulla deludente visti i 200 CV della piccola compatta.
I sedili Recaro, anch'essi di serie, sono contenitivi ma senza risultare scomodi sulle lunghe percorrenze e si sposano magnificamente con gli inserti in simil fibra di carbonio della plancia e il volante sportivo con corona tagliata.

L'assetto è ben bilanciato anche per la guida "da passeggio" e nonostante sia (in modo alquanto giustificato) abbastanza rigido, assorbe le asperità del terreno senza risultare troppo legnoso.
La vettura in prova poi era provvista di tutti gli aiuti necessari e adatti a una daily driver: BLIS, telecamera posteriore, mantenimento di corsia, fari abbaglianti automatici e Pre Collision Assist.
Grazie poi al sistema AppLink che gestisce sia Apple CarPlay e Android Auto, disponibile di serie, l'esperienza con SYNC 3 risulta semplice e diretta, andando così a sopperire anche alcune lacune del sistema di navigazione nativo che talvolta risulta impreciso e poco intuitivo.

Come va

Giunti finalmente ai piedi delle montagne bergamasche abbiamo inserito la modalità TRACK, che permette di disinserire l'ESC e aprire le valvole del terminale di scarico. La Fiesta ST si è dimostrata un'auto sincera sin dai primi metri, il piccolo 1.5 Ecoboost a tre cilindri con turbina RAAX a bassa inerzia spinge fortissimo già da 1600 giri, ma è intorno ai 3500 giri che il powertrain in alluminio sale in cattedra e fa capire di che pasta è fatto.
L'assetto di questo piccolo missile poi è una delizia da gustare tornante dopo tornante: gli ammortizzatori Tenneco a doppio tubo anteriori e monotubo posteriori, accoppiati alle molle irregolari di nuova generazione rendono la sterzata reattiva e precisa e grazie a questo le chicane sono uno spasso da percorrere col coltello tra i denti.

I trasferimenti di carico sono contenuti e con l'aiuto della combo tra il differenziale meccanico a slittamento limitato Quaife e il Torque Vectoring Control la trazione in uscita di curva è pazzesca. Quasi ci dimentichiamo del sottosterzo, che compare lievemente solo quando si entra veramente decisi in curve molto strette mentre ci godiamo la leggera deriva del retrotreno (lascito della vecchia Fiesta ST Mk7) e la ruota posteriore interna che si solleva nei cambi di direzione.
Le strade montane sono il suo habitat ideale e anche delle veterane di questi paesaggi come la Peugeot 208 GTI e la Clio RS Phase 1 (preparata e alleggerita a meno di 1000 kg!) hanno faticato a mantenere il passo della piccola hot hatchback americana.

Complice anche il treno di Michelin Pilot Sport 4, pneumatico dalle prestazioni favolose, la Fiesta ST è risultata essere veramente una scheggia nel misto stretto e anche in condizioni meteo avverse (per usare un eufemismo) non ha mollato neanche un centimetro.
A metà pomeriggio infatti, ben lontani dal rientro, una bomba d'acqua si è abbattuta sulla Val Seriana e siamo stati costretti a rallentare il passo. Leggermente diffidenti ma curiosi abbiamo provato a tirare il collo alla compatta della casa dell'ovale blu e il risultato è stato inaspettato. Qualunque trazione anteriore della sua categoria avrebbe sofferto di sottosterzo e wheelspin in curve impegnative, ma lei no.

A parte una leggera e fisiologica difficoltà a prendere trazione in uscita di curva, si è comportata come se l'asfalto fosse quasi asciutto e ha mantenuto per tutto il tragitto, anche tentando staccate aggressive, un assetto stabile e ben bilanciato.
Siamo riusciti a metterla in difficoltà solamente in discesa, dove purtroppo i piccoli freni con dischi ventilati da 274 mm all'anteriore sono andati in crisi dopo 3-4 pinzate decise, allungando di parecchio le frenate e diminuendo la capacità effettiva di frenata.
A fine giornata abbiamo tirato le somme sui consumi: percorsi 315 km, di cui circa 200 in autostrada, e media consumi totale di 9,8 km/l. Vero, non proprio consumi da utilitaria, ma considerate che abbiamo fatto quasi 110 km sulle strade di montagna a ritmi tutt'altro che blandi!

Il verdetto

Leggendo sopra dovreste aver capito che la Fiesta ST Performance Mk8 ci è piaciuta davvero un sacco. Il piccolo tre cilindri è un portento di ingegneria, mai ci saremmo aspettati che un motore tanto piccolo fosse così cattivo e grintoso, infatti solamente il massiccio 1.8 TSI della Polo GTI (192 CV stock ma elaborato a 230 CV) è riuscito a mettere le ruote davanti alla Fiesta nei tratti più lunghi e regolari.
Su strade strette e tortuose non ha rivali invece e il mix tra assetto ben calibrato, differenziale e risposta del motore la pone, a nostro modesto parere, un gradino sopra alle sue dirette concorrenti come la Polo GTI AW1 o la Clio R.S. IV - che hanno rinunciato a soluzioni più sportive a favore di una maggiore fruibilità nella guida di tutti i giorni.

La piccola di casa Ford infatti non brilla certo in spaziosità, anche nella versione a 5 porte, né presenta soluzioni tecnologiche all'ultimo grido come il Virtual Cockpit della Polo o l'RS Monitor della Clio. La visibilità anteriore non è tra le migliori, infatti i montanti sono un po' troppo larghi e spesso ci hanno privato della vista in curvoni larghi.Le plastiche sono un po' troppo "croccanti" e le rifiniture non sono al livello del gruppo VW, ma offre tuttavia quell'esperienza genuina e analogica che avevano le hot hatchback di un tempo.
L'ergonomia di volante e sedili è ben studiata, la leva cambio è alla distanza perfetta dalle gambe, la plancia è sgombra da inutili gimmick. È un'auto onesta e sincera che ti fa capire subito tutto quello che può offrire e tenta sempre di strapparti un sorriso tra uno scoppiettio in rilascio e una ruota alzata da terra nei cambi di direzione.

Ford ha creato un piccolo missile terra-terra nato per la guida nel misto stretto e perché no, con qualche accorgimento anche in pista.
Ci sarebbe piaciuto un impianto frenante più cattivo, magari un 4 pot by Brembo, e qualche info extra sul display non avrebbe guastato (manca l'informazione della temperatura dell'olio per esempio), ma nel complesso visto il prezzo di circa 26-27.000 euro (anche in base alle offerte) la Fiesta ST offre veramente "tanta roba".
Piccola postilla per i passeggeri: purtroppo mancano maniglie e appigli, durante la guida sportiva non godrete di grande comfort, anzi tenetevi forte e indossate sempre le cinture di sicurezza perché il rischio di essere sballottati in giro per l'abitacolo è concreto.