In pista con la nuova Ford Puma ST, il crossover da 200 CV

Abbiamo provato la nuova Ford Puma ST al Centro guida sicura ACI di Arese, scoprendo un crossover dall'animo brioso e dalla guida sportiva.

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Una bella giornata invernale, una striscia d'asfalto da percorrere e una Ford Puma ST. I presupposti per una splendida esperienza di guida c'erano tutti presso il circuito di Arese, dove gli uomini del team Ford Performance ci hanno mostrato cosa è in grado di fare la nuova Puma ST, versione potenziata del crossover della casa americana. Una vettura per appassionati, in cerca di una guida decisa ma anche di una capacità di carico maggiore rispetto alla sorellina Ford Fiesta ST che abbiamo provato, come di una posizione di guida più elevata rispetto alla Focus ST.
Riuscirà un SUV, con il suo baricentro più alto, a dare le stesse sensazioni avute con il resto della gamma? La risposta a questa domanda è sì ma con le dovute differenze, e il merito va alle soluzioni adottate dagli ingegneri Ford per donare alla Puma ST un animo più sportivo rispetto ai modelli tradizionali.

Aspetto grintoso, tecnologica dentro

Ford ha puntato su un aspetto aggressivo ma senza esagerare con questa Puma ST. Le linee morbide e muscolari della livrea, almeno al primo sguardo, non sembrano molto diverse dalle varianti ST-Line ma basta poco per accorgersi che ci sono delle differenze importanti, che vanno ad impattare anche sullo stile di guida. Lo splitter frontale è stato rivisto per aumentare la deportanza dell'avantreno dell'80%, così come la dimensione delle griglie frontali, più ampie, che possono così incanalare più aria, migliorando il raffreddamento. Sono inoltre presenti uno spoiler posteriore rinnovato e il diffusore è stato integrato nel paraurti posteriore, senza dimenticare i nuovi cerchi in lega da 19".
A livello estetico, le differenze con le varianti ST-Line possono non sembrare molto evidenti ma ci sono e vengono enfatizzate ancora di più se si scelgono le colorazioni più particolari, come la Mean Green, che donano ulteriore sportività all'insieme. Tocco di classe lo si trova negli specchietti retrovisori, che proiettano sull'asfalto il logo ST.

Quanto costa la Puma ST?La nuova Ford Puma ST è disponibile a un prezzo di partenza di 33.000 euro, a cui si aggiungono 1000 euro per il Performance Pack e 850 euro per gli assistenti alla guida.

Negli interni sono i particolari a fare la differenza, la base rimane quella del modello standard, a cui sono stati aggiunti dei sedili sportivi Recaro e un nuovo volante in pelle, oltre al pomello del cambio brandizzato ST. La strumentazione è interamente digitale e sulla plancia spicca il display da 8 pollici con sistema SYNC 3, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, a cui è affidata la gestione dell'impianto audio B&O. La tecnologia è presente in dosi massicce in questa Puma ST, che grazie al modem integrato rimane sempre connessa alla rete.
Il software permette di impostare quatto modalità di guida, a scelta tra Normale, Eco, Sport e Track; per le prime due non serve spiegazione, essendo dedicate all'andatura normale e a quella più efficiente nei consumi. In modalità Sport la vettura ha una risposta più rapida e un rombo dello scarico amplificato, mentre l'opzione Track è pensata per la pista, liberando tutta la potenza della Puma ST. A tutto questo, grazie al pacchetto Performance, si aggiunge il Launch Control, che offre maggiore stabilità e una spinta in più nelle partenze da fermo.

Lo spazio interno è ottimo per quattro persone mentre in cinque si inizia a stare un po' stretti. Ford è comunque riuscita a fare un piccolo miracolo con il bagagliaio, da 456 litri, dalla soglia di carico leggermente alta ma molto spazioso per la categoria, che può contare anche su un pozzetto supplementare utile in diverse occasioni. Va bene l'animo sportivo, ma la Puma ST è una vettura nata per essere utilizzata tutti i giorni e una capacità di carico di questo tipo è sicuramente una bella sorpresa.

Come si guida in pista

La Puma ST utilizza un motore 1.5 EcoBoost tre cilindri, visto anche sulla Fiesta, con una potenza complessiva di 200 CV, un'accelerazione da 0 a 100 Km/h in soli 6.7 secondi e una coppia di 320 Nm tra i 2500 e i 3500 giri, niente male per un crossover. La velocità massima è di 220 Km/h mentre il cambio è di tipo manuale a 6 rapporti. La potenza c'è tutta ma Ford ha cercato di trovare dei compromessi che rendano la Puma ST più utilizzabile nella quotidianità: quando non serve tutta la potenza uno dei cilindri viene disattivato, abbassando i consumi. La Puma ST, da specifiche, consuma 6.9 l per 100 Km (WLTP).
Particolare attenzione è stata rivolta al telaio e all'assetto, l'altezza da terra più alta rispetto alle cugine Fiesta e Focus richiede accorgimenti particolari per rendere la guida più sportiva mantenendo la massima stabilità possibile. Rispetto ai modelli tradizionali l'assetto è più rigido e al telaio è stata aggiunta una barra antirollio da 28 mm al posteriore, che insieme a quella da 24 mm all'anteriore permette una maggiore stabilità e un minore coricamento in curva.

Ford Performance ha quindi ottimizzato a fondo la vettura per consentire una guida il più sportiva possibile, nonostante il baricentro più alto. Anche lo sterzo, più reattivo del 25%, e i freni sono stati migliorati per trasformare il crossover della casa americana in un piccolo mostro da 200 CV dall'ottima reattività.

Proprio la reattività ci ha stupiti durante la prova in pista, che si è svolta in due sessioni, una tradizionale sul circuito, l'altra invece dedicata a un test molto duro per un crossover, lo slalom tra i conetti.
In pista abbiamo toccato con mano quanto le modalità di guida modificano le prestazioni, dalla Eco, che rende l'accelerazione decisamente meno fulminea, a quella Normale, da utilizzare nella quotidianità, ma sono ovviamente le impostazioni Sport e Truck a offrire il maggiore divertimento. A colpire è l'erogazione della potenza, che a differenza di molte sportive è molto più lineare e senza strappi, merito della regolazione del turbocompressore, tarato per dare un pizzico di comfort in più.
Il tre cilindri convince appieno, con una spinta continua fino a circa 6000 giri, gestito bene dal cambio manuale, sempre preciso e dalla corsa breve. Lo sterzo stupisce per reattività, basta sollecitarlo leggermente per vedere subito il riscontro sulle ruote, come anche i freni, sempre efficaci anche quando spinti oltre quelle che sono le reali necessità della guida di tutti i giorni.

L'aspetto potenzialmente meno convincente della Puma ST avrebbe potuto essere l'assetto, dal baricentro più alto rispetto a quello visto su Fiesta e Focus ST. È proprio nell'assetto che si nota di più il lavoro di Ford Performance, grazie a una rigidità notevolmente aumentata e al lavoro svolto sulle sospensioni non sembra quasi di guidare un crossover.
Durante la prova di slalom tra i conetti è facile sollevare la ruota posteriore interna alla curva, questo proprio per la barra antirollio da 28 mm installata per aumentare la rigidità strutturale, ma l'anteriore riesce sempre a mantenere la vettura in traiettoria ottimale. La Puma ST è molto divertente da guidare, può fare le bizze, ma alla fine rimane sempre incollata alla strada.