Il Ninebot Segway Max G30 dopo 250 km: la nostra prova completa

Abbiamo guidato un Ninebot Segway Max G30 per oltre 250 km, durante i quali si è dimostrato solido, comodo e affidabile.

provato Il Ninebot Segway Max G30 dopo 250 km: la nostra prova completa
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Il 2020 è stato un anno tremendo per moltissimi aspetti - e purtroppo sembra che continuerà a esserlo fino all'ultimo dei suoi giorni. Il Coronavirus ha condizionato e cambiato le vite di tutti, in estate però abbiamo avuto una boccata d'aria fresca, siamo riusciti a parlare di temi più leggeri come le biciclette e i monopattini elettrici, che grazie al Governo è stato possibile acquistare (ma solo in alcune città) con uno sconto del 60% sul prezzo totale, fino a un massimo di 500 euro. La questione Bonus Mobilità 2020, iniziata lo scorso 4 maggio, è praticamente finita nel giro di 24 ore lo scorso 4 novembre, giorno in cui tutti i 215 milioni di euro messi a disposizione del pubblico sono andati esauriti - fra vecchi rimborsi e nuovi voucher. Ebbene è proprio a questi ultimi che vogliamo pensare oggi (ma non solo, ovviamente chiunque può acquistare un nuovo monopattino, anche senza voucher statale), presentandovi la prova completa di uno dei migliori modelli presenti sul mercato: il Ninebot Segway Max G30, un nome che con la parola "Max" fa già trasparire alte prestazioni e grande solidità. Ma procediamo con ordine.

Il Max G30 fuori dalla scatola

Il Ninebot Segway Max G30 viene venduto all'interno di una scatola parecchio ingombrante, se andate ad acquistarlo in negozio fatevi aiutare almeno da una seconda persona e assicuratevi che la vostra auto sia abbastanza capiente - noi lo abbiamo infilato "a misura" nel bagagliaio della nuova Ford Puma Hybrid 2020 abbattendo due sedili. Una confezione che contiene il monopattino già montato per il 90%, 6 viti per fissare il manubrio in posizione, una chiave esagonale, un adattatore per le gomme, un cavo di ricarica veloce. Sulla pedana è presente un doppio ingresso, dunque è possibile ricaricare il veicolo anche con i caricabatterie dei Ninebot ES1/ES2/ES4 oppure dei modelli Xiaomi. Appena tolto fuori dalla scatola, il Max G30 appare davvero imponente, nulla a che fare con il nostro ES2, che a confronto sembra il fratellino minore e indifeso. Del resto parliamo di un bestione da ben 19,1 kg, lungo 116,7 cm, largo 47,2 cm e alto 120,3 cm. Richiuso, la sua altezza diventa di 53,4 cm, dunque abbiamo un discreto ingombro anche a manubrio abbassato; inoltre per non farlo cadere è necessario abbassare sempre e comunque il cavalletto, proprio come accade con i modelli Xiaomi, dettaglio non proprio comodissimo che potrebbe complicare alcune operazioni di trasporto o parcheggio.

Da questo punto di vista i fratelli della serie ES oppure i nuovi E22E/E25E/E45E offrono sicuramente un design più smart e innovativo, con ingombri ridotti quando richiusi e un trasporto più semplice anche su una ruota, il che potrebbe cambiare le carte in tavola nel caso in cui vogliate portare il monopattino su un autobus o un treno lungo il tragitto. Esistono però diversi aspetti che rendono il Max G30 un mostro urbano davvero inarrivabile, pensiamo alla sua stabilità su strada e alla sua grande autonomia.

Affidabilità estrema

Pur non essendo ammortizzato meccanicamente, il Max G30 di Segway gode di grandi ruote da 10" Tubeless (antiforatura e senza manutenzione) in grado di assorbire in maniera ottimale parecchi colpi. Lo abbiamo guidato più volte sul proibitivo pavé di Milano e ci ha sempre portato a destinazione, chiaramente le vibrazioni non mancano (il consiglio è di non rimanere mai rigidi sul monopattino ma di assecondare la strada, magari piegando leggermente le ginocchia nei tratti più complessi) ma si può guidare il Max G30 praticamente in qualsiasi condizione, tutt'altro mondo rispetto al "vecchio" ES2 con ruote piene, che sul pavé diventa spesso ingestibile. Inoltre non bisogna sottovalutare i 10": si tratta di ruote parecchio grandi che aumentano tantissimo la stabilità del monopattino su qualsiasi terreno, con risultati migliori rispetto ai modelli Xiaomi con ruote da 8,5". Anche per questo motivo guidare un Max G30 restituisce sensazioni di grande stabilità, la larga e pesante pedana che nasconde la mega batteria da 551 Wh (15.300 mAh) vi tiene incollati al terreno, con la trazione posteriore (il motore da 350 W è nella ruota posteriore) aiuta leggermente il controllo del mezzo, se cercate dunque un monopattino elettrico affidabile e stabile, avete trovato il vostro cavallo vincente, forse il migliore modello del mercato attuale (almeno fra i monopattini omologati).

Pochi compromessi anche sul fronte delle prestazioni: il Max G30, nonostante la sua notevole stazza, raggiunge senza problemi i 25 km/h e scala pendenze fino al 20%, sopportando fino a 100 kg di peso. Lo scatto in modalità Sport si fa sentire e saranno davvero pochi i luoghi (in città, chiaramente) dove non potrà portarvi. Il motore ha poi certificazione IPX7 (immersione fino a un metro) e il corpo IPX5 (resiste ai getti d'acqua), non è mai consigliabile guidare un monopattino elettrico sotto la pioggia per l'alto rischio di caduta ma nel caso in cui dovesse sorprendervi qualche goccia non avete alcun problema "pratico".

65 km di autonomia

Arriviamo così a parlare della grande autonomia offerta dal Ninebot Segway Max G30: dispone di una delle batterie più grandi del settore, non a caso raggiunge i 65 km totali con qualche accortezza. Cosa intendiamo con qualche accortezza? Ebbene, nel caso in cui siate grandi appassionati della modalità Sport, che vi permette di toccare i 25 km/h con un ottimo spunto in partenza, i km a vostra disposizione difficilmente saranno 65. Nella nostra esperienza, sfruttando appunto il monopattino alla sua massima potenza, ne abbiamo fatti circa 45-46 con una singola carica, che comunque non sono pochi in relazione alle prestazioni. Per puntare ai 60 km di autonomia bisogna affidarsi alla modalità Standard, che mantiene la velocità massima a 20 km/h e tiene un tantino a freno lo spunto in partenza. Il monopattino resta in ogni caso divertente da guidare, anzi a 20 km/h è anche più sicuro, dunque se proprio avete bisogno di percorrere 60 km al giorno potete farlo senza scendere a chissà quali compromessi (ora capite perché SEAT, che ha preso il Max G30 e lo ha personalizzato, ha limitato la velocità a 20 km/h, per puntare all'autonomia massima e aumentare la sicurezza).

La minore autonomia non è il solo "tallone d'Achille" della modalità Sport, abbiamo infatti notato che una volta scesa al di sotto del 50% di carica, la batteria tende gradualmente a offrire prestazioni inferiori al normale. Dai 25 km/h di velocità massima si scende ai 24, poi pian piano ai 23 e così via, con il procedere della scarica. Un dettaglio che non abbiamo mai notato sul vecchio ES2, che diminuisce le prestazioni solo quando la batteria è davvero quasi al limite. Diciamo dunque che la modalità Standard è la più bilanciata per sfruttare il Max G30, nel caso in cui i km giornalieri percorsi siano meno di 40 potete comunque andare tranquillamente con la Sport, senza troppi pensieri. Ovviamente non manca la terza modalità Eco, per aumentare ulteriormente il risparmio di energia.

Ma come si frena un bestione simile? Beh il Max G30 gode sicuramente di un impianto frenante funzionale, ci saremmo però aspettati qualcosina di più. La frenata rigenerativa posteriore è ottima, nella maggior parte delle occasioni (con la funzione impostata al massimo) non avremo neppure bisogno di altro, sul manubrio però abbiamo anche la leva del cambio meccanico anteriore, purtroppo solo a tamburo. A mancare è un buon freno a disco e la cosa si può percepire in alcune situazioni "di emergenza". Le prestazioni di frenata non sono affatto "cattive", oggettivamente però si può ancora migliorare, speriamo che con l'evoluzione del Max G30 Segway implementi un impianto frenante di categoria superiore.

Al top della gamma

Parliamo ora dei "dettagli" che vanno a completare l'offerta. Il Max G30 vanta un ottimo LED frontale "a goccia" che illumina in maniera impeccabile il tratto di strada che abbiamo davanti, al posteriore invece abbiamo un LED rosso (non troppo grande, bisogna dirlo) che si accende insieme al LED frontale e lampeggia in fase di frenata. Fra le opzioni possiamo decidere di averlo sempre acceso, anche di giorno. Ai lati abbiamo dei riflettori, sia all'anteriore che al posteriore, l'illuminazione offerta dal Max G30 però finisce qui. Di sicuro i modelli delle famiglie ES ed EE offrono qualcosina in più da questo punto di vista, in caso di batteria extra inoltre abbiamo anche due ottime fasce LED sui fianchi per una migliore visibilità (nel senso che gli altri utenti della strada ci vedono meglio al buio). Al centro del manubrio abbiamo poi un ottimo display LED a colori, che mostra velocità, carica residua, modalità di marcia, bisogno di manutenzione, connessione bluetooth, icona del LED frontale. Piccola chicca di design: il campanello "a twist" è incluso nel manubrio e non ingombra, si attiva semplicemente girando l'apposita manopola e il suono è efficace, alto e squillante, davvero ben fatto.

Poc'anzi abbiamo nominato il bluetooth, che di fatto serve a connettere il monopattino all'app di Segway dedicata. Un'applicazione per smartphone aggiornata di recente, ben realizzata, con la quale è possibile impostare il Cruise Control (che ci aiuta a mantenere una certa velocità senza accelerare manualmente), la potenza della frenata rigenerativa, gestire il firmware ed eventualmente aggiornarlo. Sempre all'interno dell'app è possibile vedere quanti km abbiamo percorso con il Max G30 sin dalla sua messa in funzione, così da avere un quadro completo sul suo reale ciclo vitale, mentre possiamo avere i dati sessione per sessione finché non spegnamo il monopattino.

Una volta spento, potremmo avere il bisogno di richiuderlo: il sistema di chiusura non è immediato come sugli ES e sugli EE, ci è però sembrato parecchio solido e affidabile, non ha mai mostrato segni di cedimento neppure percorrendo lunghe strade di pavé. Non ci resta ora che affrontare il capitolo prezzo: di listino il Ninebot Segway Max G30 costa 799,99 euro IVA inclusa (cliccate qui per acquistarlo sul sito del rivenditore Athena), è però possibile trovarlo online e nelle catene di elettronica a cifre inferiori, su Amazon.it è ad esempio disponibile a 699,99 euro presso rivenditori. Non è poco, soprattutto in riferimento ad altri veicoli simili del mercato attuale, è in ogni caso il giusto ticket da pagare per avere fra le mani un dispositivo solido, affidabile, con ruote grandi e in grado di ammortizzare parecchi colpi grazie alla loro natura Tubeless. Senza grandi dubbi uno dei migliori modelli disponibili al momento, forte di un'autonomia che ha pochissimi rivali.