Hyundai Ioniq alla prova: l'ibrido plug-in perfetto per la città

La Ioniq è una vettura che cerca di offrire il meglio dei due mondi, grazie alla tecnologia ibrida plug-in, insieme a un notevole carico tecnologico.

provato Hyundai Ioniq alla prova: l'ibrido plug-in perfetto per la città
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Unire i pregi di una vettura con motore termico a quelli di un'elettrica. L'obiettivo della Hyundai Ioniq plug-in è chiaro e possiamo dire che è stato raggiunto in pieno. In quindici giorni di prova non abbiamo mai dovuto fare rifornimento, un bel vantaggio per chi utilizza l'auto in città.
Per i viaggi più lunghi si può sempre sfruttare il motore a benzina, ottenendo così la percorrenza di una vettura tradizionale. Ma la Ioniq non è solo questo, la casa coreana ha creato infatti una vettura dal carico tecnologico notevole, a cui non manca quasi nulla.

Design particolare ma non per tutti

Hyundai Ioniq è uscita nel 2017 ma è stata rinnovata nel corso del 2019, senza però stravolgerne le linee esterne. Le novità più grandi sono tutte nella parte frontale, dove i gruppi ottici LED sono stati ridisegnati per offrire un look decisamente più moderno, mentre la calandra è stata arricchita con maggiori dettagli e una trama diversa rispetto a quella originale. Anche i gruppi ottici posteriori sono stati ridisegnati, non ci sono grandi rivoluzioni ma le linee appaiono fin dal primo sguardo più aggressive, senza però esagerare, e moderne. La Ioniq non è una macchina sportiva ma il cambio di look dello scorso anno gli ha fatto sicuramente bene.
Più importanti i cambiamenti avvenuti all'interno, decisamente più accattivante e moderno nella nuova versione. Il display principale non è più integrato nella plancia e aumenta di dimensioni, arrivando a 10.25 pollici.

Hyundai ha scelto di non inclinarlo verso il guidatore, una soluzione che permette un migliore angolo di visione per i passeggeri ma che è meno pratica per chi è al volante. Anche la strumentazione è stata rinnovata e ora è interamente digitale e personalizzabile.

Nella nostra versione di prova abbiamo anche apprezzato l'illuminazione interna a LED, superflua nella pratica ma scenica di notte. I materiali che compongono gli interni sono di buona qualità, del resto il costo di listino di 40.000 euro non è certo popolare, ma il comfort offerto è notevole, anche in cinque si viaggia comodi. Il bagagliaio ha una capienza che varia dai 341 a 1401 litri, a prima vista sembra ampio ma in realtà lo è solo in profondità, perché l'altezza è ridotta, di fatto lo spazio utilizzabile parte dal piano di carico.
La casa coreana ha scelto una transizione soft verso il mondo digitale, l'interazione con il sistema di infotainment e con la vettura avviene sia via touch screen sia attraverso i numerosi pulsanti disponibili, collocati al di sotto dello schermo principale, sul volante e sul lato sinistro del guidatore. Anche in questo caso quindi siamo di fronte a una ibrida che cerca di unire il presente e il futuro, alla ricerca di un compromesso che vada bene per tutti.

Come si guida

La Ioniq non è certo una vettura sportiva, tuttavia riesce a offrire una spinta notevole nelle partenze da fermo, a patto di attivare la modalità sport. Nella maggior parte dei casi si viaggia in Eco Mode, a conferma che il focus di Hyundai è sul comfort di guida e sulla riduzione dei consumi, piuttosto che sulle performance pure. La ricerca dell'efficienza è chiara fin dalla scelta del propulsore termico, un 1.6 benzina da 105 CV, che viaggia in coppia con un motore elettrico producendo un totale di 141 cavalli. La trazione è esclusivamente anteriore e il cambio è automatico, a doppia frizione e con 6 rapporti. Anche se sono presenti delle palette sul retro del volante il loro scopo non è cambiare marcia ma regolare il livello della frenata rigenerativa, con quattro preset che ne impostano l'intensità, dalla più leggera alla più marcata, in grado di recuperare più energia.

Anche in questo la Ioniq si dimostra una vettura nel mezzo tra i due mondi, quello elettrico e quasi totalmente digitale visto ad esempio sulle vetture di Tesla, e quello più classico, dove i comandi analogici sono presenti in grande quantità.
Le prestazioni cambiano molto in base alla modalità di guida scelta. In modalità solo elettrica si riescono a fare circa 60 Km a seconda dello stile di guida, con il motore termico che entra in gioco esclusivamente se si preme fino in fondo l'acceleratore.
Proprio lo stile di guida è fondamentale per raggiungere questo obiettivo, bisogna premere piano sull'acceleratore e sfruttare il più possibile la velocità raggiunta in fase di accelerazione. Il comfort di guida è elevato, la partenza da fermo non incolla al sedile ma permette un allungo fluido e costante, la Ioniq inoltre è molto silenziosa, almeno fino a quando non entra in gioco il motore termico.

Questa modalità è perfetta in città e per brevi spostamenti, rimanendo in questo range di percorrenza ci si dimentica quasi di fare benzina. La ricarica si può fare tranquillamente da una comune presa in garage, grazie al caricatore fornito da Hyundai, e si completa in poco più di 4 ore, assorbendo circa 2 kW dal contatore. Ricaricando l'auto di notte non è un problema, di giorno invece bisogna stare attenti perché il normale consumo domestico di corrente può portare al superamento dei limiti del contatore.

In modalità ibrida automatica invece il motore elettrico viene utilizzato in tutti quei frangenti in cui quello a benzina farebbe fatica, consumando di più, ad esempio in fase di accelerazione. In questa modalità la ricarica della batteria avviene sia in frenata sia con l'ausilio del motore a benzina, che riesce a fornire energia all'accumulatore quel tanto che basta per mantenerlo sempre operativo. Attivando invece la modalità Sport l'accelerazione da fermi diventa molto più intensa, sembra quasi di guidare un'altra auto, ma i consumi salgono di conseguenza.

Infotainment e ADAS

L'offerta tecnologica della Ioniq è davvero ricca e non manca praticamente nulla. La compatibilità è garantita con Android Auto e Apple CarPlay, entrambi da utilizzare con il telefono connesso via cavo, non è disponibile la modalità wireless. L'esperienza offerta da questi "sistemi operativi" è la stessa su tutte le auto, ma come si comporta quello pensato da Hyundai? Decisamente bene, grazie a un'interfaccia piuttosto semplice e pulita, che sullo schermo principale da 10.25 pollici mostra tutto quello che serve. Nella schermata principale è possibile osservare il navigatore, la riproduzione dei file multimediali dello smartphone e lo stato della batteria, compresi i punti di ricarica più vicini, senza dover navigare tra i menù.
L'utilizzo di un secondo display per il condizionatore facilità la navigazione e semplifica la gestione delle impostazioni: i tasti sono più semplici da ritrovare sul cruscotto, basta sentirli con le dita, diminuendo così eventuali occasioni di distrazione dalla guida.

La nostra versione di prova è anche dotata di modem 4G con SIM integrata, la vettura è quindi in grado di recuperare le informazioni sul traffico automaticamente, come anche i prezzi del carburante delle stazioni di servizio che si incontrano lungo la strada. L'offerta tecnologica è quella di una vettura al passo coi tempi, che può contare anche su un assistente vocale di bordo, che abbiamo però utilizzato poco vista la semplicità di gestione dell'interfaccia touch, e su un'applicazione dedicata per smartphone.

Tramite l'app Bluelink è possibile gestire l'apertura e la chiusura della vettura, controllarne la posizione e attivare-disattivare la ricarica. Sempre a proposito di ricarica, direttamente da telefono si può osservare il suo livello di completamento e i dati relativi agli ultimi utilizzi dell'auto. Non è invece possibile accendere il climatizzatore da remoto, opzione presente ma disattivata di default.
La Ioniq ci ha stupiti per l'efficienza dei suoi assistenti alla guida, che abbiamo provato in autostrada su un tratto di circa 40 Km. Una volta attivato il Cruise Control Adattivo e il mantenimento della corsia automatico la vettura si guida praticamente da sola, serve sempre prestare massima attenzione, non stiamo ovviamente parlando di guida autonoma, ma il risultato si avvicina molto a questo concetto, almeno in autostrada. All'elenco degli assistenti vanno aggiunti anche l'avviso angolo cieco, mai troppo invasivo, e la frenata automatica di emergenza, una tecnologia che può tirare fuori da guai in diverse occasioni.

Hyundai Ioniq La Ioniq si è rivelata un’ottima compagna per la guida cittadina. In questo contesto da il meglio di sé, soprattutto sul fronte consumi: se si resta in un range di circa 60 Km percorsi giornalmente, caricandola ogni notte, non è quasi più necessario fare rifornimento. In caso di viaggi più lunghi il motore termico permette comunque una lunga percorrenza, con consumi ridotti grazie alla tecnologia ibrida, a patto di dosare al meglio il piede sull’acceleratore, come per tutte le elettriche. L’offerta tecnologica poi è completa, non manca praticamente nulla, dagli assistenti di guida fino a un sistema di infotainment chiaro e semplice da utilizzare. Il look è curato ma non è per tutti, abbiamo raccolto pareri contrastanti su questa Ioniq nel corso della prova: non ci sono mezze misure, o piace o non piace. L’unico vero punto debole è il prezzo, il modello che abbiamo provato, quello più completo, costa di listino 39.659€, a cui vanno sottratti 2500 euro di Ecobonus in caso di rottamazione (1500 euro senza) e gli incentivi regionali, il prezzo da pagare per avere una vettura che unisce i pregi di una elettrica e la versatilità di un motore a benzina.