Alla guida della nuova Audi RS4 2020: potenza formato famiglia

Abbiamo provato il restyling della superwagon Audi RS4 2020 (B9) sulle strade del Verbano-Cusio-Ossola, tra panorami incantevoli e tornanti insidiosi.

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Ci sono auto, come le superwagon, che hanno sempre avuto un fascino particolare in grado di conquistare il cuore di migliaia di petrolhead. Versatili, poco vistose e velocissime, queste famigliari "da guerra" sono oggi un punto saldo e irremovibile di Audi che dal 1994 con l'RS2 non rinuncia a questa tipologia di vettura nel suo listino.
Abbiamo guidato la nuovissima Audi RS4 Avant 2020 in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, il quinto modello della lineup RennSport 2019-2020 presentato dopo RS6 Avant, RS7 Sportback, RS Q3 e RS Q3 Sportback.
Si tratta di un facelift del precedente modello equipaggiato col V6 biturbo da 450 CV e 600 Nm, un missile formato famiglia ricco di tecnologia e parecchio spazioso, in grado di coniugare perfettamente una giornata sui passi montani a un ottimo comfort di bordo.

Design rinfrescato

Esteticamente la nuova RS4 non si discosta troppo dal modello precedente, anche se i nuovi elementi balzano subito all'occhio. La griglia frontale, single frame, è più larga e caratterizzata da un elemento a nido d'ape tridimensionale, mentre i gruppi ottici frontali e posteriori si rinnovano nello stile accostandosi al family feeling dei nuovi modelli della casa di Ingolstadt.
Il bodykit di questa station wagon resta aggressivo e parecchio muscoloso, ma mai eccessivo. Nonostante i passaruota allargati, lo spoiler RS, le grosse prese d'aria sul frontale e i blister quattro, l'RS4 mantiene comunque un portamento elegante e non troppo vistoso.
I cerchi sono disponibili con misure da 19 e 20 pollici, con ben 5 design diversi selezionabili, mentre per dare un ulteriore tocco di personalizzazione si possono scegliere i pacchetti Carbon Look o Nero Lucido che vanno a sostituire gli elementi cromati di serie.

L'interno abitacolo è forse quello che ha subito meno cambiamenti con il facelift.
Tutto è in ordine e ben disposto con una razionalità assolutamente teutonica, ma in mezzo a tanto minimalismo compaiono elementi di pregio per nulla banali.
Nel modello che abbiamo provato noi, per esempio, i sedili sono quelli sportivi RS ma foderati in pelle nappa, mentre sulle portiere troviamo abbondante uso di alcantara e fibra di carbonio negli inserti.
La posizione di guida è bassa ma naturale, per nulla scomoda, e si arriva facilmente a tutti i comandi sulla plancia e sullo schermo MMI touch da 10 pollici.

A proposito di quest'ultimo, Audi ha rinnovato il sistema portando l'ultima piattaforma MIB3 che ora integra una eSim che consente di accedere alla navigazione connessa e funzionare come modulo Wi-fi.
Nuove anche le grafiche sul Virtual Cockpit da 12,3 pollici e in modalità RS ora possiamo osservare varie informazioni tecniche come temperatura dell'olio motore e del liquido di raffreddamento, i valori di accelerazione laterale, pressione turbo, pressione pneumatici e - per i più smanettoni - anche i tempi sul giro (visibili pure sull'head-up display).

Come si guida

Nonostante il poderoso 2.9 litri V6 da 450 CV e l'incredibile coppia di 600 Nm, l'Audi RS4 mantiene sempre quell'aria da Dr. Jekyll e Mr. Hyde tipica dei modelli sportivi del gruppo tedesco.
In città si guida letteralmente con due dita, in modalità Comfort infatti è silenziosa, pacata, e le sospensioni si tarano su un set-up tutto votato alla comodità.
Anche con quei giganteschi cerchi diamantati da 20 pollici e l'assetto sportivo la vettura assorbe benissimo le asperità del terreno e la vostra schiena non potrà che ringraziarvi.
In autostrada, grazie ai finestrini fonoisolanti (optional) e all'ottima insonorizzazione generale vi sembrerà di guidare una normalissima station wagon. Grazie alla disattivazione dei cilindri anche i consumi vi sorprenderanno: a velocità di codice non è impensabile fare i 14 km/l.

Non aspettatevi però tanta tranquillità quando Mister Hyde viene allo scoperto. In modalità Dynamic o in RS, con cui è possibile configurare manualmente vari parametri come sound scarico, differenziale, sterzo e assetto, la vettura si trasforma in vero missile da Autobahn, oltre che un ottimo mezzo per affrontare tornanti e strade di montagna.
Con uno 0-100 coperto in appena 4,1 secondi verrete attaccati al sedile non appena i giri supereranno quota 2000 e la spinta non si arresterà fino ai 6700, soglia del limitatore.

Al propulsore è accoppiato un moderno cambio Tiptronic ZF a 8 rapporti che ad alcuni potrebbe far storcere il naso, ma la realtà è che si tratta di un prodigio della tecnologia.
In modalità Dynamic le cambiate sono velocissime, secche, accompagnate da goduriosi fart dello scarico, che in rilascio si trasformano in rumorosi borbottii.

Il peso di questa vettura non è trascurabile, i 1820 Kg si sentono ma l'Assetto sportivo RS plus con Dynamic Ride Control (DRC) funziona talmente bene da ridurre sensibilmente i trasferimenti di carico.
Il differenziale sportivo, anch'esso optional, dona poi una dinamicità inaspettata. In uscita di curva l'RS4 vi divertirà con leggeri scivolamenti del retrotreno, senza però mai eccedere a incontrollabili powerslide.

La frenata è decisa e sicura, anche se l'ABS tende a essere un po' troppo invadente se si osa con qualche staccata al limite.
Di serie la vettura monta frontalmente delle pinze monoblocco a 6 pompanti con dischi in acciaio con campane da ben 370 mm, mentre al posteriore troviamo dei dischi da 330 mm.
Una soluziona assolutamente più che sufficiente per l'uso quotidiano e sportivo, noi infatti non abbiamo mai riscontrato alcun cedimento del sistema, ma per chi volesse osare e portare l'auto in pista sono disponibili (e consigliati) i dischi carboceramici da 400 mm alla modica cifra di 7.300 euro.

Secondo noi

La nuova RS4 si conferma essere una macchina eccezionale, una delle poche superwagon rimaste nei listini dei produttori di automobili, anche se a breve vedremo BMW presentare la sua antagonista M3 Touring.
La sorella minore della RS6 è meno arrogante ma altrettanto cattiva, non attira troppi sguardi anche se si fa riconoscere piuttosto facilmente.
Ha molta più energia del modello della generazione precedente (B8 con 4.2 V8 aspirato) e tecnologicamente ha fatto un passo enorme, sia a livello di abitabilità che di dinamica di guida. Pesa meno, ha 170 Nm in più di coppia e lo spirito sportivo è nettamente più marcato.
Con uno spazio di carico di ben 505 litri (1495 abbattendo i sedili), sedili riscaldabili e massaggianti, eSim con WiFi integrato e tutti gli ADAS di secondo livello disponibili - anche se molti sono optional - difficilmente troverete un'auto in grado di coniugare così bene sport e comfort come l'RS4.
Ma forse è proprio questo dover scendere a compromessi che ci ha lasciato un po' di amaro in bocca.

La sensazione predominante è che sia lei a correggere sempre il tiro, non il guidatore. Lo sterzo è rigido a sufficienza in modalità Dynamic, le curve si affrontano con una semplicità disarmante ma manca quella connessione intima ruote-volante-pilota tipico delle auto sportive con carattere.
La comunicazione è tutto, ma in questo l'Audi RS4 tende un po' all'apatia anche se basta premere il pedale destro per finire nel loop adrenalinico che regala la spinta del 2.9 V6 biturbo.

Chiudiamo parlando di prezzi, anche se farà piuttosto male: si parte da 95.150 euro, ma sforare i 110.000 è fin troppo semplice, basta aggiungere infatti qualche optional consigliato come il Pacchetto Dynamic per vedere lievitare il costo.
Sul configuratore italiano è ancora disponibile il pacchetto celebrativo "25 years" che include la colorazione esterna disponibile anche in Blu Nogaro effetto perla, la proiezione della scritta "25 RS" di serie, ricamata anche sui tappetini, e molto altro.
Il prezzo è alto, ben 124.900 euro, ma comprende praticamente tutti i pacchetti e la maggior parte degli optional.