Alla guida della Hyundai Ioniq 5: inizia una new gen di auto elettriche?

In occasione del MIMO 2021 abbiamo guidato la nuova Hyundai Ioniq 5 elettrica fra le strade di Milano: ecco com'è andata.

Alla guida della Hyundai Ioniq 5: inizia una new gen di auto elettriche?
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È ormai qualche tempo che in campo automotive è abbastanza facile sentire la seguente frase: "Le auto elettriche sono tutte uguali", affiancata spesso a una percezione di noia generica. Questo "sentimento" comune è quanto di più lontano dalla realtà, e lo dimostrano ad esempio due vetture "gemelle" come la Peugeot e-208 e la Opel Corsa-e, nate dalla stessa piattaforma e dallo stesso gruppo (ex PSA, ora Stellantis) ma differenti nella dinamica di guida, una più sportiveggiante e l'altra più familiare e tranquilla, con un pizzico di range in più. Il mercato si è molto evoluto di recente e anche se non siamo ancora alla maturità massima (anzi, stiamo soltanto graffiando la superficie di questo nuovo mondo) abbiamo in ogni caso la possibilità di acquistare o noleggiare BEV (auto elettriche alimentate a batteria) in grado di offrire un grande comfort di guida, tanta potenza e tranquillità, grazie ad autonomie sempre più ampie. Summa assoluta di questo processo evolutivo è al momento la nuova Hyundai Ioniq 5 che abbiamo guidato in occasione del MIMO 2021, nella sua versione Long Range AWD, la migliore del listino.

Una nuova generazione

Potrebbe sembrare un'iperbole, eppure la Ioniq 5 ci ha restituito sensazioni di guida ancora inedite nel campo delle elettriche. Lo sterzo è mappato in maniera davvero efficace e utilizzando le modalità Eco o Comfort si gira con una morbidezza quasi imbarazzante. In Sport invece si irrigidisce leggermente, diventando più preciso e divertente. Mappature di questo tipo non sono certo una novità, il sistema elaborato da Hyundai però regala un comfort e un piacere di guida di altissimo livello. Una comodità che va a completare le ottime sensazioni provenienti dall'abitacolo, con sedili "da salotto" e un senso di spazio davvero assoluto. Il produttore sudcoreano ha scelto di non dotare la sua Ioniq 5 di un classico tunnel centrale ingombrante, del design però abbiamo già parlato nell'articolo del "primo contatto"; oggi vogliamo concentrarci sulla qualità della guida, sulla potenza percepita, sul software di bordo, molto presente in fase di marcia ma per nulla invasivo. Partiamo proprio da quest'ultimo punto: la Ioniq 5 vanta di serie una plancia pulita e ordinata, lungo la quale campeggiano due ottimi schermi touch ad alta risoluzione. La UI rispecchia la pulizia generale dell'abitacolo e mostra le giuste informazioni senza riempire in modo estremo lo spazio.

Hyundai ha scelto invece di sfruttare contenuti "pop-up" che appaiono all'occorrenza, pensiamo alle telecamere dell'angolo cieco che spuntano sul quadro strumenti solo quando c'è reale bisogno - non abbiamo dunque solo il classico indicatore visivo ma una vera e propria "vista reale" di ciò che affianca la nostra auto. Una feature di certo non inedita, l'abbiamo ad esempio anche a bordo della nuova BMW iX3, un'auto che però offre una plancia alquanto tradizionale e tende a imbottire di informazioni i suoi due schermi. Anche se entriamo nella sfera dei gusti personali, abbiamo apprezzato maggiormente la scelta di Hyundai, con un ambiente digitale di un bianco candido e le informazioni ben piazzate negli spazi giusti.

Un potente salotto su ruote

La Ioniq 5 si conferma dunque quel comodo "salotto su ruote" che avevamo già potuto apprezzare al Press Day di lancio, ora però è finalmente arrivato il momento di impostare il selettore di marcia su "Drive". Non sappiamo ancora come si comporta la variante "entry level" della Ioniq 5, con motore 2WD da 125 kW e 350 Nm, la top gamma che abbiamo provato noi però - AWD con 225 kW di potenza e una coppia massima di 605 Nm, in grado di superare di poco i 300 CV - riesce a coniugare magnificamente comodità e sportività. Nelle modalità Eco e Comfort ci si può rilassare e godere di accelerazioni lineari e pacate, anche se all'occorrenza (magari in caso di sorpasso) un po' di energia extra non manca di certo. È però nella modalità Sport che la Ioniq 5 diventa davvero divertente, con uno 0-100 km/h possibile in 5,2 secondi. Abbiamo guidato la vettura in un percorso cittadino e dunque non abbiamo potuto testare a fondo questo scatto "felino", di certo però lo 0-50 km/h è ugualmente impressionante, con la vettura che vi inchioda al sedile sempre e comunque in maniera "gentile" e con un'erogazione della potenza decisa ma allo stesso tempo morbida, per nulla nervosa.

Anche su questo fronte, Hyundai ha lavorato sui suoi motori in maniera eccellente, riuscendo a restituire sensazioni di guida uniche. Sospendiamo il giudizio sul recupero dell'energia, in attesa di un test più approfondito, sappiate però che dietro al volante ci sono delle palette (tipo cambio sequenziale) capaci di aumentare o diminuire la frenata rigenerativa, sarete dunque in grado di adattare la forza frenante dell'auto alle vostre esigenze, fino ad arrivare a una sorta di guida "One pedal".

La Hyundai Ioniq 5 secondo noi

Arriviamo così a tirare le somme dopo un breve test di assaggio. La Hyundai Ioniq 5 rappresenta senza al un dubbio una nuova generazione di veicoli elettrici, capace di cambiare non pochi paradigmi del settore. Un salotto (per via della sua estrema comodità) su ruote che può diventare anche cattivo nella sua variante da oltre 300 CV, che "sprizza futuro" davvero da ogni poro, dal design esterno al software di bordo, sempre attento a non riempire gli schermi di informazioni e a mostrare solo ciò che ci serve, in un ambiente pulito e ben definito. Speriamo adesso di vedere ancora più veicoli di questa caratura - e in tal senso sarà interessante provare la nuova Kia EV6, che con la Ioniq 5 condivide tutta la tecnologia elettrica di base ma con a listino una variante GT ancora più estrema.