Alla guida di Arona, Ateca e Tarraco: i SEAT Urban Vehicles alla prova

Siamo andati a Verona (e dintorni) per provare i SEAT Urban Vehicles: Arona, Ateca e Tarraco, fra opere d'arte e buon vino.

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L'articolo che state per leggere sarà diverso dal solito, poiché l'evento che racconta è stato a sua volta concepito per essere "differente". Non una presentazione classica, non un test drive qualsiasi, non parleremo neppure di modelli totalmente inediti, anzi alcuni di loro li avevamo già guidati di recente - anche se con altri motori. Perché mai SEAT ci ha invitati a Verona, dunque, nella sede madre del Gruppo Volkswagen? Per farci comprendere la piena maturità raggiunta dalla sua gamma SUV - sigla che il brand spagnolo ha riconvertito in SEAT Urban Vehicles - attraverso attività sensoriali esclusive. Il nostro viaggio dunque parte da Verona, a bordo di una SEAT Tarraco 2.0 TDI con cambio DSG e trazione 4Drive, e fa tappa a Montecchio Maggiore.

Un tassello alla volta

Un tragitto che si snoda per larga parte in autostrada, l'occasione migliore dunque per testare il comfort e i sistemi di assistenza alla guida della nuova Tarraco. Parliamo di un SUV davvero imponente, pesante oltre 1.700 kg, capace di trasportare anche 7 passeggeri in totale comodità. Questo limita in parte il divertimento, com'è normale che sia, ma è proprio sulle lunghe distanze che l'auto dà il suo meglio: la comodità di seduta è davvero estrema, ci siamo sentiti avvolti e coccolati, tanto che nella nostra mente è balenata l'idea di una SPA su quattro ruote.
Ogni elemento ha il suo giusto spazio, nel bagagliaio inoltre il nostro zaino con l'attrezzatura fotografica è letteralmente scomparso, visti i litri di carico a disposizione. Il comfort di guida è dato poi anche da sistemi di assistenza alla guida come il Lane Assistant, che controlla che la vettura resti nella sua corsia di marcia, correggendo in autonomia lo sterzo all'occorrenza, e soprattutto il Cruise Control Adattivo. Inserito appena entrati in autostrada, ci ha permesso di guidare per l'intero tratto con le sole mani, letteralmente, senza usare pedali.

Con velocità impostata a 130 km/h, l'auto è stata in grado di dosare l'andatura in autonomia rispetto al traffico, mantenendo le distanze di sicurezza del caso. Se un veicolo ci rallentava, bastava spostarsi sulla corsia di sorpasso perché la Tarraco accelerasse nuovamente, così fino al casello di uscita, senza intoppi. Ma cosa si può trovare a Montecchio Maggiore?
Si può far visita alla Fondazione Bisazza, un'oasi d'arte, idee e verde da vedere almeno una volta nella vita, nata dagli spazi industriali - ora completamente riadattati a galleria d'arte "dinamica" - dell'azienda Bisazza, specializzata proprio nella creazione di mosaici. Mentre la società crea "opere funzionali" a livello "consumer", per piscine private o pubbliche ad esempio, la Fondazione raccoglie capolavori realizzati tassello dopo tassello con la tecnica del mosaico da artisti di fama internazionale quali Ettore Sottsass, Tord Boontje, Aldo Cibic, Sandro Chia e molti altri.
Una metafora in piena regola per SEAT, come ci ha ricordato la stessa azienda, i cui veicoli sono formati dall'unione di più elementi, diventando di fatto mosaici tecnologici in movimento. Parlando di dati pratici, la nuova SEAT Tarraco si può avere in concessionaria a partire da 24.000 euro oppure da 199 euro al mese.

Sotto i castelli di Romeo e Giulietta

Terminata la visita alla Fondazione siamo tornati alla guida, questa volta di una SEAT Arona alimentata a benzina. Se ad aprile abbiamo provato l'Arona versione TGI, alimentata a metano con motore 1.0, il salto all'1.6 TSI DSG 4Drive si fa sentire eccome, con accelerate più corpose e una migliore ripresa anche in condizioni estreme - come abbiamo potuto notare nelle salite del vicentino, ammantate di coltivazioni a vite.
Compatta ed estremamente giovanile (con le sue livree bicolore), la "piccola" Arona si può avere in concessionaria a poco più di 14.000 euro oppure a 159 euro al mese.
Tornando alle piante di vite, vi sveliamo la nostra seconda tappa del tour: una visita alle grotte Bellaguardia, dove l'azienda crea il suo pregiato spumante metodo classico, lasciando riposare le bottiglie sotto i castelli di Romeo e Giulietta anche 25 anni. Un luogo incantevole all'interno del quale il tempo si è fermato, così come la sua temperatura (10-12 gradi costanti tutto l'anno) e la sua umidità, il posto ideale per creare del vino eccezionale, con punti di profondità anche di 25 metri.

Un'esperienza difficile da dimenticare, quella di sorseggiare dello spumante invecchiato 10 anni in grotte di "pietra tenera" o "pietra di Vicenza", la medesima utilizzata da Andrea Palladio nel 16esimo secolo. Degno antipasto dell'ultima tappa del nostro tour esperienziale con gli Urban Vehicles di SEAT: dalle profondità alle altezze estreme, poco adatte a chi soffre di vertigini.

In cima alla torre

A bordo di una nuova SEAT Ateca in versione FR, la più sportiva e completa fra le versioni a listino, siamo così tornati nella città di Verona, pronti a fare un aperitivo "fuori categoria" in cima alla centralissima Torre dei Lamberti. La SEAT Ateca rappresenta l'anello mancante fra la Arona e la monumentale Tarraco 7 posti, un SUV davvero senza compromessi, soprattutto nella sua variante più aggressiva. Salite e discese del vicentino sono state un vero spasso grazie alle accelerate secche del motore 2.0 TDI con cambio automatico DSG e trazione 4Drive e le frenate precise, con un intero assetto tendente alla sportività grazie al selettore di modalità di guida presente sul tunnel centrale - e disponibile su tutti e tre i SUV SEAT.
Nonostante le sue dimensioni, la SEAT Ateca è un veicolo per chi non vuole rinunciare a nulla, che ha bisogno sia del lato familiare che di quello sportivo all'occorrenza, ottenendo prestazioni e una dotazione di livello solitamente premium a un prezzo più contenuto - in concessionaria si parla infatti di una base di 20.500 euro oppure 190 euro al mese. Certo scegliendo motori 1.6 o 2.0 si rischia di sforare i parametri di inquinamento richiesti dall'Ecotassa, finendo dritti nella soglia dei 1.100 euro una tantum, SEAT però ha pensato anche a questo pagando al posto del cliente la cifra dovuta.

La "mid-size" di SEAT, se pensiamo alla gamma SUV del produttore spagnolo, ci ha così accompagnati a fare un aperitivo a 84 metri d'altezza su una terrazza sospesa, un'esperienza davvero unica che è possibile fare prenotando un Aperintorre sul sito ufficiale della Torre dei Lamberti.

Purtroppo il viaggio con i SUV di casa SEAT finisce qui, abbiamo però idee chiare in merito al lavoro che il brand spagnolo (parte del Gruppo Volkswagen) sta facendo nel nostro Paese: con l'ingresso a gamba tesa dei tre SUV che abbiamo guidato, la compagnia copre ormai oltre l'80% delle categorie disponibili sul mercato, dimostrandosi matura e perfettamente al passo coi tempi, con tanta tecnologia offerta anche nelle varianti minori. Dal Media System Colour 2 al nuovo SEAT Virtual Cockpit, passando per proiettori Full LED (anche automatici), gli impianti audio Beats e i vari sistemi di assistenza alla guida (fra cui anche la retrocamera posteriore e il Cruise Control Adattivo, come visto sopra), la gamma di SEAT Urban Vehicles è capace dunque di soddisfare una vasta gamma di pubblico, basta provare e mettersi alla guida, anche una sola volta.